Sboccia la rassegna “Gusta la Primavera” in Alta Val Taro – Da aprile a giugno 2015 – Albareto, Bedonia, Borgo Val di Taro, Compiano e Tornolo (Parma)

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1 Gusta la Primavera 2015 valtaroSta per”sbocciare” la primavera in alta Val di Taro e con essa la rassegna di eventi (manifestazioni sportive, escursioni, fiere e appuntamenti gastronomici abbinati alla valorizzazione dei tanti prodotti tipici), intitolata “Gusta la Primavera”.

Il tutto per vivere nei comuni di Albareto, Bedonia, Borgo Val di Taro, Compiano e Tornolo in provincia di Parma, “Natura”, sport, gastronomia e cultura, gustando il meglio i prodotti tipici di questa splendida stagione (scarica la locandina CLIKKA).

Gusta la Primavera 3 valtaro 2approfondimento

Presenza consolidata nei menù dei moltissimi ristoranti che hanno aderito all’iniziativa (per completare al meglio la visita con un pranzo a base delle tipicità stagionali del luogo), saranno i sapori unici e inimitabili come gli antipasti, primi e secondi piatti con funghi prugnoli, parmigiano reggiano, trote, torte salate e dolci oltre ai pani di montagna di farina di castagne.

GUSTA LA PRIMAVERA

Gusta la Primavera repertorio (1)E’ una rassegna gastronomica e non solo, nei ristoranti dell’Alta Valtaro con menu a base di fungo prugnolo, collegata alle numerose manifestazioni di vario genere sparse fra i Comuni del territorio in tutti i fine settimana nei mesi di maggio e giugno.
L’Alta Valtaro non è infatti solo autunno e funghi porcini, ma anche fiori, funghi prugnoli, trote, carne bio ecc.
Ogni week end i comuni di Albareto, Bedonia, Borgo Val di Taro, Compiano e Tornolo organizzano nell’ambito di tale rassegna iniziative culturali e sportive abbinate alla valorizzazione dei tanti prodotti tipici come ad esempio il fungo prugnolo, la carne biologica e la trota del Taro.
Quest’anno le manifestazioni primaverili, che da anni promuovono l’immagine dell’Alta Valtaro e dei suoi paesi, sono strettamente connesse alla tipicità e qualità dei suoi prodotti agricoli e sono state concentrate in due mesi, e precisamente dal 1° maggio al 30 giugno, in un unico evento denominato Gusta la Primavera. 

Testo ed immagini tratte dai depliant delle scorse edizioni

Ecco un programma dei principali eventi, iniziative culturali e sportive nei cinque comuni dell’Alta Val Taro (- Albareto, Bedonia, Borgo Val di Taro, Compiano e Tornolo)

ALBARETO

2 MAGGIO: Equiraduno (Boschetto)
3 MAGGIO: Festa della Primavera
20-30-31 MAGGIO: Rally internazionale del Taro
13 GIUGNO: Canto Incanto- rassegna corale
20 GIUGNO: Tavola Rotonda Benessere Naturale
26-27 GIUGNO: Festa della Birra
26-27-28 GIUGNO: Borgotaro-Albareto Torneo sanitario dei Tre Confini

Guarda Eventi 2015 Albareto

ALBARETO (Parma)

Gusta la Primavera repertorio (4)Disteso su di un terrazzo fluviale del Gotra, tra il verde dei boschi che risalgono fino ai crinali, Albareto non poteva non avere un nome che chiaramente all’ambiente si richiama: Populus alba (dial. Albaréla).

E’ terra di frontiera: infatti in un punto del suo territorio si toccano Toscana, Liguria ed Emilia-Romagna.
La Val Gotra è senza dubbio una delle vallate più verdi e suggestive, ricca d’acque e di antichi abitati. I suoi boschi, assai estesi, vanno famosi per la qualità, e quantità, di funghi che vi nascono.

La Chiesa Parrocchiale Dedicata a Maria Assunta, di essa si trova menzione in antichi documenti che attestano come già nell’884 Adalberto, Marchese di Toscana, la considerasse alle dipendenze del Monastero di San Protasio in Aulla.
Naturalmente l’odierno edificio non è più quello d’un tempo.

Venne ricostruito una prima volta nel 1475, così sembra suggerire una lapide con tale data, un tempo collocata nella facciata, ora sul muro esterno della sacrestia.
Una nuova radicale ricostruzione avvenne nel 1843.

Il campanile attuale venne edificato nel 1738.
La facciata odierna, del 1967, decorata a lesene, si richiama, o così vorrebbe, allo stile neoromanico. L’interno è a navata unica con sei altari laterali.

Il Museo della Resistenza, un piccolo, ma interessante museo di guerra con pezzi rari sia di armi che di divise.

Il Santuario del Boschetto si trova a due km. dal Capoluogo. Il tempietto, costruito nella seconda metà del ‘600, ha una pianta ottagonale e un portico che con ogni probabilità è stato aggiunto successivamente.
Di grande effetto il robusto campanile costruito nel 1894, che per la sua altezza pare quasi sproporzionato nei con fronti del piccolo Santuario.

Testo ed immagini tratte dai depliant delle scorse edizioni

BEDONIA

25 APRILE: escursione al Monte Ragola tra archi glaciali e antiche torbiere
1 MAGGIO: Anzola, Festa del Cantamaggio
9 MAGGIO: 21° Mostra-mercato del Cavallo Bardigiano
17 MAGGIO: escursione le rarità della Ciapaliscia e Val Tribolata: la primula marginata
23 MAGGIO: IP Expo a cura dell’istituto superiore Zappa-Fermi
30 MAGGIO: 20° Maratonina Alta Val Taro- gara podistica
29-30-31 MAGGIO: Rally internazionale del Taro
2 GIUGNO: Camminata della Pieve
2 GIUGNO: Torneo di calcio Monte Pelpi
6 GIUGNO; escursione- Tra cascate e laghi glaciali nella riserva delle Agoraie
20-21 GIUGNO: Corsa in montagna a staffetta Campionato Nazionale A.N.A
21 GIUGNO: Escursione sull’Alta Via dei Monti Liguri
27 GIUGNO: Fiabe, giochi e musica per bambini al parco Cattaneo

Guarda Eventi 2015 Bedonia

A differenza di Borgotaro e Compiano che sono nati a tavolino, come risultato di una scelta operata da un feudatario o da un’entità superiore, Bedonia pare essere nata dalla libera scelta di pochi uomini che hanno individuato nella sponda sinistra del torrente Pelpirana, un luogo idoneo per erigervi le loro misere abitazioni.

BEDONIA (Parma)

Gusta la Primavera repertorio (5)Se negli antichi documenti Borgotaro e Compiano vengono ricordati per i castelli, le mura, le conquiste, le battaglie e i signori che si susseguirono, il ricordo di Bedonia è legato alla sua antichissima pieve “veterrima plebs” e questo legame pare davvero profetico se si pensa che Bedonia ritornerà a splendere, secoli dopo, per un’altra chiesa: quella del Santuario di San Marco.

Non vanta titoli nobiliari, come Bardi, Borgotaro e Compiano, ma anziché essere ricordata per i signori, i feudatari o gli uomini d’arme,lo è per gli uomini di cultura che ha saputo regalare alla valle. Così quando le idee cominceranno a correre al posto degli eserciti, Bedonia reciterà nella valle una grande influenza.

Una chiesa, dedicata a Sant’Antonino,si fa menzione in un atto databile tra l’878 e l’884. L’edificio odierno, costruito ad inizio ‘600, ha subito nel ‘700 un intervento per ampliare le cappelle e profondi restauri in epoca più recente. Sulla sinistra, la prima cappella è detta della Croce ed è senza dubbio la più importante della chiesa.

Si resta colpiti immediatamente dalla ricchezza degli ornamenti a stucco, opera di un certo Giuseppe Taburoni (1733), che sono dedicati, come si legge in una scritta, al Duca Carlo I di Borbone e alla nonna Dorotea Sofia di Neuburg.

A fianco dell’altare due statue raffigurano un Santo Vescovo e Sant’Elena, madre dell’Imperatore Costantino. Sotto l’altare, un suggestivo Cristo morto (sec. XV).
Gusta la Primavera repertorio (6)Nella terza, grande tela con San Rocco e S. Antonio abate ai piedi della Beata Vergine di Loreto e attorno vari “affreschini” riproducenti le storie dei due santi, opera commissionata dalla famiglia Tedaldi (1725) della quale è riprodotto lo stemma. Sulla sinistra bella tela con la Madonna, Maria Maddalena e Santa Caterina d’Alessandria che mostrano l’effigie di San Domenico, con il ritratto del donatore (XVII sec.). Nell’abside una tela, datata 1559, rappresenta la Madonna, il patrono S.Antonino, San Pietro e il ritratto del donatore Zeno Ferrari.

Degna di nota la bella lampada centrale che pende dall’arcone (1675). Il Santuario – Seminario costruito nel 1846, successivamente ampliato, il Seminario colpisce il visitatore per la sua imponenza. Sulla sinistra, riconoscibile per la presenza del doppio porticato, si trova l’antico santuario (1685) dedicato alla Madonna della Consolazione. Il nuovo Santuario, elevato a Basilica Minore nel 1978, venne ultimato nel 1955. Centro museale e di documentazione a partire dal 1981, per mancanza di seminaristi, cessa ogni attività di insegnamento e il Seminario diventa sede di importanti presenze.

Testo ed immagini tratte dai depliant delle scorse edizioni

BORGO VAL DI TARO

25-26 APRILE: The Abbots Way- Ultra Trail sulla via degli Abati
3 MAGGIO: festa del salame e della torta d’erbe a Brunelli
16-17 MAGGIO: 3° Quadrifoglio Ultra Trail
24 MAGGIO: Straburgu
25 MAGGIO: Fiera di pentecoste
29-30-31 MAGGIO: Rally Internazionale del Taro
30 MAGGIO: 20° Maratonina Alta Val Taro- gara podistica
21 GIUGNO: Mangialonga borgotarese
28 GIUGNO: Mercatino dell’antiquariato
26-27-28 GIUGNO: Borgotaro- Albareto Torneo sanitario Tre Confini

Guarda Eventi 2015 Borgotaro

BORGOTARO (Parma)

Gusta la Primavera repertorio (7)Borgotaro, forma abbreviata comunemente usata in luogo dell’ufficiale Borgo Val di Taro, si presenta come una piccola città con i suoi quartieri, la periferia, i viali alberati, i parchi, le piazze, il centro storico che ancora oggi conserva la sua struttura originaria caratterizzata da un tracciato viario rigorosamente
regolare, sorto in seguito alla fondazione ex-novo della città (sec.XII).

I viaggiatori che nel passato, in varie epoche, hanno visitato il Borgo si sono sempre meravigliati nel trovare un centro storico così ricco di edifici di grande valore sia storico che architettonico. E in realtà ancora oggi non è poca la sorpresa che si coglie nello sguardo del turista quando scopre, in una
realtà così periferica, tanta ricchezza di edifici risalenti ai secoli passati, nel contesto di un abitato che mantiene l’impianto viario medioevale.

Borgo Val di Taro
Gusta la Primavera repertorio (8)Lungo la via Nazionale, al n. 8, possiamo ammirare il severo Palazzo che fu dei Marchesi Manara con portale decorato da bugne a punta di diamante in doppia fila (1711). Più avanti, sulla sinistra, il Palazzo Boveri con i suoi stucchi e cartigli rigogliosi che attirano l’attenzione del turista.

Questo palazzo venne abbellito in occasione del passaggio della neo-regina Elisabetta Farnese, quando stava recandosi in Spagna per raggiungere il marito Filippo V, sposato per procura a Parma.
Elisabetta vi pernottò per due notti (23-24 settembre 1714) prima di proseguire nel suo viaggio. Procedendo lungo la via si nota sulla destra un voltino. Scendiamo una rampa di scale e ci troviamo nel luogo in cui un tempo s’apriva la più antica delle porte di entrata al Borgo, detta il Portello.

Nella piazzetta, a sinistra dell’ingresso della pizzeria, bel portale un tempo porta d’accesso al prestigioso palazzo dei Conti Bertucci.

Se scendete un’altra rampa di scale potrete ammirare in tutta la sua bellezza questo imponente edificio tardo secentesco, disposto su cinque livelli Per entrare nel palazzo dobbiamo risalire in Via Nazionale al n. 72. Nel cortile spicca un elegante loggiato che poggia su colonne monolitiche di arenaria locale. Al primo piano, sulla destra, la porta d’ingresso a quello che un tempo era il piano nobile.

Vi sono conservati interessanti affreschi che, sottoposti di recente a pulitura e restauro, hanno acquistato nuova brillantezza. Sulla piazza P.V. Manara s’affaccia il palazzo detto “del Pretorio” (sec. XVIII),attualmente sede del Municipio. Al n. 69, sulla sinistra, bel portale cinquecentesco, con riquadri bugnati a punta di diamante, rosette ai timpani e in chiave lo stemma della famiglia Cassio.

Più avanti ci troviamo in Piazza XI febbraio, già Piazza Castello. Il torrione mozzo è tutto quanto rimane dell’antico castelloche un tempo si spingeva fino alla rotonda che vediamo verso il fiume Taro. Al centro della piazza, sta la secentesca chiesa di Sant’Antonino.

Testo ed immagini tratte dai depliant delle scorse edizioni

COMPIANO
27-28 GIUGNO: Expo Taro-Ceno

Guarda Eventi 2015 “altri”

COMPIANO (Parma)

Gusta la Primavera repertorio (9)Arroccato su di un colle, al centro della valle, Compiano (m. 466) pare voglia ancora dominare, come un tempo, sul territorio circostante.

Il castello, le possenti torri angolari, le mura, i campanili, le case che s’alternano diseguali, già dal basso della valle, trasmettono al visitatore il fascino dell’antico, del paese storico. E storia alle spalle, Compiano ne ha davvero. Una storia legata, com’è naturale, al castello.

Come spesso capita con i monumenti antichi, anche in questo caso non si conosce una precisa data di nascita. Così dobbiamo accontentarci di sapere che il castello, nel 1141, già esisteva in quanto è documentato che proprio in quell’anno i Malaspina lo cedettero al Comune di Piacenza che in quel tempo dominava su tutta la valle: dirlo millenario, non è quindi azzardato.

Si accede al borgo di Compiano attraverso tre porte, un tempo fortificate. Uno stemma farnesiano in marmo la sovrasta e per superarla si deve passare sotto una robusta volta a botte.

Ci accoglie una strada stretta in acciottolato, con due guide, che sale fino alla sommità del colle ove è posto il Castello.

Il Castello sta sulla sommità del colle, in bella posizione dalla quale si domina a trecentosessanta gradi il paesaggio.

La sua esistenza è documentata fin dal 1141, anno in cui i Malaspina lo cedettero al Comune di Piacenza che in quel tempo dominava su tutta la valle. Nel secolo XIII, la famiglia Landi, d’origine piacentina, iniziò ad acquisire terreni in Valtaro e nel 1257 riuscì ad acquistare il Castello di Compiano e lo tenne, quasi ininterrottamente, per più di 400 anni, fino alla cessione ai Farnese (1682).

Venne utilizzato come prigione durante il periodo napoleonico e anche successivamente, nel 1821 e nel 1831, in occasione dei moti risorgimentali che interessarono il Ducato.

Dopo diversi passaggi di proprietà, il castello venne acquistato, nel 1966, dalla signora Lina Raimondi Gambarotta che vi collocò la sua collezione di mobili e oggetti d’arte.
Alla sua mote (1987) ha lasciato al Comune di Compiano il castello e tutto quanto vi si trovava.

Testo ed immagini tratte dai depliant delle scorse edizioni

TORNOLO

APRILE-MAGGIO-GIUGNO: S. Maria del Taro- Pesca turistica nel fiume Taro
1 MAGGIO: Tarsogno- Concerto del Corpo Bandistico
23 MAGGIO: Festa di San Bernardino, serata in compagnia
30-31 MAGGIO: Rally internazionale del Taro
7 GIUGNO: Tarsogno, 1° Centrocroci Trail
21 GIUGNO: Tarsogno, Festa della marmellata di montagna, Torneo giovanile di calcio
27-28 GIUGNO: Tornolo, Festa di San Bonifacio con bancarelle, musica, cena e lotteria.

Guarda Eventi “altri” 2015

TORNOLO (Parma) 

Gusta la Primavera repertorio (10)Sorge ai confini con la Liguria. Le catene del Penna e dello Zuccone lo delimitano.
Per l’ambiente naturale incontaminato di tutto il suo territorio merita di essere scoperto.

Ai piedi dell’abitato di Tornolo sorge l’area attrezzata del Groppo che accoglie a partire da giugno i turisti che amano la tintarella e i bagni in fiume.

Nel comune di Tornolo due le frazioni che conservano una particolare identità: Tarsogno e Santa Maria del Taro.
Tarsogno per l’abbondanza delle acque e la presenza di tante fontane è conosciuto anche come il paese delle fonti. Durante le passeggiate nei boschi si possono ammirare le antiche fontane in pietra.

Nel centro del paese il museo dell’Emigrante è testimonianza della vita passata.

Numerose le attrezzature per il tempo libero e lo sport, e una buona accoglienza alberghiera. Santa Maria del Taro è un piccolo borgo montano a vocazione artigianale.
Famose le seggiole artistiche prodotte con legno di faggio. Tra le attrattive la chiesa di Maria Bambina e il ponte medievale (Ponte dei Priori).

La frazione è meta turistica per l’habitat naturale che la predomina e per l’incantevole paesaggio che offre il fiume Taro: il suo letto irregolare e la corrente impetuosa attirano gli appassionati di sport a praticare la pesca sportiva della trota fario e il canottaggio.

Testo ed immagini tratte dai depliant delle scorse edizioni

approfondimento La Valtaro

La Valtaro

Gusta la Primavera repertorio (2)Il territorio della Vataro si trova alla confluenza di tre regioni: Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna, i cui confini corrono lungo i crinali che delimitano la valle.

Fu quindi, nel passato, zona di passaggio per mercanti, viaggiatori, pellegrini, prelati ed eserciti diretti ad uno dei tanti passi che permettevano un agevole raccordo tra regione Padana, Lunigiana e Genovesato. Tra le valli dell’Appennino Parmense, la Valtaro è oggi di gran lunga la più importante.

Non soltanto per i suoi centri abitati che la rendono la più popolata, ma per la sua collocazione geografica, la sua intricata e travagliata storia, i suoi borghi che sanno d’antico, le strade e la ferrovia che la percorrono, i suoi boschi estesi e rigogliosi, nella quasi totalità pubblici, i prodotti del sottobosco tra i quali il rinomato “porcino” IPG, unico in Italia ad avere un riconoscimento europeo, la presenza di secolari istituzioni come le Comunalie, la presenza del Taro, il corso d’acqua più lungo del parmense, con i suoi affluenti che scendono da valli laterali incantevoli e poco frequentate, le emergenze geologiche rappresentate dalle rocce ofiolitiche che ricoprono le cime di alcune montagne, la presenza di importanti beni culturali, di piste ciclabili, di una fauna e flora caratteristiche, di una gastronomia di nicchia e per i servizi che può offrire. 

Non ultimo, l’esistenza, in centro valle, di Borgotaro, una cittadina dotata d’ogni servizio (ospedale, ferrovia, scuole superiori, cinema, supermercati, piscina, palestre, impianti sportivi, biblioteche ecc.).

Tutto questo fa della Valtaro un “modello” difficilmente riscontrabile nell’intero Appennino Emiliano.

D’altra parte la Valtaro, nell’ambito della provincia, ha sempre rappresentato un’entità periferica ma dotata di personalità e di autonomia, spesso misconosciuta dagli abitanti della “bassa” e della città, anche a causa dellapessima viabilità di un tempo.

Se la storia può insegnare qualcosa, si deve ricordare che il Valtarese, nel lontano passato, costituì l’antico Stato Landi, per diventare successivamente una delle province del Ducato, insieme a Parma, Piacenza, San Donnino e Lunigiana. Durante il periodo napoleonico, l’alta valle venne staccata da Parma e inserita nella regione ligure, Dipartimento degli Appennini, con Prefettura a Chiavari.

Ma Borgotaro divenne sede di Arrondissement, con la presenza di un Sotto-Prefetto francese.

Gusta la Primavera repertorio (3)Tutto questo spiega la storica “indipendenza”, non soltanto nel dialetto e nelle tradizioni, della Valtaro da Parma, confermata anche in campo ecclesiastico.

Nel territorio dell’ Alta Valtaro, prima della recentissima riforma, erano presenti tre diocesi: Piacenza, Bobbio, Pontremoli. La diocesi di Parma aveva giurisdizione limitatamente alle parrocchie di Belforte e Gorro, entrate a far parte del Comune di Borgotaro soltanto nel XIX sec.

La viabilità moderna ha finalmente permesso agli abitanti della città capoluogo di conoscere questa valle e apprezzarne le bellezze.

(tratto da: La Valtaro in tasca di Giacomo Bernardi)

testo tratto dal depliant della manifestazione “Gusta la Primavera in Alta Valtaro 2012″ (Scarica)

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