Conferenza storica “I MULI E LA GUERRA”- Berceto (Parma) 19 luglio 2015

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BERCETO conferenza muliIl 19 luglio 2015 alle ore 17:00 presso la sala consiliare del Comune di Berceto (Parma), l’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, in occasione della festa del Gruppo Alpini di Berceto, organizza una conferenza storica titolata “I muli e la guerra”.  

Relatore sarà il dott. Riccardo Balzarotti, che nel centenario della Grande Guerra (guarda il post Commemorazione, nel giorno del centenario dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra, ai Caduti di Berceto (Parma) – 24 maggio 2015), offrirà un approfondimento sull’epopea degli alpini con i muli, sulla grande tradizione del someggiato nell’Esercito Italiano e sul’utilità moderna del mulo per la gestione ecocompatibile del sottobosco (guarda il post Il mulo e il mulattiere, testimoni silenziosi di antichi mestieri rurali – Monte Penna 2007 – Foto di Roberto Pavio – Le nostre origini).

Mulattiere Monte Penna di Roberto Pavio marzo 2007 (37) bastoLa Grande Guerra è indissolubilmente legata, alla figura del mulo, instancabile compagno di cordata degli Alpini, che assieme al suo conducente, portava sul proprio dorso cannoni e mitragliatrici, munizioni e vettovaglie, e spesso purtroppo anche persone ferite. 

(immagine tratta dal post Il mulo e il mulattiere, testimoni silenziosi di antichi mestieri rurali – Monte Penna 2007 – Foto di Roberto Pavio – Le nostre origini).

testo tratto dal web

Conferenza in occasione del centenario della Prima Guerra mondiale


Il relatore parla di questo insostituibile animale in tempo di guerra e di pace, del legame che da sempre ha legato il mulo col suo conducente, fino al sacrificio di entrambi soprattutto nella guerra di montagna.
Il mulo ha una storia plurimillenaria e le ragioni della sua diffusione sono la forte e robusta costituzione, la frugalità e rusticità, la resistenza alle malattie, l’adattabilità ad ambienti sfavorevoli.
Potremmo dire che dove non arriva il treno, dove non arriva il camion, dove non arriva il carro, dove non arriva il cavallo, dove non arrivano neppure i cingolati e i fuoristrada, là arriva il mulo: ovvio che una simile creatura potesse interessare l’esercito.
La storia del mulo con le “stellette” è indissolubilmente legata agli alpini.
Il connubio alpino-mulo, artigliere da montagna-mulo, è parte integrante e inseparabile nella storia di entrambi come militari regolarmente chiamati in servizio dal Regio Esercito.
Se ci si sofferma a parlare con un conducente in guerra o in pace, diventano comprensibili queste affermazioni. Il ricordo, l’affetto, la stima, che potremmo definire reciproca, affiorerà negli occhi e nelle espressioni con aneddoti di simbiosi per i quali risulterà difficile credere che si stia parlando proprio di un mulo.
Un pezzo di storia che si è concluso nel 1993 con lo scioglimento dell’ultima Batteria ancora presente presso la Brigata Alpina “Cadore” a Belluno, dove si svolse la vendita all’asta degli ultimi muli ancora in servizio e che chiudeva definitivamente una lunga tradizione delle Truppe Alpine.
Il relatore tocca poi l’aspetto della perizia e della tecnica necessaria per someggiare il mulo: una “macchina” perfetta fatta dal connubio alpini-mulo-pezzo di artiglieria e che deve operare all’unisono.

Dettagli nella locandina

BERCETO conferenza muli

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