Cestone per trasportare il fieno (in dialetto “cavagnà o cavàgna”) – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale”

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Cavagnà cestone per fieno (5)Attraverso la categoria “Museo rurale virtuale”, cerchiamo di farvi riscoprire le nostre origini anche nella descrizione dell’uso degli antichi utensili. 

Ecco l’immagine del “Cestone”, attrezzo usato per trasportare il fieno o le foglie, comunemente chiamato “cavagnà o cavàgna” nelle lingue dialettali delle valli del Taro e del Ceno dalla caratteristica “parlata ligure”.

(guarda la categoria Attrezzi – oggetti di una volta – vai alla pagina “Museo rurale virtuale“)

Foto di Roberto Pavio (guarda i post Autori, Roberto Pavio, immagini)

Cavagnà cestone per fieno (1)Cavagnà o cavàgna (cestone): ampia cesta di forma circolare costituita da una base fatta da un cerchio grande di legno (in genere di castagno o salice) e da uno più piccolo concentrico collegati a raggiera da una intreccio di rami di salice.

Un altro cerchio di grandezza uguale a quello più grande è collegato a circa 40/50 centimetri dalla base da una serie di piccole bacchette di salice poste in verticale lungo l’intera circonferenza.

Si forma in questo modo una struttura solidale circolare che serve da contenitore per fieno, foglie secche e paglia. 

Su questo tipo di grande cesta chiamato in dialetto “cavagnà ” (lingua dialettale delle valli del Taro e del Ceno), ci riferisce Roberto Pavio:

Cavagnà cestone per fieno (2)Oltre che per trasportare fieno e erba la cavagnà veniva spesso usata nel tardo autunno quando le foglie cadenti nei boschi si depositavano creando uno spesso manto (u ruscu).

I contadini usavano quelle foglie di cerro, castagno e faggio per la lettiera delle stalle.

Si dovevano raccogliere le foglie il più possibile asciutte quando il sole aveva asciugato la brina e la guazza.

Col rastrello venivano raccolte in mucchi ai quali ci si accostava con la cavagnà, la si riempiva premendo le foglie per averne una maggiore quantità ma si aveva così anche un maggior peso.

Una volta riempita, il contadino si sedeva per terra con le spalle rivolte alla cavagnà e si accostava ad essa.

Se era solo doveva, con fatica, mettere le mani all’ indietro sopra la testa afferrare il cerchio della cavagnà, sollevarla e contemporaneamente spostarsi indietro fino a riuscire a mettere la testa nel cerchio piccolo posto al centro, in questa operazione solo il lato della cavagnàdove si era posizionato il contadino veniva sollevato, mentre la parte opposta rimaneva posata a terra.

Cavagnà cestone per fieno (6)Quindi, ancora con grande sforzo, doveva portarsi la cavagnà in equilibrio sopra la testa e alzarsi in piedi. Si incamminava poi sulla strada di casa dovendo fare a volte anche qualche chilometro con quel peso sulla testa. L’operazione era molto più facile se si era in due in quanto uno aiutava l’altro ad issarsi la cavagnà ma a portarla era sempre solo uno.

Il trasporto delle cavagne cariche di foglie veniva fatto anche usando gli animali da traino, buoi e vacche.

Si mettevano le cavagne sopra il mezzo di trasporto che poteva essere il carro o la treggia (trazza) o la lesa (slitta). La raccolta delle foglie di bosco consentiva di risparmiare la paglia quando se ne aveva poca a disposizione, oppure si usava in alternativa ad essa se per esempio quell’anno non si era seminato il grano e quindi non si aveva paglia a dsposizione.

I contadini solevano costruire all’interno del bosco dei capanni di pali di legno coperti a paglia e chiusi con fascine dove accatastavano le foglie secche.

Anche all’interno dei Casoni (costruzioni in in muratura di pietra coperti di pietre piane dette ciappe o di tegole), venivano accatastate le foglie secche per la stalla.

Durante l’inverno prelevavano al bisogno le foglie dai capanni e dai casoni.

 

Cavagnà cestone per fieno (1)Cavagnà o cavàgna (cestone) – Cestone circolare fatto con vermene a maglia larga, usato per contenere il fieno

conposizione “sarzu”, “sangunèlla”, “castagnu”.

locuzione “fasene inna cavagnà” – rimpinzarsi

(testo tratto da “Dizionario Enciclopedico della parlata ligure delle valli del Taro e del Ceno” di Ettore Rulli – Compiano Arte Storia)

 

Cestone (in dialetto “Cavagnà o Cavàgna”) attrezzo usato per trasportare fieno o foglie

Cavagnà cestone per fieno (5)Abbiamo inserito nel blog “valgotrabaganza” una nuova categoria Attrezzi – oggetti di una volta e la relativa pagina “Museo rurale virtuale“, dedicati ad un “progetto” (proposto da Roberto Pavio), che ci piace definire “Museo rurale virtuale”, riguardante immagini e video di attrezzi e oggetti del mondo rurale di una volta. Naturalmente siete tutti invitati, e ve siamo grati fin ora, a contribuire con commenti a descrizione, integrazione o correzione per eventuali errori, delle informazioni dei post, o con l’inoltro di altre immagini che ci possano aiutare in questa proposta di esposizione e recupero della memoria contadina, argomento che crediamo stia a cuore a molti dei nostri lettori.

L’indirizzo email per l’inoltro di eventuale materiale è il seguente: museovalgotrabaganaza@gmail.com 

 

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