Site search

ATTENZIONE

Molto del materiale pubblicato nel blog, è tratto da siti web, che sono sempre citati. Se, involontariamente, abbiamo pubblicato materiale soggetto a copyright o in violazione della legge fatecelo sapere: provvederemo a rimuoverlo. info@valgotrabaganza.it

Mostre

Meta

SEZIONI

vuoi scriverci ?

info@valgotrabaganza.it

Perchè? valgotrabaganza … immagini natura …blog

Perchè? valgotrabaganza ... immagini natura …blog In questo blog c'è tutta la nostra passione e l'amore per la natura e il territorio che la circonda con le sue tradizioni usi e costumi, la cultura e il fascino della propria storia … senza pretese NATURA IMMAGINI E PAROLE ………

Cerca nel sito

Site search

Event Calendar

dicembre 2017
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Prossimi eventi

Disclaimer

(Dichiarazione di non responsabilità)
Questo Blog non rappresenta un prodotto editoriale e/o una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Alcune immagini pubblicate e video sono tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L’autore dichiara inoltre di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post.- info@valgotrabaganza.it

Appuntamenti

Previsioni Meteo

Meteo


Meteo

Programmazione

Archivi articoli per mese

Corba per trasportare prodotti alimentari (in dialetto “Còrba o Scòrba”) – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale”

Còrba o Scòrba (Corba) (1)Attraverso la categoria “Museo rurale virtuale”, cerchiamo di farvi riscoprire le nostre origini anche nella descrizione dell’uso degli antichi utensili. 

Ecco l’immagine della Corba, recipiente intrecciato (rettangolare o rotondo) di grossi vimini e rami di castagno, con due maniglie. Il cesto era usato dai contadini per trasportare (in genere sulle spalle) svariati materiali: foglie secche, paglia, fieno, patate, ortaggi, frutta, melica, ecc, ed è comunemente chiamato “Còrba o Scòrba” nelle lingue dialettali delle valli del Taro e del Ceno dalla caratteristica “parlata ligure”.

(guarda la categoria Attrezzi – oggetti di una volta – vai alla pagina “Museo rurale virtuale“)

Foto di Roberto Pavio (guarda i post Autori, Roberto Pavio, immagini)

Su questo tipo di attrezzo, ci riferisce Roberto Pavio:

Tra i tanti usi cui veniva adibita la corba vi era anche quello di contenere le foglie verdi delle querce quando, in estate, i contadini andavano a “scravà a foja”.

Scravà a foja – sbrancare rami frondosi

Còrba o Scòrba (Corba) (3)Questa pratica consentiva di alimentare gli animali risparmiando il fieno per l’inverno.

Era difficile prevedere se quello messo in cascina sarebbe bastato ad arrivare a primavera quando le vacche venivano mandate al pascolo.

L’inverno che si aveva davanti poteva essere un inverno particolarmente lungo e rigido, oppure il raccolto del fieno non era stato abbondante. “Scrava a foja” significava tagliare i rami delle querce (cerri) ricchi di foglie, portarli a casa in spalla oppure con la benna trainata dai buoi o dalle vacche.

Dopo di che ci si metteva sotto i porticati o sull’aia e, a mano, si staccavano le foglie dai rami mettendole dentro le corbe.

Venivano quindi portati nelle stalle e poste nelle greppie e dati da mangiare alle mucche e ai buoi e negli ovili alle pecore e alle capre. Le foglie venivano staccate dai rami nel pieno dell’estate quando erano al massimo del loro sviluppo. Il contadino si arrampicava sul cerro con la “marassa” (roncola) appesa alla cintura sul fondoschiena.

Cominciava ovviamente dagli ultimi rami in alto (“u sumello”) lasciandone qualcuno sulla cima (una sorta di cappello), poichè non si doveva capitozzare l’albero (che ne avrebbe sofferto), e arretrava fino a terra. Era una operazione faticosa e pericolosa perchè si trattava di salire su alberi alti di quercia attaccandosi ai rami.

Quando tagliava le frode,  il contadino con una mano si teneva saldo ad un ramo, mentre con l’altra a colpi di roncola tagliava.

Il pericolo era sempre in agguato c’era infatti il rischio di cadere o di tagliarsi.

Con i rami di quercia si costruivano anche dei pagliai detti, in dialetto della zona, Fojai.

Dopo aver tagliato i rami si componevano le fascine che venivano messe al sole a seccare. Quando erano secche si costruiva il pagliaio (fujà) a forma di tronco di cono. Il pagliaio di fascine veniva poi coperto con la paglia in modo tale che l’acqua non penetrasse all’interno facendo marcire le foglie. In inverno si prelevavano le fascine le si “pelava” dalle foglie staccandole una a una o a piccoli rametti. Poi come detto, si portavano nelle greppie davanti a buoi e vacche.

Per le pecore e le capre, che notoriamente sono formidabili brucatori, non c’era bisogno di staccare le foglie, veniva portata la fascina intera e lasciata loro in pasto.

Piccolo glossario:

sbrancare: tagliare, recidere i rami di un albero.

sbroccare: ripulire un albero dai rami, dai brocchi spinosi precedentemente non potati

capitozzare: potatura che consiste nel tagliare il tronco di un albero ad una certa altezza affinchè getti nuovi rami

scapezzare: tagliare i rami di una pianta fino al tronco

scalvare: privare una pianta di tutti suoi rami tagliandoli rasenti al tronco in modo da ottenere nuovi germogli

 

Còrba o Scòrba (Corba) – Cesto rettangolare o rotondo provvisto di due maniglie, in genere utilizzato per contenere prodotti alimentari.

(testo tratto da “Dizionario Enciclopedico della parlata ligure delle valli del Taro e del Ceno” di Ettore Rulli – Compiano Arte Storia)

 

Corba (in dialetto “Còrba o Scòrba”), cesto usato dai contadini per trasportare prodotti alimenari

Còrba o Scòrba (Corba) (2)Abbiamo inserito nel blog “valgotrabaganza” una nuova categoria Attrezzi – oggetti di una volta e la relativa pagina “Museo rurale virtuale“, dedicati ad un “progetto” (proposto da Roberto Pavio), che ci piace definire “Museo rurale virtuale”, riguardante immagini e video di attrezzi e oggetti del mondo rurale di una volta. Naturalmente siete tutti invitati, e ve siamo grati fin ora, a contribuire con commenti a descrizione, integrazione o correzione per eventuali errori, delle informazioni dei post, o con l’inoltro di altre immagini che ci possano aiutare in questa proposta di esposizione e recupero della memoria contadina, argomento che crediamo stia a cuore a molti dei nostri lettori.

L’indirizzo email per l’inoltro di eventuale materiale è il seguente: museovalgotrabaganaza@gmail.com 

 

Scrivi un commento





Questo sito utilizza i cookie affinchè l'utente abbia una migliore esperienza nell'utilizzo. Se continui a navigare nel sito stai dando il tuo consenso all'accettazione dei cookie e della nostra policy sui cookie.     ACCETTA