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Street: cosa è, cosa serve

 

<—Alegrafia (Alessandra Bassoni)

PiZanz

(Pietro Zanzucchi)—>

 

 


Street: cosa è, cosa serve: come scattare – Guida Pratica Manuale Alegrafia – Pizanz


Genere fotografico, o reportage sulla vita urbana (un’istantanea della “strada”) nel quotidiano.

Guardare attentamente la vita circostante e fermare il tempo con un click

immagine statica elemento umano  elemento umano  elemento umano

Le immagini riflettono la società, le persone che la vivono.

Il fotografo di “strada” deve avere alcune doti,  essere osservatore dei particolari e dei colori ma anche degli odori, percependo tutto quello che può rappresentare la “strada” e deve essere veloce nel catturare attimi irripetibili.

La timidezza può essere un ostacolo, superabile con il tempo imparando a parlare con la gente, ringraziandoli quando è il caso.

Macchine fotografiche poco ingombranti e ottiche corte per poter entrare nella scena è sicuramente di aiuto.

Giudo ci ha poi fatto vedere alcune immagini di Henri Cartier Bresson promotore della “street”.

Corso di fotografia: gli angoli di campo

E’ la porzione di scena inquadrata cioè è ciò che  riusciamo a “catturare” nello scatto.

Il suo valore si misura in gradi e viene influenzato da alcuni fattori; la lunghezza focale e il formato della pellicola (35mm e cioè 24x36mm) o sensore. Se ad esempio si considera come lunghezza focale 50mm (obiettivo normale) avremo un’angolo di campo di circa 45°. Questo valore andrà aumentando al calare della lunghezza focale (grandangolo) e si ridurrà con l’aumentare della stessa (teleobiettivo), infatti l’angolo di campo diminuisce al crescere della lunghezza focale.

Se si mantiene invariata la distanza della fotocamera al soggetto, la prospettiva è la stessa per qualsiasi obiettivo. Infatti anche se l’angolo di campo è diverso la prospettiva non cambia, quindi attraverso i ritagli delle immagini (in post produzione) si posso simulare eventuali lunghezze focali.

immagine scattata

con 116mm

immagine ritaglita

dallo scatto a 116mm

immagine scattata

a 300mm

Nella pratica, i teleobiettivi e i grandangoli sono saltuariamente usati alla stessa distanza fotocamera- soggetto.

Gli obbiettivi grandangolari sono spesso usati per inquadrare soggetti “vicini”, mentre i teleobiettivi sono usati per fotografare soggetti lontani.

Molte volte le foto scattate con i grandangoli hanno una prospettiva “esagerata”, mentre le foto scattate con i teleobiettivi hanno una prospettiva “compressa”.

scatto a 18mm prospettiva

 “esagerata”dell’albero in primo piano

scatto a 300mm

prospettiva “compressa” degli elementi

La prospettiva ha un forte impatto sull’aspetto dell’immagine ed è un elemento artistico-creativo molto importante.

Tecnica: il treppiede

Accessorio molto utile, anche nell’era digitale.

Ci consente di evitare foto mosse con tempi di posa lunghi, ci costringe ad un’attenzione particolare all’inquadratura e alla composizione.

Si  utilizza spesso nel paesaggio e nella fotografia con importanti teleobiettivi e nel caso in cui la scena ritratta anche se con soggetto statico possono risultare mosse a causa dell’utilizzo di un tempo di posa sufficientemente veloce.

REGOLA PRATICA: il tempo di posa più lungo utilizzabile a mano libera per evitare una foto mossa, è pari al reciproco della lunghezza focale utilizzata

Vantaggi derivanti dal suo impiego:

immagini nitide, su soggetti statici con tempi di posa anche molto lunghi ed esposizioni notturne

immagini con mosso creativo (contrapposto ad elementi statici) con soggetti in movimento

immagini con diaframmi molto chiusi (a parità di altre condizioni), con aumento della profondità di campo

immagini di qualità con l’uso di ISO più bassi (a parità di altre condizioni)

immagini con l’applicazione di tecniche, HDR e  la fotografie panoramiche

immagini curate nell’inquadratura e nella composizione (con soggetti statici)

Il trepide non viene mai utilizzato nel caso in cui la velocità operativa è essenziale.

Composizione: la diagonale

Mettendo un soggetto sulla diagonale di un’inquadratura, invece che disporlo orizzontalmente o verticalmente, è possibile creare un effetto visivo dinamico.

La composizione diagonale stimola l’osservatore a esaminare la forma generale dell’immagine prima di apprezzarne i particolari.

uso della diagonale uso della diagonale
 

In pratica il rettangolo dell’inquadratura viene suddiviso teoricamente, in due triangoli da una diagonale, un triangolo è di solito, meno illuminato dell’altro.

Lungo la diagonale sono riconoscibili due punti di maggior interesse.

La composizione sulla diagonale vincola ad un punto di ripresa leggermente angolato rispetto al soggetto.

Le immagini con questo tipo di composizione risulta molto eleganti.

 

Ecco, per esempio,  riguardanti l’argomento “USO DELLA LUCE”

 

(foto di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

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