30-03-2012 Evento Valtarofotoclub – 5° Incontro in Val Gotra – Albareto Parma

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Per gli appassionati di fotografia della Val Gotra e non solo, venerdì 30 marzo 2012 alle ore 21 presso l’oratorio della Chiesa di Albareto si terrà il 5° Incontro Valtaro FotoClub

Street: cosa è, cosa serve cosa è, cosa serve

Corso di fotografia: gli angoli di campo gli angoli di campo

Tecnica: il treppiede

Composizione: la diagonale

e inoltre le foto dei soci, preparazione delle uscite e tanto altro ancora

PS: non avendo disponibilità di connessione internet, si prega di portare le immagini su chiavetta USB

Vi aspettiamo numerosi, e… spargete la voce, contagiate il maggior numero di persone. Per qualunque informazione potete scrivere a eventi@valtarofotoclub.it

I componenti del Valtaro FotoClub, spinti dal desiderio di divulgare a tutti gli interessati la cultura fotografica, organizzano serate e uscite.

Durante gli incontri si discute di fotografia, analizzando le immagini dei presenti.

Ecco, per esempio, alcune immagini presentate da Alegrafia.

 

Nel corso delle serate o delle uscite si ha la possibilità di scambiare consigli, pareri e fare pratica migliorandosi attraverso le esperienze di altri, naturalmente non mancano mai scatti e foto ricordo. Continua a leggere

01-04-2012 Oasi dei Ghirardi escursione n° 1 – Le Forme del Territorio – dal titolo “L’Alta Valle del Taro, un paesaggio meraviglioso”

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Alegrafia e PiZanz attraverso la pubblicazione delle attività e degli eventi che vengono svolti nei Parchi, Riserve naturali, Oasi ecc. del nostro territorio cercano di favorire la valorizzazione del patrimonio ambientale e naturalistico facendo conoscere gli ambiti sottoposti a maggiore tutela.

La Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi e domenica 1 Aprile  2012 organizza una passeggiata (la  n° 1 della serie  Le Forme del Territorio ) dal titolo “L’Alta Valle del Taro, un paesaggio meraviglioso”, escursione gratuita e aperta a tutti gli appassionati.

locandina programma
  Domenica 1 Aprile 2012 escursione  n° 1 – Le Forme del Territorio  – dal titolo “L’Alta Valle del Taro, un paesaggio meraviglioso”Quattro passi e quattro chiacchere sulle colline in vista delle montagne

 

 

 

 

 

 

 

La prima escursione* di un ciclo dedicato ai vari aspetti del paesaggio naturale della Riserva e dell’alta valle del Taro.Ritrovo ore 10 presso il Centro Visite, durata ore 3h30’.Necessarie scarpe da escursionismo. Sono ammessi cani solo al guinzaglioIl Centro Visite della Riserva Naturale dei Ghirardi si trova in località Predelle di Porcigatone, a 6Km da Borgotaro sulla strada per Porcigatone-passo di S. Donna-Bardi.Informazioni: cell 349-7736093 e-mail oasighirardi@wwf.it  web http://www.oasighirardi.org/L’escursione è gratuita.*l’escursione di febbraio che avrebbe dovuto essere la prima del ciclo è stata sospesa per le temperature polari.

Le immagini sono una elemento importante per la diffusione,  percezione e consapevolezza di questa incredibile “ricchezza” da tutelare.

Alessandra e Pietro presenti in alcuni eventi svolti nell’Oasi, attraverso queste immagini rappresentative del luogo, intendono far percepire la straordinaria realtà naturalistica della Riserva Naturale Regionale Oasi WWF dei Ghirardi  richiamando l’attenzione sulla ricchezza ambientale del nostro territorio.

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Berceto: Falco Pellegrino nel borgo…. e l’arte della Falconeria

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Può accadere, percorrendo le strade di Berceto,  di incontrare Samantha in compagnia di un bellissimo esemplare di falco pellegrino;

non capita tutti i giorni di poter apprezzare un animale così perfetto nel suo genere, all’apparenza docile e mansueto ma altrettanto sensibile e capace di azioni di volo e di caccia eccezionali.

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immagine del Falco Pellegrino —->

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immagini PiZanz testo tratto dal sito http://caponetti.it/STUDENTI2012/index.htm

 GIANLUCA BARONE L’ARTE DELLA FALCONERIA

 Falco Pellegrino (Falco Peregrinus)

Il falco Pellegrino è presente in quasi tutto il mondo. si contano circa 7000 coppie distribuite tra l’Europa, il nord Africa ed il Medio Oriente. Le migrazioni interessano principalmente i falchi Pellegrini dell’Europa del nord. I falchi dell’Europa centrale ed occidentale, dopo il periodo riproduttivo. si spostano continuamente, mentre quelli dell’Europa meridionale sono sedentari. Il Pellegrino, nella scelta di un ambiente, prende in considerazione più fattori: una ricca popolazione di uccelli, alte pareti (per la nidificazione) e spazi aperti. La riproduzione comincia tra i 2 e i 3 anni di vita. Pare che una coppia di falchi Pellegrini rimanga unita per tutta la vita. La deposizione delle uova (3-4) avviene tra febbraio e marzo; il periodo di cova dura circa un mese. I giovani lasciano il nido dopo 40 giorni e vengono seguiti dai genitori ancora per 2 mesi dopo l’involo. Il Pellegrino basa la sua alimentazione sugli uccelli, principalmente piccioni. Il tipo di caccia che pratica è particolare: cattura solo in volo le sue prede con una picchiata che pare possa raggiungere i 300 km/h. La sua colorazione tende ad essere biancastra nella parte superiore del petto, mentre nella parte inferiore è a barre trasversali nere. La parte dorsale è di colore grigio-ardesia, la coda è barrata, la testa è nera compresi i mustacchi che appaiono evidenti sulle guance bianche.

 Il guantoLa mano usata per tenere il falco è la sinistra. Essa va protetta con un guanto costruito in pelle e rinforzato nei punti dove il falco si appoggia. La mobilità delle dita della mano, all’interno del guanto, è fondamentale, e qualora la pelle del guanto si indurisca, deve essere trattata con del grasso. D’ora in poi, indicheremo con il termine pugno la mano guantata.

Il tornetto Il tornetto, o girella, è un doppio anello snodato che ha la funzione di evitare che i geti si attorciglino tra loro quando il falco si muove. In uno dei due anelli si applicano i geti, mentre nell’altro la lunga (vedi pagina seguente).

I geti I geti sono due strisce di pelle o cuoio lunghe 22 cm. e larghe 1 cm.1. Questi vengono legati ai tarsi del falco (vedi foto) e servono al Falconiere per maneggiare l’animale. E’ necessario ingrassare i geti prima di applicarli al falco e ogniqualvolta si asciugano; per compiere quest’ultima operazione non è però necessario toglierli dai tarsi del falco.

La lunga La lunga è una sottile striscia di pelle o cuoio della lunghezza di 1 metro, con ad un’estremità un nodo che la blocchi al tornetto. Essa è necessaria per tenere il falco sul pugno e per legarlo alla pertica ed al blocco.

Il sonaglio Piccola campanella legata al tarso del falco tramite un legaccio di pelle o cuoio, il sonaglio ha la funzione di indicare al Falconiere i movimenti, gli spostamenti e la posizione del falco anche quando non è visibile (per esempio, a terra o durante il volo). Il cappuccio è un copricapo di pelle o di cuoio usato per coprire gli occhi del falco: utilizzato per tranquillizzarlo e per poterlo trasportare senza shock, serve soprattutto per calmare l’animale, il quale, rispondendo a stimoli visivi, potrebbe farsi involontariamente del male. Il cappuccio deve essere fatto su misura e deve avere le seguenti caratteristiche: non deve toccare gli occhi del falco, deve permettergli di mangiare e di fare la cura2 . deve essere maneggevole: il Falconiere deve riuscire a metterlo ed a toglierlo con facilità. L’incappucciamento deve avvenire sempre quando il falco è sul pugno.

galleria immagini Falco Pellegrino di PiZanz

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Novità: Meteo Val Gotra – Albareto (Parma) e Meteo Val Baganza – Berceto (Parma)

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che tempo farà ?

Meteo e previsioni del tempo in Val Gotra e in Val Baganza

 il nostro sito www.valgotrabaganza.it   ha inserito la sezione Previsioni Meteo Albareto e la sezione Previsioni Meteo Berceto visibile alla pagina Meteo

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documentario (trailer) “Arzelato, 20 gennaio 1945” – “Dedicato a tutti coloro che vissero quegli anni”

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Alcuni giovani di Albareto hanno partecipato come attori al trailer “Arzelato, 20 gennaio 1945”, Arzelato è una frazione del territorio del Comune di Pontremoli (non lontana da Zeri) che nasconde suggestivi paesaggi ed interessanti testimonianze storiche …

dal sito http://blogzeri.wordpress.com/

Rievocazione del rastrellamento di Arzelato (19/20 gennaio 1945).      

A Zeri nel primo fine settimana di marzo 2012 è stato girato un documentario che rievoca il rastrellamento di Arzelato, condotto dall’esercito nazista durante la seconda guerra mondiale. Scopo del rastrellamento era fermare le contrastanti operazioni causate dalla Brigata Internazionale guidata dal Maggiore Gordon Lett, così come i soldati Britannici della SAS (Operazione Galia).

Il documentario narra degli eventi del 19/20 gennaio 1945 ad Arzelato, dove la Brigata Internazionale e SAS avevano le basi. L’evento è stato organizzato dall’Associazione di Rievocazione Storica Partigiana Stella Tricolore, in collaborazione con l’Associazione Ultimo Fronte 1945 e la Pro Loco di Zeri. (leggi tutto)

dal sito http://www.vocidellamemoria.it  la testimonianza del partigiano Benelli Piero

La battaglia del Gottero …..

 La battaglia del Gottero è cominciato il 19, il 19 di gennaio e abbiam combattuto tutto il giorno, abbiamo tenuto fermi i tedeschi. Alla sera non ce la facevamo più perché ormai non avevamo più… verso le dieci ci siamo riuniti tutti i battaglioni, noi, la Matteotti, c’era la Matteotti con Italiano, c’era la Vanni, c’era Maccione e sian partiti; da lì siamo andati a Sesta Godano e siamo andati sul Monte Gottero con un metro e mezzo di neve che c’era, siamo arrivati quasi a duemila e tanti metri, quant’è il Gottero? duemila, duemilacinque dev’essere.

Ci siamo fatti il Gottero e siamo andati a finire a Borgotaro, nella zona di Borgotaro; alle 10 di sera c’arriva l’allarme che c’è i Mongoli che ci vengono a… che stanno scendendo e siamo dovuti partire e andare a Pontremoli nella stessa… e lì abbiamo portato via una trentina di congelati c’avevo io… nel distaccamento dove stavo io… e congelati erano brutti perché stare dietro a dei congelati!! Io mi salvai perché come ero un po’ più diciamo un po’ esperto di militare, avevo strappato coperte, avevo fasciato le gambe fino qua… di coperte, camminavo così, camminavo.
Si stava lì un… più e meno, chi dormiva, chi si spidocchiava come si diceva prima eh! Si puliva un po’, perché il tempo non c’era quasi mai. C’era più da stare all’erta che… guardia bisognava farne tante, il più possibile per non essere presi. E lì non era come una volta, come adesso che c’è i telefoni, i telefonini, uno chiamava. Allora no! Allora s’andava con le bombe a mano, il segnale… si sparava una raffica, una bomba, una raffica e via, non sapevamo da… da un coso e l’altro noi… la staffetta sì c’erano, ma prima che arrivava le staffette, eran già arrivati i tedeschi, eh! eran già …

VIDEO : Arzelato, 20 gennaio 1945

Il 20 gennaio 1945 uno degli ultimi rastrellamenti in Lunigiana, nel paese di Arzelato. Il trailer è il breve riassunto della ricostruzione filmata di uno degli ultimi episodi di guerra a ridosso della Linea Gotica.

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25-03-2012 La festa del papà nella Parrocchia di Sant’Anna a Montegroppo – Albareto Parma

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Anche quest’anno nella parrocchia di Sant’Anna a  Montegroppo in Val Gotra si festeggiano i papà ecco come:

Domenica 25 marzo nella frazione di  Montegroppo, festa del papà.

Programma:

ore 11,15 messa in Sant’Anna animata dal coro parrocchiale

ore 12,30 presso il salone della Casa della Gioventù pranzo (su prenotazione 0525-999332 entro giovedì 22) con piatti tipici locali

ore 15,30 pomeriggio in allegria con intrattenimenti vari, giochi e lotteria Pasquale

 

<—articolo correlato della Gazzetta di Parma del  14-03-2012

 

Collage di Sandra Sabini USA —–>

 

 

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21-03-2012 Benvenuti sul “nuovo blog” valgotrabaganza.it

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In  “valgotrabaganza.it – immagini natura …blog” troverete testi ed immagini attraverso le quali cercheremo di far conoscere il nostro territorio e in particolare le nostre valli (Val Gotra e Val Baganza, ma anche Val Taro, Val Ceno, Val Parma, ecc.) … uno scenario composto da splendide montagne, boschi, corsi d’acqua, pievi, architetture rurali, siti votivi

scorci “apuani” e “versiliani” al di là dei crinali appenninici e non solo

… insomma un po’ di tutto quello che ci piace e speriamo possa essere gradito …

…..ci auguriamo infatti, come recita il nostro motto, di poter divulgare e trasmettere per mezzo del blog “la nostra passione e l’amore per la natura e il territorio che la circonda con le sue tradizioni usi e costumi, la cultura e il fascino della propria storia … senza pretese di alcun genere”;

 Come potrete notare, si tratta di un blog molto semplice, realizzato da appassionati ma non professionisti;

in  “valgotrabaganza.it – immagini natura …blog” troverete articoli con brevi testi integrati ad immagini della Val Baganza, Val Ceno, Val Taro, Val Gotra, Val Parma e non solo (immagini “Fuori Valle”), inseriti anche nelle categorie Argomento Animali, Argomento Corsi d’Acqua, Argomento Eventi, Argomento Montagna, Argomento Natura, Argomento Pianura, Argomento Storia, Argomento Tradizioni.

 Nella pagina Rubriche troverete alcune informazioni aggiornate nelle “ultime Notizie” dalle valli e curiosità ed utilità nelle categorie Ricette ed Economia Domestica, mentre nella pagina Immagini troverete Foto e Video archiviati per data.

Visto che la fotografia è una nostra passione, troverete nella pagina Guida alla Fotografia alcuni articoli di pratica fotografica (cose semplici, che sci sembrano di facile comprensione) che abbiamo chiamato Manuale PiZanz e Alegrafia, realizzati usando la nostra pur modesta esperienza ma convinti di fornire qualcosa di utile per chi si avvicina per la prima volta all’argomento (forse un po’ quei suggerimenti, anche se non completi e perfetti, che avremmo voluto trovare noi all’inizio) e articoli vari dedicati alla Fotografia in generale …

 … tutto questo, come già premesso, “senza pretese”;

 Per conoscerci un po’ di più basta ciccare su “Chi siamo” e troverete la pagina di presentazione di Alegrafia  (Alessandra Bassoni),  PiZanz  (Pietro Zanzucchi) e le pagine informative Struttura Blog, Contatti e la categoria Articoli di Testata e Tutti gli Articoli.

 Teniamo a precisare che intendiamo gestire (Alegrafia e PiZanz) il blog nel tempo libero e visto che abbiamo come hobby la fotografia avremo il piacere di mostrare semplicemente, e solo come descrizione dei vari testi,  le nostre immagini;

visto poi che nella vita facciamo altro, come già detto, ci auguriamo anche che i nostri eventuali lettori ci diano una mano senza indugi, comunicando ed indicando (attraverso “Contatti” o “aggiungi un commento”) tutti i suggerimenti, consigli e correzioni utili a migliorare il “blog” stesso …

… di questo ringraziamo comunque tutti già adesso …

 un po’ di storia : alla fine del 2011 noi, Alegrafia e PiZanz, abbianmo realizzato attraverso “wordpress.com” (gratuito) il “blog” valgostrabaganza.wordpress.com per poter divulgare e trasmettere “la nostra passione e l’amore per la natura e il territorio che la circonda con le sue tradizioni usi e costumi, la cultura e il fascino della propria storia … senza pretese di alcun genere”;

nel primo articolo pubblicato 01-01-2012 la Redazione (Alessandra e Pietro): << Annunciamo l’avvio del nuovo “diario in rete” che abbiamo chiamato “immagini natura … blog” con “Tanti Auguri di Buon Anno 2012 ! >> sono ben chiariti i motivi …

 il “blog” valgostrabaganza.wordpress.com  viene aggiornato fino al 21-03-2012 data in cui tutto è pronto per il passo ad una gestione diretta del “sito” nella nuova veste valgotrabaganza.it, infatti abbiamo deciso di acquistare il relativo dominio ed uno spazio nel web per poter gestire meglio (speriamo) il tutto;

 il “sito internet” è attivo ed “in linea”, anche se ovviamente il tutto è ancora in fase di “rodaggio” …

 Alessandra e Pietro

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Berceto – panorama dal Castellaro (17-03-2012)

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Le luci del tramonto illuminano le case e i prati …..ancora per poco dai raggi del sole 

…le nuvole arrossiscono sopra il crinale dell’Appennino, nascondendo il valico del Passo della Cisa …

Una serata particolare … il sole si va a nascondere tra le nuvole che annunciano l’imminente arrivo della primavera, con una veduta dell’abitato di Berceto e della sua valle …

Panoramica di Berceto (Parma)

Cartolina della Val Baganza

immagini PiZanz

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Marco Botti superstite di Cefalonia e Sindaco di Albareto per 37 anni, ha cercato nel suo piccolo di promuovere la pace e la giustizia

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 Marco Botti superstite di Cefalonia e Sindaco di Albareto per 37 anni, ha cercato nel suo piccolo di promuovere la pace e la giustizia
 
APPROFONDIMENTO dal sito www.gazzettadiparma.it  LETTERE AL DIRETTORE

11/03/2012 Il superstite di Cefalonia  

Inviato da:Marco Botti –  Reduce di Cefalonia – già sindaco di Albareto

marco-botti-art-reduce-di-cefaloniaSignor direttore, vorrei ringraziare per la bellissima pagina che mi è stata dedicata sulla «Gazzetta di Parma» di domenica 19 febbraio nella rubrica «Gente di Provincia».  Dall’articolo trapela attenzione e sensibilità verso una persona anziana come me che, sopravvissuto ad un periodo storico drammaticamente negativo come fu la guerra, ha anche cercato nel suo piccolo di promuovere la pace e la giustizia impegnandosi per risolvere qualche problema della propria comunità in qualità di amministratore comunale.
Lei ha ben riassunto la mia vita, che abbraccia (purtroppo per me) quasi un secolo, nei due periodi fondamentali: «Strage di Cefalonia» e «Sindaco di Albareto per 37 anni»
 
Marco Botti -  Reduce di Cefalonia
 
<—- articolo del 19-02-2012 Si salvò dalla strage di Cefalonia – Sindaco di Albareto per 37 anni www.gazzettadiparma.it
 
Dalla concisa ricostruzione degli avvenimenti sembra che fui io a gridare «io essere fascista», invece fu un mio commilitone che fu anche la prima vittima di quel massacro. Forse per primo aveva capito le cattive intenzioni di quelle SS che, allontanatesi le truppe che ci avevano fatto prigionieri, avanzavano verso di noi con mitra spianati e dito sul grilletto. 
Eravamo oltre 300 giovani in quel vallone presso Kardakata .
Cefalonia strage (6)Appena il nostro soldato a braccia alzate si staccò dal gruppo con quel grido «Io essere fascista» il tedesco che gli era più vicino lo fulminò con una mitragliata.
Come fosse un segnale, tutti i mitra di quelle iene scaricarono proiettili su di noi. Ancora sono nelle mie orecchie  urla, grida, suppliche, lamenti, preghiere, maledizioni, invocazioni.

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