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giu 10 2015

Bilancia (Stadera) per pesare prodotti alimentari (in dialetto “Cantà” quando è grande o “Baransa” quando è piccola) – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale”

bilancia Baransa (101) piccolaAttraverso la categoria “Museo rurale virtuale”, cerchiamo di farvi riscoprire le nostre origini anche nella descrizione dell’uso degli antichi utensili. 

Ecco l’immagine della Bilancia (Stadera), strumento per pesare basato sul principio della leva, comunemente chiamato secondo le dimensioni “Cantà” (quando è grande) o “Baransa” (quando è piccola) nelle lingue dialettali delle valli del Taro e del Ceno dalla caratteristica “parlata ligure”.

(guarda la categoria Attrezzi – oggetti di una volta – vai alla pagina “Museo rurale virtuale“)

Foto di Roberto Pavio (guarda i post Autori, Roberto Pavio, immagini)

Su questo tipo di attrezzo, ci riferisce Roberto Pavio:

bilancia Baransa (110) piccolaLa stadera (bilancia) è uno strumento per pesare basato sul principio della leva.

Già usata all’epoca dei “romani” il suo utilizzo è arrivato fino alla a noi grazie alla sua versatilità e comodità che la rende adattabile alle diverse circostanze ed esigenze della vita contadina.

Si compone di una asta (sulla quale sono segnati i chili) detta stilo e su cui si fa scorrere un peso detto romano, un piatto dentro cui vengono poste le merci da pesare .

Il piatto è collegato, mediante catenelle, ad un gancio a sua volta fissato ad una estremità dello stilo.

bilancia Baransa (104) piccolaE’ presente inoltre un altro gancio di sospensione che serve ad impugnare la bilancia o ad appenderla durante la pesatura.

Nelle “stadere” grandi (chiamate Cantà) il piatto è sostituito da grosse catene alle quali si appendono i materiali da pesare.

Per pesare una merce si fa scorrere il “romano” (peso) lungo lo stilo fino a quando si ottiene la posizione orizzontale dell’asta.

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In ogni casa contadina erano presenti due tipi di stadere, una per i pesi piccoli (chiamata “Baransa”) e una per i pesi maggiori (chiamata Cantà).

La stadera piccola (chiamata “Baransa”) è dotata di un vassoio nel quale si mettono i prodotti da pesare.

Si usava per pesare pollame, conigli, ortaggi, formaggi, piccole quantità di farina ecc.

Per pesi di grosse dimensioni si usava una stadera molto più grande che funzionava con lo stesso principio.

bilancia Baransa (103) piccolaEra dotata di ganci e catene dove si appendevano le merci da pesare.

Per esempio, quando il contadino doveva pesare un vitello da vendere in presenza dell’acquirente (di solito si trattava di un commerciante di bestiame), si legavano con una corda le quattro zampe dell’animale unendole in corrispondenza degli zoccoli e creando in questo punto un robusto anello di corda.

Si appendeva la corda al gancio della bilancia destinato al peso da determinare mentre una robusta stanga veniva infilata nel gancio di sospensione (ovvero il fulcro), due uomini si ponevano a ciascuna estremità della stanga e se la issavano su una spalla in modo tale che il vitello era completamente sollevato da terra (per pesare in maniera precisa non dove toccare il suolo).

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Una terza persona spostava il peso (chiamato romano) sull’asta segna chili della bilancia fino a quando questa raggiungeva la posizione di perfetto equilibrio orizzontale che determinava il peso esatto.

Si pesavano così anche i sacchi del grano, della melica, della farina, delle patate e ogni altro prodotto di peso rilevante.

bilancia Baransa (108) piccolaPer esempio si pesavano i sacchi del grano al momento della trebbiatura per due motivi: sapere quanto il frumento aveva reso in quell’annata rispetto agli anni precedenti e rispetto alla vastità seminata (dalle nostre parti l’unità di misura era lo staio) e per stabilire la quantità che spettava al proprietario in caso di poderi condotti a mezzadria.

 

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Cantà (Stadera – bilancia grande) – Bilancia costituita da un’asta in ferro lunga circa 80 centimetri, sostenuta da un gancio incernierato a circa 15 centimetri da una estremità dove viene appeso l’oggetto da pesare, mentre sulla parte lunga dell’asta, che porta incise delle tacche, che segnano il peso, viene fatto scorrere un cursore “peşarö” fino al punto in cui si ha equilibrio con l’oggetto da pesare. Il nome deriva da un’antica unità di misura adottata nei paesi  del mediterraneo orientale, variabile da luogo a luogo, in media 50 kg.

Viene chiamata “cantà” la stadera grande che pesa fino a 200 kg mentre quella piccola con il piatto appeso a catenelle viene detto semplicemente “baransa”.                              .

(testo tratto da “Dizionario Enciclopedico della parlata ligure delle valli del Taro e del Ceno” di Ettore Rulli – Compiano Arte Storia)

Immagini Stadera – bilancia grande (in dialetto “Cantà”), strumento per pesare prodotti di gradi dimensioni, basato sul principio della leva 

bilancia Baransa (110) piccolaBaransa (Stadera – bilancia piccola) – Strumento per misurare il peso di oggetti, secondo il principio della leva, con un bilanciere che può avere varie disposizioni che danno luogo ai vari tipi di bilancia, ma tutte aventi la caratteristica di confrontare un oggetto di cui si vuole conoscere il peso con un’altro di peso noto.                              .

(testo tratto da “Dizionario Enciclopedico della parlata ligure delle valli del Taro e del Ceno” di Ettore Rulli – Compiano Arte Storia)

Immagini Stadera – bilancia piccola (in dialetto “ Baransa”), strumento per pesare prodotti di piccole dimensioni, basato sul principio della leva  

bilancia Baransa (105) piccolaAbbiamo inserito nel blog “valgotrabaganza” una nuova categoria Attrezzi – oggetti di una volta e la relativa pagina “Museo rurale virtuale“, dedicati ad un “progetto” (proposto da Roberto Pavio), che ci piace definire “Museo rurale virtuale”, riguardante immagini e video di attrezzi e oggetti del mondo rurale di una volta. Naturalmente siete tutti invitati, e ve siamo grati fin ora, a contribuire con commenti a descrizione, integrazione o correzione per eventuali errori, delle informazioni dei post, o con l’inoltro di altre immagini che ci possano aiutare in questa proposta di esposizione e recupero della memoria contadina, argomento che crediamo stia a cuore a molti dei nostri lettori.

L’indirizzo email per l’inoltro di eventuale materiale è il seguente: museovalgotrabaganaza@gmail.com 

1 commento

  1. g. castellari

    Oggetto: Stadera.
    Qual’è la funzione del terzo gancio, posto tra il gancio di sospensione e lo stilo? Grazie dell’attenzione. G. Castellari

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