Il «Tresendì» che si festeggia(va) a Groppo il 13 gennaio – “Un quarto d’ora a …GROPPO” – Albareto (PR) – “Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina”

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Groppo Albareto Panorama  (2)Tutti amano festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo e in special modo “quelli” di Groppo di Albareto (Parma) in Val Gotra che, a quanto risulta, sembra ri-festeggino un altro “Capodanno” anche il giorno del 13 gennaio e cioè nella tradizionale ricorrenza del «Tresendì».

(guarda i post Groppo, Albareto, Parma)

 

1991-12 Copertina Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina Natale 1991(3)Nel piccolo paese di Groppo, Albareto (Parma) è tradizione festeggiare (o almeno ricordare) il «Tresendì» (13 gennaio): una “storica” ricorrenza che sembrerebbe avere origine dall’antica usanza di festeggiare il “Vecchio” Capodanno del calendario “Giuliano”, anche nel periodo storico successivo all’applicazione della riforma del calendario da parte di Papa Gregorio XIII (riforma Gregoriana del 1582), quindi una sorta di “secondo capodanno”

(immagini e testi da Buon Capodanno! – Groppo di Albareto (Parma) festeggia (la tradizione è continuata, infatti, fino ai nostri giorni) il «Tresendì» (13 gennaio) come un “Vecchio” Capodanno – Albareto (Parma))

 

(fonte – Un quarto d’ora a … GROPPO – Il «Tresendì» che si festeggia(va) a Groppo il 13 gennaio da “Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina” – Numero unico Natale 1991)

 Un quarto d’ora a … GROPPO

Il «Tresendì» che si festeggia(va) a Groppo il 13 gennaio

12-1991 Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina Tresendì (1)Anche se la celebrazione, per così dire, solenne è andata in disuso con il livellamento generale operato dai mass-media, tuttavia a Groppo viene almeno ricordato il «tresendì».

A prima vista vien da pensare che sia un residuo di apostrofi campanilistiche che un tempo gli abitanti dei vari paesi si lanciavano reciprocamente in base a caratteristiche proprie, o difetti, o per attività, o posizione geografica.

Non è il caso però del «tresendì», perché fra gli «appellativi» già ricordati (cfr. Pellegrino, Estate 1979) non c’è e neppure in quest’altra … filastrocca:

S-ciappa-fò cui du Munte

zöga-carte cui du Groppu

piazzarèn cui da Furca

scanna-crave cui du Tumbeju

barilâ cui d’Arbareju

Non si parla come si vede di «tresendì», per cui la sua origine è da ricercarsi fuori del contesto delle apostrofi o appellativi locali.

Non resta che … frugare nella storia ed in questo ci è di aiuto il fatto che il «tresendì» praticamente è la celebrazione del capodanno il 13 gennaio invece del primo gennaio.

Ora, per trovare una variante nel calendario, bisogna risalire al 1582, l’anno della riforma gregoriana, così detta perché, essendo risultato che il computo del tempo in quell’anno, secondo il calendario giuliano, era rimasto indietro di 11 giorni rispetto al tempo astronomico, il Papa Gregorio XIII «con l’enciclica Inter gravissimas del 24 febbraio 1582 (ratificava e rendeva esecutive le conclusioni e le proposte di una commissione presieduta dal card. Sirleto) stabiliva che, praticamente, andati a dormire il 4 ottobre ci si svegliava al mattino del 15 ottobre 1582, inoltre gli anni di fine secolo sono bisestili solo quelli divisibili per 400 (es.: 1600, 2000, 2400 … ).

Non tutti gli stati accolsero la decisione papale come fecero Spagna, Portogallo e quelli italiani; infatti di fronte alla Francia che l’adottò al dicembre 1582, l’Austria e paesi tedeschi nel gennaio 1584; altri Stati anche cattolici come Polonia e Ungheria ritenendo che «interrompendo la continuità del tempo, si risolvesse in un sacrilegio» rinviarono l’adozione nel 1586 e nel 1587.

Negli Stati d’influenza protestante la riforma gregoriana fu accolta solo nel 1592 (Svezia), nel 1701 (Svizzera), nel 1731 (Inghilterra); più tardi ancora in quelli di cultura e religione greco-ortodossa come la Russia (1918), Grecia (1 marzo 1923).

Se vi furono tanti Stati restii ad accettare la riforma gregoriana, praticamente l’attuale calendario, è comprensibile che anche paesi sperduti in montagna, come Groppo, non si «aggiornassero» per vari motivi e quindi rimanessero indietro fino al punto che la fedeltà all’antico sistema divenne una consuetudine così radicata da passare in proverbio e quindi nella tradizione fino ai nostri giorni.

La causa per cui è chiamato «tresendì» si può spiegare pensando che quelli di Groppo furono informati quando il divario tra il calendario giuliano che loro seguivano e il nuovo ormai in uso, quello gregoriano, anziché di 11 differiva di 13 giorni.

Essi però, pur adottando anche loro il nuovo calendario non vollero abbandonare le feste e gli usi del vecchio, sicché celebrarono (e celebrano) due «capodanno»; uno al primo gennaio come tutti e quello «tramandato», il 13 gennaio.

Forse anche dal termine stesso «tramandato» potrebbe derivare (per assonanza frequente nell’uso del dialetto) il «tresendì» in questione.

Comunque le parole non compromettono l’usanza, che nei limiti del possibile viene osservata e costituisce una delle caratteristiche locali in via di estinzione per il livellamento generale operato, come detto all’inizio, dalla martellante invadenza dei mass-media.

(fonte – Un quarto d’ora a … GROPPO – Il «Tresendì» che si festeggia(va) a Groppo il 13 gennaio da “Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina” – Numero unico Natale 1991)

 

Groppo Albareto Val Gotra (111)Il non dimenticare quanto tramandatoci dalle generazioni del nostro passato crediamo possa aiutarci a mantenere le nostre radici o semplicemente a far tesoro dell’esperienza e dei valori della tradizione migliorando noi stessi, a noi non resta quindi che sforzarci di riuscire a conservare questa vecchia ricorrenza attraverso le molte persone che ancora oggi continuano a festeggiarle.

(guarda i post Archivio “Il Pellegrino”)

Le radici della festività del “Tresendì” sono quindi molto antiche … i motivi sicuramente si perdono nella notte dei tempi e spesso ognuno da’ la propria spiegazione.

guarda il post Le “Calende” e la ricorrenza del tresendì (13 gennaio) in Val Gotra 

approfondimento nei post 

Ricetta: Video e immagini della preparazione dei “frissö” (frittelle lievitate di farina), un piatto tradizionale del “tresendì” (13 gennaio) – Groppo di Albareto (Parma) Val Gotra

approfondimento

Groppo Albareto Val Gotra (101)Ma non solo in alcuni piccoli paesi dei nostri monti è ancora festeggiato il tredicesimo giorno dell’Anno (“Tresendì”), anche altri popoli hanno mantenuto fino ad oggi tale usanza.

Per alcuni questo è infatti quasi come un rito obbligato … per altri a prevalere è semplicemente il desiderio di festeggiare una ricorrenza che affonda le proprie radici in un contesto molto vasto, in cui usi e costumi la fanno ancora da padrone: un esempio di questi è la lontana Russia, un Paese molto esteso in cui usi e costumi differiscono spesso tra loro e quindi non tutti si abituarono ad adottare il calendario gregoriano e mantennero per un lungo periodo il Capodanno che un tempo cadeva per l’attuale 13 gennaio (“Capodanno vecchio”) in nome di una bella e simpatica tradizione.

In Russia…

che sia il nuovo o il vecchio capodanno, la gente passeggia allegra per le strade andando a trovare gli amici per i tradizionali auguri e festeggiando con fuochi d’artificio, nel tentativo di festeggiare il Capodanno assieme a tutti i popoli del mondo.

Va pure ricordato che il Capodanno Vecchio (13 gennaio) non e’ considerato giorno festivo in Russia ma, in omaggio ad una vecchia tradizione, la gente ama dare il benvenuto a suo modo all’anno nuovo.

Per Capodanno Vecchio non si fanno regali, non si festeggia tutta la notte e si prepara tuttavia una cena festiva (apparecchiando la cosiddetta tavola festiva), celebrando la ricorrenza in modo più calmo e tranquillo rispetto alla serata del 31 dicembre.

Ci piace ricordare una cosa interessante: sapete perché il Natale e il Capodanno ortodosso vengono festeggiati rispettivamente il 7 gennaio e il 13 gennaio e non il 25 dicembre e il 31 dicembre come in tante altre parti del mondo ? … il motivo è da ricercarsi nel fatto che quando i bolscevichi decisero di adottare il calendario gregoriano, la Chiesa Ortodossa Russa non fu d’accordo e rimanendo fedele al vecchio calendario mantenne quindi la differenza tra i due calendari che era in quel periodo di quei tredici giorni. Fino a quel tempo, infatti, la Russia si atteneva al calendario giuliano e solo con i bolscevichi venne ufficializzato il calendario gregoriano, con la differenza come abbiamo detto di 13 giorni

 

Groppo di Albareto Panorama gennaio 2014 (33)Annotare su un blog e  usare la tecnologia per trasmettere queste informazioni i “riti” dei vecchi contadini penso sia importante per cercare di recuperare il nostro passato, la cultura, le tradizioni, e gli usi locali che ancora oggi nel mondo rurale sono tramandati da padre in figlio.

(guarda i post Tradizioni)

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