Venerdì Santo (3 aprile 2015): “Altare della reposizione” – Duomo di Berceto (PR)

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Berceto (16) sepolcro Pubblichiamo alcune immagini dell’altare della “reposizione” preparato nel Duomo dedicato a San Moderanno in Berceto (Parma), foto scattate nel periodo Pasquale 2015 e alcuni ricordi e testimonianze (di Giacomo Bernardi), che ci aiutano a riflettere su questo periodo “Settimana Santa” nel quale si fa memoria della Passione e Morte di Cristo, prima della Risurrezione nel giorno di Pasqua.

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Video: “Altare della reposizione”  Sepolcro Duomo di Berceto Parma – Pasqua 2015

[youtube]https://youtu.be/E01AVjsHZgk[/youtube]

Berceto (49) DuomoIl tutto è rivolto a promuovere l’interesse e la conoscenza, del nostro territorio e delle nostre radici culturali, ma anche ai riti e alle preghiere, tanto più che la Pasqua non si esaurisce nella grande festività annuale, ma va oltre, perché ogni domenica è “Giorno del Signore”.

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Ricordiamo che la Pasqua non viene una volta all’anno ma ogni domenica è Pasqua, il “Giorno del Signore”. 

Berceto (PR), immagini altare della “reposizione” – Duomo dedicato a San Moderanno in Berceto (Parma), Venerdì Santo (3 aprile 2015)  

Da Giacomo Bernardi

PASQUA E LA SETTIMANA SANTA (1 parte)

Giacomo Bernardi PASQUA E LA SETTIMANA SANTARicordo ancora bene l’impressione che mi faceva tutto quel viola, il colore della tristezza, della settimana di Passione.

In chiesa, Jacumèin (ma prima di lui ricordo “Pepino al campanar”) aveva un gran da fare. Tutte le immagini che rappresentavano il Cristo venivano coperte con la stoffa violacea, così tutti i crocefissi e le immagini sacre.

Berceto (10) sepolcroIn casa venivano coperti gli specchi.

Forse tra tutti i riti e le manifestazioni varie, questo trionfo del viola era quello che più mi faceva pensare alla morte di Nostro Signore.

Ero chierichetto, e ricordo che in quella settimana si cantava poco o nulla in chiesa. I preti mi sembravano più seri del solito.

***

Certo anche la Via Crucis mi desta ancora ricordi tristi.

Berceto (49) DuomoIl nostro camminare di chierichetti tutt’attorno alla chiesa con le fermate, ahimè quanto lunghe, ad ognuna delle quattordici stazioni della Via Crucis.

Con in mano la lunga candela infilzata nel candeliere, nella penombra della chiesa, dietro quel nudo crocefisso che il sacerdote imbracciava, mi pareva di salire al Calvario.

Ricordo che ad ogni stazione si faceva una lunga sosta. Il celebrante ne spiegava il significato e poi via con i canti: sempre gli stessi ad ogni stazione, per 14 volte. Canti tristi, in cui si parlava di croce, di morte, di lacrime.

Berceto (38)Tanto che, a più di mezzo secolo di distanza, li ricordo ancora benissimo.

Stabat mater dolorosa

iuxta crucem lacrimosa

dum pendebat Filium.

Stava la madre addolorata e piangente sotto la croce dalla quale pendeva il Figlio.

E le donne, con la tradizionale buona intonatura delle burgzan’n, rispondevano :

Santa Madre deh voi fate, che le piaghe del Signore

siano impresse nel mio cuore

Berceto (28) sepolcroMi piaceva ascoltare quei canti, pieni di significati, ma dopo alcune stazioni il braccio che sosteneva il candeliere cominciava a farmi male e allora il mio sguardo correva avanti per vedere quante stazioni rimanessero ancora da visitare. (1-continua)

P.S.- Il Crocifisso (sec. XV/XVI) in legno intagliato e dipinto, si trova nella Pinacoteca della Chiesa di San Rocco. E’ collocato su una croce non coeva. Il Cristo viene rappresentato con il capo assai inclinato verso la spalla destra, con ai fianchi un perizoma. Ben evidenziati i particolari anatomici (venature, arti e, in special modo, il costato). Un’inconsueta ciocca di capelli s’appoggia e oltrepassa la clavicola sinistra.

Il volto, pur sofferente, lascia trasparire un cenno di serenità per aver portato a buon fine l’opera di redenzione.

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Berceto (PR), immagini Duomo dedicato a San Moderanno in Berceto (Parma), Venerdì Santo (3 aprile 2015) 

Berceto (PR), immagini (esterno) Duomo dedicato a San Moderanno in Berceto (Parma), Venerdì Santo (3 aprile 2015)

Testo tratta dal sito w2.vatican.va alla pagina VIA CRUCIS AL COLOSSEO – PAROLE DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Palatino
Venerdì Santo, 3 aprile 2015

Berceto (54) DuomoO Cristo crocifisso e vittorioso, la tua Via Crucis è la sintesi della tua vita; è l’icona della tua obbedienza alla volontà del Padre; è la realizzazione del tuo infinito amore per noi peccatori; è la prova della tua missione; è il compimento definitivo della rivelazione e della storia della salvezza.

Il peso della tua croce ci libera da tutti i nostri fardelli.

Nella tua obbedienza alla volontà del Padre, noi ci accorgiamo della nostra ribellione e disobbedienza.

In te venduto, tradito e crocifisso dalla tua gente e dai tuoi cari, noi vediamo i nostri quotidiani tradimenti e le nostre consuete infedeltà.

Berceto (58) DuomoNella tua innocenza, Agnello immacolato, noi vediamo la nostra colpevolezza.

Nel tuo viso schiaffeggiato, sputato e sfigurato, noi vediamo tutta la brutalità dei nostri peccati.

Nella crudeltà della tua Passione, noi vediamo la crudeltà del nostro cuore e delle nostre azioni.

Nel tuo sentirti “abbandonato”, noi vediamo tutti gli abbandonati dai familiari, dalla società, dall’attenzione e dalla solidarietà.

Nel tuo corpo scarnificato, squarciato e dilaniato, noi vediamo i corpi dei nostri fratelli abbandonati lungo le strade, sfigurati dalla nostra negligenza e dalla nostra indifferenza.

Berceto (33)Nella tua sete, Signore, noi vediamo la sete del Tuo Padre misericordioso che in Te ha voluto abbracciare, perdonare e salvare tutta l’umanità.

In Te, divino amore, vediamo ancora oggi i nostri fratelli perseguitati, decapitati e crocifissi per la loro fede in Te, sotto i nostri occhi o spesso con il nostro silenzio complice.

Imprimi, Signore, nei nostri cuori sentimenti di fede, speranza, di carità, di dolore dei nostri peccati e portaci a pentirci per i nostri peccati che ti hanno crocifisso.

Berceto (40)Portaci a trasformare la nostra conversione fatta di parole, in conversione di vita e di opere.

Portaci a custodire in noi un ricordo vivo del tuo Volto sfigurato, per non dimenticare mai l’immane prezzo che hai pagato per liberarci.

Gesù crocifisso, rafforza in noi la fede che, non crolli di fronte alla tentazioni; ravviva in noi la speranza, che non si smarrisca seguendo le seduzioni del mondo; custodisci in noi la carità che non si lasci ingannare dalla corruzione e dalla mondanità.

Insegnaci che la Croce è via alla Risurrezione.

Insegnaci che il venerdì santo è strada verso la Pasqua della luce; insegnaci che Dio non dimentica mai nessuno dei suoi figli e non si stanca mai di perdonarci e di abbracciarci con la sua infinita misericordia. Ma insegnaci anche a non stancarci mai di chiedere perdono e di credere nella misericordia senza limiti del Padre.

Anima di Cristo, santificaci.
Corpo di Cristo, salvaci.
Sangue di Cristo, inebriaci.
Acqua del costato di Cristo, lavaci.
Passione di Cristo, confortaci.
O buon Gesù, esaudiscici.
Dentro le tue piaghe nascondici.
Non permettere che ci separiamo da te.
Dal nemico maligno difendici.
Nell’ora della nostra morte chiamaci:
e comanda che noi veniamo a te,
affinché ti lodiamo con i tuoi santi,
nei secoli dei secoli. Amen.

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