Ramarro, la nostra “Pasquetta” con la natura (Val Gotra-Taro) – Groppo di Albareto (Parma) 6 aprile 2015

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Ramarro (17) natura AlbaretoLunedì dell’Angelo, detto anche lunedì di Pasqua o “Pasquetta” (6 aprile 2015), durante una passeggiata nei pressi di Albareto (Parma), nella vicinanze della frazione di Groppo (sulla sponda sinistra del torrente Gotra in Val Taro), siamo riusciti a riprendere un esemplare di Ramarro dalla caratteristica e splendida livrea colorata di un bel verde brillante.

Ramarro (10) natura Albareto… il contrasto tra il colore marroncino del piccolo cespuglio (composto da una siepe non ancora del tutto germogliata nei pressi di una strada), fa risaltare la bellissimo Ramarro (una delle lucertole più grosse esistenti in Italia) e lo rende “fantastico”.

Ecco il simpatico Ramarro ripreso nei pressi di Groppo di Albareto (PR), un meraviglioso animale che ha saputo adattarsi molto bene alla vita delle nostre montagne. 

Video: Ramarro nel cespuglio – 6 aprile 2015 – Groppo Albareto (PR)

[youtube]http://youtu.be/s9Q-3NqoSaA[/youtube]

Ramarro (14) natura Albareto 

L’incontro così da vicino di un animale selvatico in libertà riesce a dare forti ed istintive emozioni e può regalare sensazioni indescrivibili. Più ci si “avvicina”, e più ci sembra di percepire, osservando le loro espressioni, i loro pensieri e le loro emozioni.

 Abbiamo letto che …

 Ramarro (13) natura AlbaretoI primi maschi lasciano i rifugi invernali attorno alla metà di marzo e iniziano subito a termoregolarsi al sole.

Le femmine li seguono una quindicina di giorni più tardi.

Il Ramarro è un animale diurno e i suoi ritmi d‘attività sono strettamente legati alla temperatura.

Durante i periodi più caldi è attivo il mattino, a volte anche prima della Lucertola muraiola; il culmine viene raggiunto tra le 9 e le 11 antimeridiane, mentre durante il pomeriggio se ne sta perlopiù nascosto.

Predilige muoversi al suolo, ma quando le condizioni termiche sono sfavorevoli può anche arrampicarsi sui rami più bassi di arbusti o cespugli per favorire la termoregolazione. Talvolta è possibile osservarlo anche dopo il tramonto, mentre si scalda sui sassi ancora tiepidi.

 approfondimento 

 Animali 

Galleria immagini: Ramarro, la nostra “Pasquetta” con la natura (Val Gotra-Taro) – Groppo di Albareto (Parma) 6 aprile 2015 (immagini di Alessandra Bassoni – testi di di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

 approfondimento su

Fotografare gli animali” visibile alla pagina CLIKKA

Fotografare gli animali senza disturbarli richiede molta pazienza e volontà.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (183)Il comportamento di chi intende praticare della Fotografia Naturalistica, che comunque vale per tutti, deve attenersi ad alcune semplici regole che contribuiranno al rispetto della flora e della fauna e dell’ambiente che ci accoglie.

Non mettiamoci troppo vicino ai soggetti che vogliamo riprendere: ogni animale ha una suo spazio di sicurezza che gli garantisce una certa tranquillità.

Se notiamo che l’animale sospende la sua attività (alimentazione, riposo, caccia, ecc.) facciamo qualche passo indietro probabilmente ci siamo avvicinati troppo.

deliberatamente rumori o azioni atti a influenzare movimenti e spostamenti degli stessi.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (169)Fotografiamo gli animali con teleobiettivi per non disturbarli.

Informiamoci sulle fasi vitali dei soggetti che intendiamo fotografare in maniera di non disturbarli nei periodi più delicati per loro e, conoscendone le consuetudini ed il comportamento, le immagini dinamiche più belle si ottengono solo con un comportamento naturale degli animali.

Evitiamo di metterci tra il genitore ed i suoi cuccioli, se incontriamo un animale con i propri piccoli, la rivolta dei genitori potrebbe essere molto dannosa per i cuccioli stessi e per noi.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (204)Non alimentiamo gli animali per avvicinarli infatti questa azione potrebbe provocare danni agli animali stessi, che diventano docili, cambiandone gli istinti naturali.

Non bisogna avvicinarsi a tane, nidi e zone dove vengono custoditi e allevati i piccoli si potrebbe provocare l’allontanamento dei genitori e, in alcuni casi, addirittura l’abbandono dei cuccioli.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (159)Evitiamo di interferire con la nostra presenza nelle normali attività degli animali sia di riproduzione che di nidificazione.

Evitiamo di toccare o portar via i cuccioli, anche se a prima vista abbandonati, per tentare di salvarli. I genitori sicuramente sono nei dintorni e potrebbero essere spaventati dalla nostra presenza. Ricordiamo che molti animali se ravvisano l’odore dell’uomo sui propri cuccioli, li abbandonano a se stessi.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (177)Cerchiamo di imparare a riconoscere i segnali di pericolo emessi dagli animali potrebbe essere utile anche per noi. E non usiamo richiami per attirare la fauna e l’avifauna potremmo far spendere invano energie vitali agli animali.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (206)

Se troviamo un animale ferito o in difficoltà informiamo tempestivamente le autorità competenti la sorveglianza del parco o dell’area naturalistica, sarà loro compito occuparsene. Il fatto che un animale non si muova non vuol dire che sia confidente.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (202)Se troviamo una specie rara, allontaniamoci e non pubblicizziamo il nostro incontro.

Non portiamo via fiori, insetti e piccoli animali per fotografarli in altri luoghi, la fauna e la flora devono essere fotografate sul posto.

Rispettare la natura significa anche dare il buon esempio.

Alegrafia Pizanz

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