Candelora o Madonna d’la s’riöla – Festa della Presentazione di Gesù – 2 febbraio 2015 – Processione con le “candele” – Borgotaro (PR)

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Candelora (116)Si è celebrata lunedì 2 febbraio 2015, nella Parrocchia dedicata a Sant’Antonino in Borgo Val di Taro (Parma), la festa della Presentazione di Gesù al Tempio (2 febbraio) comunemente detta Candelora o “Madonna d’la s’riöla” con una suggestiva e coinvolgente processione con le “candeline” benedette.

Ringraziamo Giacomo Bernardi per aver condiviso con i lettori del blog il suo testo “La s’riöla”, tratto dall’Ar Lünariu burg’zan 1994. 

Grazie Giacomo! 

 

Guarda i post Giacomo Bernardi, lo “storico” della Val Taro ha compiuto 80 anni e creato un nuovo sito internet “Al me Burgu” (Il mio Borgotaro) – Personaggi di “valgotrabaganza”

La s’riöla

Candelora (103) candelineTra i tanti riti religiosi del passato, due, tra i pochi che ancora sopravvivono, cadono nel mese di febbraio.
Si tratta di due ricorrenze molto care alla gente, e le relative cerimonie sono, al Borgo, ancora assai partecipate.

Il secondo giorno di febbraio, la Chiesa celebra, insieme alla Presentazione di Gesù al Tempio, anche la Purificazione di Maria.

Candelora (114)Secondo le Scritture, anche la Madonna, infatti, si sottopose a questo rito scrupolosamente osservato da tutte le puerpere, fino a qualche decennio fa.

Nell’occasione, queste offrivano un cero alla Madonna e ricevevano la Benedizione dal saceredote.

È quindi per ricordare la purificazione di Maria che le candele sono l’elemento simbolo di questa festa, tanto da determinarne il nome popolare: candelora o Madonna d’la s’riöla (dal latino ceriola = piccola cera, cioè candelina).Candelora (111) processioni

La festa che ancora si celebra in Sant’Antonino è assai suggestiva.

All’inizio il parroco, in fondo alla chiesa, benedice centinaia d’ s’riöl’ (candeline) che poi vengono distribuite e accese dai fedeli.

Candelora (113) processioniIl parroco, poi, al buio, con i chierichetti e il seguito si porta in lenta processione dal fondo della chiesa all’altare tra il suggestivo, delicato chiarore delle candeline che contrasta con la tenue luce dell’ambiente.

Queste, al termine della cerimonia, vengono portate a casa.

Un tempo, ma ancora oggi l’usanza continua, venivano accese per “segnare” gli agonizzanti, durante i temporali, per proteggersi dai fulmini e anche contro le malattie del bestiame.

Candelora (107) processioniMolto importante era considerato, nel passato, il tempo che faceva per la s’riöla.

Infatti da quello si traevano auspici, previsioni, pronostici sia sul tempo che sui raccolti.

I proverbi, sia di carattere agricolo che meteorologico, erano infatti numerosi.

Citiamo quelli più conosciuti:

P’r la s’riöla
da l’invernu suma föra
o ch’ nèiva o scada al su
quaranta di’ gh’ n’avruma ancu.

Oppure:

P’r la cand’lora
da l’ivernu suma föra
ma s’ piöva o tira vèintu
int’l’invèrnu suma drèintu.

Ar Lünariu burg’zan 1994 (Giacomo Bernardi)

Candelora (117)La Candelora (festa delle candele) detta anche S’riöla (così in dialetto si chiamano le candeline), ricorrenza ispirata dalle parole del profeta Simeone (incontrato da Maria durante la presentazione di Gesù nel Tempio):

“I miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti””

Candelora (108) processioniè stata celebrata dal parroco Don Angelo Busi, che dopo aver compiuto il rito della benedizione delle candele, al buio, con i fedeli al seguito si porta in lenta processione dal fondo della chiesa all’altare maggiore.

 

Guarda Concorso “Il Presepe: una tradizione che continua” – I premiati del Natale 2014 – Parrocchia di S. Antonino Borgotaro (PR)

Nel video il parroco Don Angelo Busi, compie il “rito” della Processione con le “candeline”

“Video: 02-02-2015 Candelora o Madonna d’la s’riöla – Processione Borgo Val di Taro (Parma)
[youtube]http://youtu.be/OGl7Xjpq5Zc[/youtube]

 

E mentre s’alza un canto, tu senti in quel soffuso chiarore, tra le ombre che si allungano fin su nelle volte che si fanno e disfanno a seconda dei movimenti delle piccole fiamme, una fede e una partecipazione d’altri tempi.

Così come capti che i presenti, ognuno dei quali ha certamente qualche ansia o dolore da lenire, affidano a queste candeline un desiderio, una supplica da spedire al buon Dio, certi che la tenue fiammella possa purificare le nostre povere colpe.

testo di Giacomo Bernardi tratto dal post 

2 FEBBRAIO La Candelora – Festa della Presentazione di Gesù, anche detta “Festa delle Luci“ in Val Gotra e non solo

Guarda il post 

Festa della Presentazione di Gesù (Candelora – 2 febbraio) – Benedizione delle candele – Folta di Albareto (Parma) 01/02/2015

2 FEBBRAIO La Candelora – Festa della Presentazione di Gesù, anche detta “Festa delle Luci“ in Val Gotra e non solo

02-02-2015: Il Vangelo del Giorno (secondo Luca 2,22-40) – a cura di Giuseppina Gatti 

Oggi la Chiesa celebra : Presentazione del Signore – Candelora – (festa) – (02 febbraio 2015) – di Giuseppina Gatti

Candelora (103) candeline

Le candeline, vengono portate a casa dai fedeli in segno di buon augurio e protezione alla famiglia .

 

…nel video il Vangelo del Giorno dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,22-40 (2 febbraio 2015) –  Chiesa Sant’Antonino in Borgo Val di Taro (Parma)

02-02-2015: Il Vangelo del Giorno – Dal Vangelo di Gesù Cristo (secondo Luca 2,22-40)

 [youtube]http://youtu.be/kbrrgqRpWHA[/youtube]

Galleria immagini: Candelora o Madonna d’la s’riöla – Festa della Presentazione di Gesù – 2 febbraio 2015 – Processione con le “candele” – Borgotaro (PR) 

 

 

Candelora (104) processioniAnnotare su un blog e usare la tecnologia per trasmettere informazioni, riguardo il nostro dialetto, i costumi, e i “riti”dei vecchi contadini, pensiamo sia importante per cercare di recuperare il nostro passato, la cultura, le tradizioni, e gli usi locali che ancora oggi nel mondo rurale sono tramandati da padre in figlio

 

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