Ghiare di Berceto (Parma): Edificio Fornace Marchino (ex cementificio), utilizzato per l’evento dal titolo “Notti Bianche in Fornace”

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L’edificio ex cementificio Fornace Marchino a Ghiare di Berceto (Parma), uno degli esempi di archeologia industriale della valle,  in questi giorni (28-29-30 aprile e 1 maggio 2012), è stato utilizzato per svolgere la manifestazione dal titolo “Notti Bianche in Fornace”,  evento organizzato dall’Amministrazione comunale di Berceto, in collaborazione con la Pro Loco di Ghiare e la compagnia teatrale «La gettata».

L’Amministrazione nel programma delle giornate (scarica Locandina), ha voluto dare un significato correlato al luogo dello svolgimento dell’evento trattando il tema del lavoro.

 

Alcuni approfondimenti riguardo il progetto
“Archeologia industriale a Berceto: recupero dell’ex fornace marchino a fini espositivi”

testo tratto dal sito http://portale.parma.it/

Archeologia industriale a Berceto: recupero dell’ex fornace marchino a fini espositivi

 Patrimonio culturale, storico, art
istico, architettonico oggetto dell’intervento

 Il bene oggetto dell’intervento di restauro e consolidamento è l’ex fornace Marchino, un manufatto risalente all’inizio del 1900, destinato alla produzione di cemento Portland, parte di un ampio sistema produttivo ramificato nel nord Italia e sviluppato dalla Società Anonima Marchino & C.(un edificio del tutto simile è presente a Prato). Lo stabilimento fu costruito nel 1911-12 sfruttando il dislivello del versante destro del Taro, all’altezza dell’abitato di Ghiare di Berceto. Il complesso, che iniziò la produzione negli anni seguenti, è costituito da quattro forni verticali per la produzione di calce e cemento, caratterizzati da alte ciminiere e suddivisi in quattro unità: zona di carico del calcare, zona di carico del carbone, crogiolo di cottura e zona di raffreddamento e di scarico del clinker. La scelta della localizzazione derivò essenzialmente dalla presenza, in località Filagni, alle spalle del complesso, di giacimenti calcarei dai quali si poteva estrarre un’ottima marna cementizia che arrivava alla fornace direttamente con una teleferica a vagonetti. La presenza della ferrovia, in collegamento con il porto marittimo di La Spezia e con la pianura padana, fu l’altro aspetto rilevante per la scelta del luogo. La produzione del cemento continuò, con buoni ritmi, fino all’anno della crisi, il 1932: la cava non forniva più materiale di qualità, gli operai cominciarono a scioperare, finché la fabbrica fu chiusa. Durante la seconda guerra mondiale, fu utilizzata come centro di raccolta e smistamento dei prigionieri di guerra, in attesa di essere inviati in Germania coi treni. Nel dopoguerra, furono fatti tentativi per riaprire lo stabilimento ma senza successo; in seguito sono cambiati i materiali lavorati all’interno dello stabilimento ma senza più il rilievo della produzione iniziale, fino al completo abbandono. Oggi il complesso costituisce un esempio di archeologia industriale estremamente significativo dal punto di vista culturale e particolarmente suggestivo, sia per la peculiare struttura architettonica dalle alte ciminiere, che per la posizione nella quale è collocato, visibile dalla strada provinciale e dalla ferrovia.

L’aspetto paesistico dell’area, valorizzata dai volumi a forte interesse Archeologico – Industriale e dagli elementi naturalistici che la circondano, la rendono automaticamente un elemento a forte interesse residenziale, turistico e commerciale.

 L’intera area, sia per la collocazione centrale rispetto al paese che per il valore storico architettonico degli edifici che per la sua potenzialità in termini di sviluppo socio-economico, è ricompresa in un programma di riqualificazione urbana elaborato ai sensi della Legge Regionale n. 19/98 “Norme in materia di riqualificazione urbana”.

Il restauro e recupero dell’edificio ex-fornace Marchino si inserisce nel più ampio progetto che prevede la ristrutturazione con usi diversi degli altri edifici abbandonati presenti nell’area, questi a carico di privati. Il restauro dell’edificio centrale ad uso pubblico, da parte del Comune, risponde all’esigenza di dare impulso alla riqualificazione dell’intera area prevista dal PRU e nello stesso tempo, rispondere alle esigenze di sviluppo dell’intera frazione di Ghiare di Berceto.

Obiettivi dell’intervento

L’obiettivo generale è quello di fungere da volano per la riqualificazione di un comparto urbanistico composto dalla ex-fornace e da altri edifici connessi all’attività di produzione del cemento, dismesso ormai da anni e con evidenti problemi di sicurezza e ambientali. L’intervento specifico, quale primo stralcio del recupero dell’intero comparto, si prefigge come obiettivo la realizzazione delle opere di messa in sicurezza e restauro dell’edificio ex cementificio, esempio unico di archeologia industriale, ottenendo così un complesso edilizio fruibile per le esigenze di pubblici servizi destinati alla popolazione di Ghiare di Berceto e delle zone limitrofe -essendo Ghiare situato in prossimità della confluenza di vallate anche di comuni limitrofi- e al turismo.

Descrizione delle opere necessarie a conseguire l’obiettivo

L’edificio, costruito in mattoni faccia a vista è caratterizzato da un portico a tutta altezza che ne caratterizza fortemente l’estetica. Al suo interno sono ospitati gli altiforni che, in parte, verranno mantenuti insieme ai due grandi camini sovrastanti la copertura. La superficie totale di intervento è di 670 mq piano per i primi tre livelli e di 615 mq per i restanti due. Oltre ai lavori necessari per la messa in sicurezza dell’edificio dal punto di vista sismico e al rifacimento della copertura, verranno realizzate le opere necessarie alla fruizione dell’ala sud che comprende la parte degli altiforni (che costituiscono un elemento di archeologia industriale a testimoniare la funzione originaria del complesso industriale). I forni e le strutture in laterizio faccia a vista saranno restaurati e si potrà accedere alle torri attraverso la balconata di accesso presente a varie quote; sarà allestito un percorso museale che, oltre a testimoniare le fasi di lavorazione del cemento, ricostruirà gli eventi storici legati ai primi scioperi dei lavoratori e alle vicende delle lotte operaie, ben documentate e legate alla fornace di Ghiare stessa.

La restante parte dell’edificio sarà oggetto di ristrutturazione edilizia da parte del Comune per la realizzazione di spazi destinati ad attività di interesse pubblico in parte complementari rispetto al Museo (sala polifunzionale per allestimenti temporanei o per attività congressuali e seminariali) e in parte destinate ad accogliere servizi per i residenti, che andrebbero a migliorare la qualità della vita nel comprensorio della Valtaro (ambulatorio, ufficio postale, ufficio relazioni pubbliche del servizio idrico integrato, locali per le associazioni), e per i turisti e i visitatori.

Risultati attesi dall’intervento, coerenza e integrazione con la strategia di sviluppo

I risultati attesi, oltre alla valorizzazione e al recupero della struttura di rilevante interesse culturale, sono quelli di impulso allo sviluppo locale, favorendo l’attivazione di investimenti privati per il completo recupero dell’area e per lo sviluppo di diverse attività economico e sociali in grado di produrre un effetto di attrazione e catalizzazione esterno, soprattutto sui flussi di transito nella vallata –la località Ghiare ha un’ottima accessibilità legata sia alla prossimità del casello dell’autostrada A15, sia alla nuova sistemazione stradale di vallata, sia alla rete ferroviaria, in via di potenziamento.

L’intesa per il territorio montano della provincia di Parma (L.R. 2/2004) prevede tra gli obiettivi prioritari la valorizzazione turistica del territorio attraverso la “messa in circuito” dei valori culturali, storici, ambientali e gastronomici e il sostegno al turismo diversificato e sostenibile. L’ubicazione della località Ghiare in prossimità del fiume Taro, a poca distanza dall’Oasi Naturalistica di Gorro e Roccamurata e nei pressi del Sito di Importanza Comunitaria delle Miniere di Corchia, fa ragionevolmente ipotizzare la possibilità di un incremento di presenze pluristagionali che possono agevolmente fruire di tutte quelle potenzialità “minori” che caratterizzano i nostri territori montani. Potranno essere valorizzati alcuni punti di forza per il turismo culturale (apertura del Museo Martino Jasoni, creazione della rete sentieristica di collegamento con la Cisa e Valbona – il Sentiero dei Saggi- e valorizzazione delle Miniere di Corchia) e enogastronomico (l’Alta e la Media Alta Valle del Taro sono riconosciute come una zone tipiche di produzione del fungo dove nasce spontaneamente e di qualità superiore -IGP di Borgotaro- promosso anche attraverso la Strada dei sapori dedicata; inoltre l’area è nota per prodotti alimentari -castagne, patate, tartufi, Parmigiano Reggiano- elaborati con ricette tipiche).

data di creazione: 20/05/2009 data di modifica: 29/12/2010

VIDEO:VISTA MERCATO.mov

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VIDEO:Filmato progetto complessivo Ghiare.wmv

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VIDEO:GHIARE DI BERCETO – CONSEGNA SECONDO STRALCIO LAVORI DI RECUPERO FUNZIONALE DELL’EX

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VIDEO:Filmato evento Ghiare.wmv

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VIDEO:RECUPERO EX FORNACE GHIARE DI BERCETO 2 FIX

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VIDEO:Recupero Ex Fornace Ghiare di Berceto-III.wmv

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VIDEO:Natale in FABBRICA.wmv

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VIDEO:BERCETO   IL COMUNE ACQUISTA L’AREA EX AGIP NELLA FRAZIONE DI GHIARE

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tratto dal sito www.archilovers.com/  4 Projects

Archeologica industriale a Berceto recupero dell’ex fornace a fini espositivi LAVORI DI BONIFICA E MESSA IN SICUREZZA DELLA EX FORNACE MARCHINO DI GHIARE DI BERCETO -PRIMO STRALCIO

Archeologica industriale a Berceto recupero dell’ex fornace a fini espositivi LAVORI DI BONIFICA E MESSA IN SICUREZZA DELLA EX FORNACE MARCHINO DI GHIARE DI BERCETO -PRIMO STRALCIOBerceto (Italia) – 2010

Recupero ex Fornace di Ghiare di Berceto

 

PROGETTO PRELIMINARE EX CEMENTIFICIO DI GHIARE DI BERCETO

PROGETTO PRELIMINARE EX CEMENTIFICIO DI GHIARE DI BERCETOBerceto (Italia) – 2010

 

Museo della Via Francigena a Berceto

Museo della Via Francigena a BercetoBerceto (Italia) – 2011

 

 

approfondimento evento Notti Bianche in Fornace

 testo tratto dal sito www.gazzettadiparma.it  29/04/2012

Berceto, notti bianche  all’ex  fornace  di Ghiare

BERCETO In tutta la Valtaro manca il lavoro e perciò l’amministrazione comunale di Berceto, in collaborazione con la Pro Ghiare e la compagnia teatrale «La gettata» ha organizzato l’evento «Le notti bianche in fornace»: una serie di eventi nell’ex fornace di Ghiare  da oggi a martedì, dove non mancheranno le occasioni di parlare e discutere coi cittadini sul tema del lavoro. Si comincia oggi alle 8 con l’apertura della bancarelle e dei giochi gonfiabili per bambini: alle 9 invece tutti in chiesa per la messa solenne con il coro «Valtaro», mentre alle 12 ci sarà in fornace il classico aperitivo accompagnato dalle romanze della corale. E per chi si vuole fermare a pranzo alle 13 saranno aperti banchi gastronomici con specialità di pesce, polenta fritta e cucina tipica. Alle 16 è prevista una conferenza sulla storia del cementificio e sui progetti che lo riguardano. Alle 17 momento letterario con lettura di poesie e racconti di autori locali e alle 20 relax danzante con l’orchestra di Gabriele Zilioli. La festa riprende alle 8 del mattino di domani (lunedì) e con le bancarelle e i giochi per bambini: alle 9 il mercato riguarderà le rinnovabili, di cui si discuterà in un forum alle 11. A mezzogiorno i soliti banchi gastronomici di pesce e tipicità allieteranno gli stomaci degli intervenuti. Alle 16 un momento culturale con lo studioso borgotarese Sergio Mussi che spiegherà «Il privilegio di re Ugo del 927». Alla sera, alle 20, si potrà assistere alla proiezione della commedia di successo della «Gettata», cioè il «Gianni Schicchi». E alle 22 tutti a ballare con il dj set della discoteca estiva «Bagarre». Primo maggio ancora più intenso con le bancarelle e i giochi che apriranno i battenti alle 9, mentre alle 10 e 30 il sindaco Luigi Lucchi farà un solenne discorso al paese. Alle 11 seguirà un altro incontro per incentivare il lavoro femminile, mentre a mezzogiorno ci sarà un momento sacro con la messa in fornace. Alle 13 i banchi gastronomici offriranno le loro specialità, mentre dalle 14 il «Country Road» di Trecasali organizza un allegro pomeriggio danzante, interrotto alle 16 dalla «Compagnia del vino» e dalla «Green Band» che insceneranno la pièce «La festa di tutti i lavoratori», mentre alle 17 si riprenderà a ballare al ritmo di country.Mattia Monacchia

 

 testo tratto dal sito  www.videotaro.it

Notti bianche in Fornace” 27 Apr 2012   A Ghiare di Berceto

Ghiare di Berceto si appresta a divenire un luogo dove i cittadini possono discutere, per tre giorni, delle problematiche inerenti l’assenza del lavoro, che colpisce tutta la Valtaro. Ma, l’amministrazione comunale, che organizza l’evento in collaborazione con la Pro Loco di Ghiare, intende farlo in modo nuovo, diverso, dove il preoccupante momento che molti, moltissimi di noi vivono, non diventi il triste leit motiv della tre giorni. Ecco, allora, che accanto ad incontri, forum, discussioni, dibattiti, avremo momenti di divertimento, con musica, mercato per le vie della frazione, aperitivi, banchi gastronomici e cucina tipica, commedie, rappresentazioni teatrali. Un modo inconsueto, ma tipico dell’amministrazione Lucchi, aiutato sicuramente, nella scelta, dai giovani soci della Pro Loco, da sempre coinvolti al massimo per un rilancio del loro territorio. La manifestazione, che si intitola “Notti bianche in fornace”, sarà anticipata, sabato 28, alle ore 16,30, con un incontro a Pietramogolana. Da domenica 29 tanti gli appuntamenti, ad iniziare dal mattino, alle 8, con il mercato, poi aperitivo in fornace, forum sulle energie rinnovabili, letture di poesie, gstronomia ed ancora, con l’orchestra Zilioli. Lunedì 30 aprile tornano le bancarelle e la degustazione gastronomica, poi forum sulle rinnovabili, proiezione della commedia “Gianni Schicchi” e, per finire, musica disco in Fornace. Infine, il 1 maggio, il sindaco, Luigi Lucchi, terrà alle 10.30 un discorso al paese, al quale seguirà un incontro per incentivare il lavoro femminile. Il pomeriggio sarà danzante, con il Country Road di Trecasali; poi sarà la volta della rappresentazione teatrale “la festa di tutti i lavoratori”e, in chiusura, pomeriggio e serata in musica, ancora con il gruppo di Trecasali. Non mancheranno i gonfiabili per far divertire anche i bambini. Che dire, una grande festa di paese, pensando al futuro del paese e di un’intera vallata, decisamente in modo nuovo, diverso… ma che ci piace.

 galleria immagini dell’allestimento dell’evento “Notti Bianche in Fornace”  – edificio ex cementificio Fornace Marchino a Ghiare di Berceto (Parma)

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