01-01-2012 Tombeto, Folta, Groppo, di Albareto (PR): Passeggiata alla ricerca dei “Tesori” nascosti della Val Gotra l’agrifoglio (Ilex aquifolium) – “Emozioni nel bosco”

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Attraverso una natura incontaminata o quasi,ed alcuni vecchi sentieri abbiamo scoperto un angolo di mondo, irraggiungibile con altri mezzi di locomozione.

Itinerario: l’arrivo e la partenza avviene direttamente dall’abitato di Folta di Albareto (Parma) a 1 chilometro dalla frazione  di Tombeto di Albareto (Parma).

20120102 Passeggiatai tesori (03) FoltaDopo una chiacchierata con alcuni abitanti del paese (con relativi scambi di auguri) attraverso la strada sterrata di fronte al campanile ci siamo diretti verso la radura alla ricerca del vecchio sentiero che da Folta porta all’ormai abbandonato abitato di Seveselle.

Il vecchio sentiero ormai frequentato solo da fungaioli del posto si presenta nella prima parte (la più pendente) invaso da piante e rami abbattuti dal vento e dal vetroghiaccio. Questo ci comporta una variante assai ripida e soprattutto faticosa.

20120102 Passeggiatai tesori (45) sentieroDopo un breve tratto di bosco in prossimità del dirupo il sentiero si fa angusto e stretto con un tratto panoramico mozzafiato.

Arrivati su un’altura dal paesaggio lunare, riprendiamo il sentiero in mezzo ad un bellissimo boschetto di cerro con piante dalla caratteristica di avere due o tre tronchi paralleli alla base.

Nel mezzo della piana boscata rinveniamo i resti di un casolare in pietra.

Riprendendo il sentiero ci troviamo di fronte ad uno spettacolo emozionante il “tesoro nascosto”,un albero bellissimo ricoperto di piccole bacche rosse,  l’agrifoglio…

20120102 Passeggiatai tesori (64) agrifoglio

20120102 Passeggiatai tesori (61) agrifoglioCi siamo soffermati ad ammirarlo e a fotografarlo con la speranza che attraverso queste immagini si possa contribuire alla salvaguardia e al rispetto non solo di questa pianta ma di tutta la natura che la circonda.

20120102 Passeggiatai tesori (78) compagniaIl tempo è passato in fretta e rientriamo ripercorrendo il vecchio sentiero con la promessa di fare a breve un’altra passeggiata alla ricerca di altri “tesori nascosti della Val Gotra”.

Alegrafia

20120102 Passeggiatai tesori (82) compagnia

20120102 Passeggiatai tesori (24) raduraChe bello passeggiare in montagna!!!  Non c’è niente di più bello di una escursione in compagnia.

Un elemento importante della passeggiata è la sosta durante la quale si può ammirare il panorama, ascoltare il rumore di un torrente o il canto degli uccelli, fare qualche foto a rocce, fiori e animali.

E’ importante portare a casa solo ricordi fotografici.

Il tutto farà crescere sempre di più l’amore per la natura.

 

Immagini di un angolo incontaminato d’Appennino, nei pressi dei paesi di Tombeto, Folta, Groppo attraverso una passeggiata alla ricerca alla ricerca dei “Tesori” nascosti della Val Gotra l’agrifoglio (Ilex aquifolium)

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera. Ilex aquifolium
Descrizione: Albero o arbusto dioico alto fino a 10 m, ha chioma piramidale, corteccia liscia grigia e rami verdastri, spontaneo in Italia, dal fogliame verde scuro lucente, decorativo, con varietà variegate di bianco, crema o giallo, e frutti che offrono un decorativo contrasto con il colore delle foglie, che sono alterne o sparse, ovali o ellittiche, coriacee, persistenti, a margine spinoso nei rami più bassi delle giovani piante, intero nelle piante adulte,…
Gradiscono posizioni ombreggiate o di sottobosco, terreno acido o semi-acido, fertile e ricco di humus.
Metodi di coltivazione: La moltiplicazione avviene con la semina dei semi freschi, per mezzo di talea semilegnosa, per margotta o per innesto.
Pianta di Natale: L’agrifoglio è una pianta magica fin da prima dell’avvento del Natale cristiano, si dice che proteggesse dai demoni e portasse fortuna. I suoi primi utilizzi risalgono all’Irlanda dove anche le famiglie più povere potevano permettersi di utilizzarlo per decorare le proprie abitazioni. Nel tempo i cristiani iniziarono ad utilizzare anch’essi questa pianta durante il periodo natalizio. La struttura della foglia infatti ricorda la corona di spine di Gesù Cristo e i frutti rossi il suo sangue…
Tossicità: Il contenuto di ilicina contribuisce a rendere l’agrifoglio tossico per gli esseri umani poiché irrita lo stomaco e l’intestino, e altri componenti lo rendono dannoso per il sistema nervoso e per il cuore. L’ingestione di appena venti bacche può essere mortale per un adulto

CENNI STORICI

Come l’abete, anche l’agrifoglio e’ uno dei simboli caratteristici del periodo natalizio.

Antica e’ la tradizione di decorare la casa con ramoscelli di agrifoglio e pungitopo. In passato si credeva che cosi’ facendo le foglie pungenti avessero il potere di scacciare gli spiriti maligni.

Anche al giorno d’oggi si usa tenere in casa un ramo di agrifoglio che, essendo un sempreverde, simboleggia la vita perenne. Le sue bacche esprimono gioia e vitalita’.

Gli antichi romani usavano regalare un ramo di agrifoglio agli sposi novelli in segno di buon auspicio. Quando invasero la Britannia, si stupirono del fatto che l’agrifoglio venisse considerato una “pianta sacra”, infatti i Druidi, sacerdoti di quel paese, credevano che l’agrifoglio potesse proteggere dai disagi della stagione fredda.

Quando Cristoforo Colombo scopri’ l’America, noto’ che gli indiani avevano grande considerazione per questo arbusto che utilizzavano come distintivo e simbolo di forza e coraggio durante le battaglie. Piantavano arbusti di agrifoglio davanti alle capanne per scacciare gli spiriti maligni e bevevano decotti di bacche e foglie per acquistare forza.

Le bacche rosse sono da annoverare tra i cibi preferiti dai pettirossi e dai merli

dal sito http://www.agraria.org/

Caratteristiche generali

Dimensione e portamento: Albero alto fino a 10 metri, anche se alcuni esemplari in Sicilia raggiungono i 18 metri. Ha chioma densa, di colore verde scuro lucido e di forma piramidale.

Tronco e corteccia: Il tronco è diritto e cilindrico, con corteccia grigia, sottile e finemente rugosa.

Foglie: Sempreverdi, rigide, spinose e coriacee, lucide, verde scuro nella pagina superiore e chiare sotto; il margine può essere liscio e intero o spinoso e ondulato.

Strutture riproduttive:I fiori sono unisessuali e si trovano su individui distinti, in piccoli gruppi all’ascella delle foglie. I fiori maschili, con 4 petali a cucchiaino, sono bianchi con margine rosso; quelli femminili sono bianchi con ovario verde scuro.I frutti sono drupe subsferiche di 8-10 mm di diametro e rimangono sull’albero per tutto l’inverno.

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