Site search

ATTENZIONE

Molto del materiale pubblicato nel blog, è tratto da siti web, che sono sempre citati. Se, involontariamente, abbiamo pubblicato materiale soggetto a copyright o in violazione della legge fatecelo sapere: provvederemo a rimuoverlo. info@valgotrabaganza.it

Mostre

Meta

SEZIONI

Libro: “Lisga, lisga vena su…”

“Lisga, lisga vena su…” – raccolta di canti, conte, filastrocche, indovinelli, modi di dire e proverbi, ninne nanne, preghiere, similitudini, in dialetto bercetese

Scuola elementare e media di Berceto – stampa 1995

(Sala Baganza – Editoria Tipolitotecnica)

Guarda tutti i post che contengono informazioni tratte da questo libro: vai alla categoria Archivio “Lisga, lisga vena su…”

 

lisga, lisga vena su ... libro del 1995 CopertinaIl dialetto assieme ad altri beni legati alla storia e alla cultura locale, crediamo sia un  “bene culturale”, da scoprire, difendere e recuperare.

Un linguaggio che trasmette e diffonde fatti, impressioni e conoscenze relativi agli ambiti della cultura locale, e che spesso ci fa riflettere sul suo valore sociale e storico.

 

Recensione tratta da “Valtaro Magazine”: Rivista illustrata di attualità – Anno 1 – Numero 7 – Dicembre 1995 – autore G.L.

Un libro per riscoprire il dialetto bercetese

La lingua dei nostri nonni rivive nelle pagine di «Lisga lisga vena su … », simpatica pubblicazione scritta dagli alunni e dagli insegnanti di V elementare e I media della scuola di Berceto

La copertina del libro «Lisga lisga vena su ... » scritto da alunni e insegnanti di V elementare e I media della scuola di Berceto

La copertina del libro «Lisga lisga vena su … » scritto da alunni e insegnanti di V elementare e I media della scuola di Berceto

BERCETO – Che il nostro patrimonio di tradizioni orale sia da trattenere a futura memoria è cosa sacrosanta, ma oggi con la fretta e la «pigrizia» mentale che ci affliggono costantemente. purtroppo, si rischia di vederlo disperso in questi pochi anni che ci separano dal Duemila.

A conservare il bagaglio culturale montanaro ci hanno pensato, per nostra fortuna, i bambini e i ragazzi della scuola elementare e media di Berceto, coadiuvati dai loro rispettivi insegnanti maestra Maria Teresa Cagna, e professori Giuliana Attolini e Luigi Castaldini. Trentadue alunni della V elementare e I media che hanno pensato bene di scrivere un libro che raccogliesse canti, indovinelli, leggende, proverbi e filastrocche in dialetto bercetese per tramandare cosi la nostra storia ai posteri . Una storia «povera» fatta di piccoli accadimenti, ma pregnante dei fatti quotidiani dei bimbi di ieri , rivisitata da quelli di oggi per essere tramandata a quelli di domani.

1995-12 “Valtaro Magazine”  Rivista p.21 Lisga, lisga vena su... Si rischia, infatti, che con il trascorrere del tempo le generazioni a venire siano completamente a secco del dialetto parlato correntemente dai loro nonni.

Il libro, stampato in luglio dalla Editoria Tipolitotecnica di Sala Baganza, raccoglie in 45 pagine, abbellite da disegni, storielle e modi di dire, proverbi e ninne nanne, conte e canti : insomma il meglio del mondo contadino della montagna bercelese.

«Lisga lisga vena su … », questo il simpatico titolo, è un breve ma costruttivo viaggio a ritroso nelle nostre tradizioni che svela poco alla volta,  pagina per pagina, un mondo ai più, ormai, sconosciuto.

Un' illustrazione all'interno del libro dei bambini bercetesi

Un’ illustrazione all’interno del libro dei bambini bercetesi

Si conoscono così gli usi e costumi dei nostri avi, si ritrovano personaggi popolari, giochi, canti, tutto quello, insomma, che faceva divertire e conversare nei tempi indietro, quando bastava poco a far riunire la gente e la tv doveva ancora entrare nelle case.

La prefazione curata da Don Giuseppe Bertozzi, prevosto del Duomo di Berceto, ci introduce nel la lettura di questo libro e ci fa scoprire l’ importanza della parlata appenninica: «La lingua ufficiale dei nostri padri era il dialetto nelle sue varie forme più colorite – scrive Don Giuseppe Bertozzi – espressive, essenziali: cadenze proprie, diversificate da un luogo all’altro, anche fra paesi vicinissimi, ma con sfumature culturali diverse. Nei vari dialetti locali si formavano, maturavano, si tramandavano forme sapienzali, dettate unicamente dalla esperienza e dal buon senso, proverbi, norme di vita a cui ci si atteneva per il lavoro dei campi, rapporti interpersonali, previsioni del tempo».

1995-12 “Valtaro Magazine”  Rivista p.23 Lisga, lisga vena su... I bambini di oggi dunque che riprendono il patrimonio culturale (e qui il merito va davvero riconosciuto ai lori insegnanti, che hanno così saputo mettere a frutto il lavoro e la voglia di ricerca dei loro alunni: questo è fare scuola!) dei loro avi per mettere nero su bianco ciò che a quei tempi era parlato, detto, tramandato e che oggi, non avendo più questo tipo di usanza, rischi va di sparire nel nulla. Un lavoro che se seguito da altri bambini, da altri insegnanti, da altre scuole potrà divenire importante archivio di usi e costumi, ma badate non polverosi libri che annoiano, bensì simpatici e godibilissimi volumetti per arricchire la nostra storia, non poi così tanto lontana.

Ecco i nomi di questi intraprendenti scolari-scrittori-ricercatori : dell a V elementare Daniel Ablondi, Marco Bandini, Andrea Brusini, Matteo Capella, Simone Carpanese, Francesca Di Bari, Antonio Franceschini, Massimo Ianelli, Francesca Lucchi, Giovanni Molinari , Federica Montali, Serena Montali , Angela Pasquinelli, Giordano Pasquinelli, Mara Scauri e Valentina Setti ; per la I media Emanuela Alfieri, Andrea Armani , Monica Brusini, Cristina Cianfano, Vania Cittadini, Carmela Di Bari, Monia Di Liberto, Christian Foglia, Erica Laurenti, Barbara Lucchi , Sabrina Montali , Francesca Morini , Luca Palù, Francesca Savani, Barbara Spagnoli, Matteo Villani.

Un ringraziamento particolare, scrivono gli autori nelle pagine introduttive di «Lisga lisga vena su … » va alle persone del professor Moroni e del maestro Rizzoli dei Circa per aver consentito la pubblicazione.

Speriamo che i grandi possano aver intuito la lezione impartita loro dai piccoli, ma intraprendenti scolari che hanno regalato una fetta di mondo dimenticato.

In quest’ epoca natalizia sarebbe bello che questo libro potesse servire come piccolo, ma importante, regalo: un ‘occasione per radunare una famiglia attorno al camino o ad un tavolo per rivivere nella lettura i giorni andati.

G.L.

 

 

Scrivi un commento





Questo sito utilizza i cookie affinchè l'utente abbia una migliore esperienza nell'utilizzo. Se continui a navigare nel sito stai dando il tuo consenso all'accettazione dei cookie e della nostra policy sui cookie.     ACCETTA