Tartaruga ripresa nei pressi di Berceto (Parma) in Val Baganza (aprile 2012) – Bruno Lauzi “La Tartaruga” e il senso della vita

Print Friendly, PDF & Email

Ecco una tartaruga fotografata durante una passeggiata nei pressi di Berceto (Parma).

 

Visto che la zona dove si trovava, in piena campagna, nei pressi dei boschi della Val Baganza, lontana da giardini e zone residenziali credo che si tratti di una tartaruga selvatica (tartaruga palustre o testuggine d’acqua – Emys orbicularis Linnaeus, 1758).

Le immagini e questo piccolo testo speriamo sia utile a far appezzare e rispettare la biodiversità del nostro territorio.

 

La tartaruga palustre o testuggine d’acqua, vive in prevalenza nelle acque ferme o a lento corso, ricche di vegetazione, dalle quali di raramente si allontana.

 

 

 

La si può vedere da marzo a ottobre; nel mese di maggio trascorre la maggior parte della giornata in acqua o sui bordi dei bacini; a giugno, luglio e agosto rimane, nelle ore più calde sotto la superficie dell’acqua, affiorando solo per respirare.

Con il graduale riscaldamento e calo del livello dell’acqua, le testuggini si spostano alla ricerca di nuove pozze d’acqua, se non vengono trovate, scava una buca in un posto fresco e vi trascorre in letargo l’estate.

Con l’inizio delle piogge autunnali le tartarughe si “svegliano”, raggiungono le paludi e riprendono così a nutrirsi e riacquistano il peso perduto,  accumulando una voluminosa quantità di grasso che gli permetterà di affrontare il letargo invernale.

Il pericolo maggiore per le tartarughe è dovuto (come spesso succede …) all’azione dell’uomo, che fino a poco tempo fa le uccideva in quanto considerate ingiustamente nocive per la pesca e la coltura.

Molte volte era catturata  per fini alimentari, oggi, il suo nemico principale è l’inquinamento e la distruzione dei suoi habitat naturali.

La CONVENZIONE DI BERNA ne vieta la cattura, allo stesso modo vieta la detenzione non autorizzata di animali selvatici e la distruzione degli habitat naturali.

E’ protetta da normative regionali e nazionali. E’ possibile detenere esemplari denunciati considerando la situazione legislativa di ogni singola regione.

Ecco alcuni scatti della testugine prima di vederla sparire sott’acqua – FOTO Pizanz

Inseriamo la canzone di Bruno Lauzi, “La Tartaruga” …ascoltando il testo si potrà riflettere sul senso della vita.

La tartaruga nell’immaginario della canzone ci ricorda di rallentare il ritmo del quotidiano, per apprezzare il piacere delle cose realizzate …senza fretta.

Lauzi utilizzando la riflessione della tartaruga, sul senso della vita, dopo l’incidente che la costringe a rallentare, ricorda a tutti la necessità di riscoprire i veri valori.

VIDEO: La bella tartaruga Bruno Lauzi per bambini cartoni zecchino

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=iw_4CQhZbmU[/youtube]

Galleria immagini della Tartaruga ripresa nei pressi di Berceto (Parma) in Val Baganza (aprile 2012) (immagini di Pietro Zanzucchi)

approfondimenti

VIDEO:bracconaggio: “OPERAZIONE NINJA TURTLE”

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=nH7pN14qp5o[/youtube]

Caricato da     in data 06/lug/2011

OPERAZIONE “NINJA TURTLE” – Vasta operazione antibracconaggio contro il traffico di tartarughe terrestri delle Guardie Zoofile L.I.D.A. del Gruppo Investigativo di Aversa (CE) agli ordini del Capo Nucleo Mazzarella Saverio, in collaborazione con i Carabinieri di Avellino della Compagnia Radiomobile di Mirabella Eclano, diretta dal Maresciallo Mario Mandolesi e dall’Appuntato scelto Enzo De Pasquale. Le indagini, durate tre mesi, sono state brillantemente coordinate dal Capo Squadra delle Guardie Zoofile di Aversa FERRARO LUIGI (in foto allegate), dalle Guardie Faunistiche Serafino Ferdinando e Borrelli Giuseppe. Sono stati bloccati due trafficanti della provincia di Benevento F.A. e F.M. all’uscita dell’autostrada di Avellino Est dove, nel bagagliaio della vettura, sono state rinvenute stipate come sardine una sull’altra, in una scatola stretta, chiusa e piena di escrementi, dodici coppie di tartarughe terrestri pronte per essere smerciate ai bracconieri ed ai negozi di animali nel casertano e nel napoletano. Le approfondite indagini e gli appostamenti hanno consentito alle Guardie Zoofile di acciuffare i due soggetti proprio mentre si accingevano ad intraprendere il viaggio dopo una sosta in Autogrill. Si tratta di tartarughe italiane della specie Hermanni Hermanni in pericolo di estinzione, prelevate in natura. Reato molto grave in quanto questa specie è quasi scomparsa dai nostri boschi a causa del continuo prelievo di massa da parte di soggetti senza scrupoli che arrecano un gravissimo danno ambientale lucrando alacremente su specie animali catturate in varie regioni d’Italia. Le tartarughe sequestrate provenivano dalla Puglia, Calabria e Sicilia. I due soggetti sono stati sottoposti a fermo di Polizia Giudiziaria dalle Guardie Zoofile e condotti in caserma della Benemerita, dove sono state disposte ed messe in atto due perquisizioni domiciliari, una delle quali ha portato al negozio di animali gestito da entrambi, dove sono state sequestrate, oltre alla fauna, numerose gabbie trappole cm 17×24 in metallo e in legno per la cattura e detenzione di volatili, nonché diverse bocce di vetro per pesci d’acqua dolce e gabbie circolari, vietate dalla legge. Nella loro abitazione sono state rinvenute e sequestrate altre 8 testuggini, sette delle quali della specie Hermanni Hermanni ed una di grosse dimensioni della specie Testudo Marginata, molto rara ed originaria della Sardegna, unico luogo al mondo ad ospitare questa specie. I bracconieri hanno cercato di confondere le Guardie mostrando un Certificato C.I.T.E.S. in lingua tedesca riportante il microchip con una combinazione diversa da quella impiantata nella zampa posteriore dell’animale. Le guardie Zoofile, in possesso del lettore elettronico, hanno verificato che il numero impiantato nella zampa non corrispondeva a quello scritto sul documento della Testudo Marginata. Anche le altre 19 tartarughe Hermanni sono state sottoposte a sequestro perché risultano in elenco della Convenzione di Washington e presenti nell’allegato A della C.I.T.E.S. in Appendice ll, prive di certificato (C.I.T.E.S. Giallo) con bollo di vidimazione al Corpo Forestale dello Stato e microchip previsti per la regolare detenzione di questa specie. I due trafficanti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica, che deciderà anche in merito alla prevista ed eventuale chisura del negozio, per traffico illecito di animali di specie protette, maltrattamenti e detenzione illegale. I reati contestati ai due vìolano le leggi 150/92, 189/2004, 157/92, e art. 727 c.p., rispettivamente quelle sul commercio di fauna protetta  (C.I.T.E.S.), sul maltrattamento, sulla detenzione illegale e sulle sevizie agli animali. Sono state a loro comminate sanzioni che vanno dai 60.000,00 euro (sessantamila euro) ai 90.000,00 (novantamila euro). Il valore commerciale delle tartarughe sottoposte a sequestro si aggira intorno ai 20.000,00 euro (ventimila euro). Gli animali sono stati trasportati in luogo sicuro presso la Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della loro reintroduzione in natura nei luoghi di origine. Le indagini sono ancora in corso per identificare i fornitori e gli altri complici degli animali che nell’illecità attività, fruttano ai bracconieri milioni di euro l’anno a scapito di specie in via d’estinzione. Non si escludono ulteriori sviluppi per porre fine ai traffici illeciti di fauna e sgominare le organizzazioni dedite a questo tipo di illegale attività. Aversa (CE) 28/06/2011  SAVERIO MAZZARELLA

 

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.