Mostra di Paolo Delpiano – Museo delle Mura Borgo Val di Taro (Parma) – dal 13 dicembre 2014 al 11 gennaio 2015

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Paolo Delpiano (149) mostraSabato 13 dicembre 2014 alle ore 18:00 presso il Museo delle Mura a Borgo Val di Taro (Parma), è stata inaugurata la personale di pittura di Paolo Delpiano, evento inserito all’interno del calendario di manifestazioni natalizie a Borgo Val di Taro (guarda il post Natale a Borgo Val di Taro (PR) – Calendario eventi dicembre 2014 – gennaio 2015 e Personale di pittura di Paolo Delpiano – Museo delle Mura Borgo Val di Taro (Parma) – dal 13 dicembre 2014 al 11 gennaio 2015)

 

Paolo Delpiano (108) mostraLa mostra, patrocinata dal comune di Borgotaro e da quello di Berceto in provincia di Parma, crediamo sia non solo un’importante esposizione di opere del pittore Paolo Delpiano (artista che vive e lavora a Pagazzano di Berceto), ma anche un’iniziativa di scambio e collaborazione culturale tra queste valli, che contribuisce a valorizzare il territorio e il suo valore per il futuro, nel segno dell’arte e della natura.

La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 13 dicembre 2014 al 11 gennaio 2015.

(guarda i post Mostre e EVENTI (articoli))

L’evento ha visto la partecipazione:

di un numeroso pubblico

 

alcune autoritàPaolo Delpiano (108) mostra

della professoressa Enrica ZoppiPaolo Delpiano (103) mostra

video: Mostra di Paolo Delpiano – Borgo Val di Taro (Parma) – Intervento Enrica Zoppi 13/12/ 2014

[youtube]http://youtu.be/RD5KdeVBh5c[/youtube]

 

di Franco Pesci, che ha introdotto l’eventoPaolo Delpiano (111) mostra

video: Mostra di Paolo Delpiano – Borgo Val di Taro (Parma) – Intervento Franco Pesci 13/12/ 2014

[youtube]http://youtu.be/GSQkmCWXBoM[/youtube]

 

dalla “performance” teatrale curata di Jacopo Parella TestiPaolo Delpiano (152) mostra

approfondimento dal post Personale di pittura di Paolo Delpiano – Museo delle Mura Borgo Val di Taro (Parma) – dal 13 dicembre 2014 al 11 gennaio 2015

Paolo Del Piano BercetoL’esposizione riguarderà il meglio delle opere del pittore, che vive e lavora a Pagazzano di Berceto (Parma).

Paolo Del Piano Berceto (2)Dopo aver iniziato a conoscere la tavolozza da auto didatta, ha avuto come maestro Claudio Marchetti, dal quale ha appreso le tecniche della pittura dal vero, ispirandosi poi a Carlo Mori in un percorso verso la riduzione del paesaggio e l’essenzialità.

Dal 1989 esce dal figurativo classico per una ricerca che lo condurrà ad una continua evoluzione sperimentale.

Testo tratto dalla “Brochure mostra Paolo Delpiano (13-12-2014 – 11-01-2015) – testo: Stefano Setti”

PAOLO DELPIANO

Fiondate di colori

Paolo Delpiano (115) mostraIl pericolo dell’immediata tranquillità che trasmette la pittura di Paolo Delpiano consiste nel confondere il suo personale antiaccademismo, inteso come conquista espressiva e come ricerca stilistica, in una compiaciuta ingenuità naif.

Nonostante il suo saper cogliere la pienezza della vita passi attraverso una reinvenzione creativa delle cose, una visione fuori dagli schemi, in alcuni casi priva di profondità e caratterizzata dalla non presenza dello spazio prospettico (aspetti tipici e caratteristici della pittura istintiva e primitiva), gli archetipi ricercati da Paolo Delpiano vanno indagati in scelte e studi totalmente distanti da un modo di fare ingenuo.

Paolo Delpiano (139) mostraQuello di Paolo non è uno sguardo innocente e la semplicità apparente dei soggetti dipinti non deve sovrastare ed eclissare la raffinata sapienza nell’utilizzare la pittura come momento di ricerca e studio, tipico di chi sa che con la pittura si può costruire.

Ciò deriva dalla sua formazione, una scuola figurativa che gli ha permesso di poter indagare ed esplorare i diversi modi di dipingere, creare immagini e composizioni sempre attente ad un risultato formale calibratissimo.

Paolo Delpiano (116) mostraLa ricerca della semplicità è molto complessa, proviene generalmente da un lento processo di sottrazione al quale è necessario sottoporre la composizione a partire dall’idea iniziale; così, col passare del tempo e nel corso degli anni, la sua pittura, pur descrivendo determinati soggetti, diventa sintetica ed essenziale. 

Nel suo lavoro recente è di estremo interesse un modificarsi delle soluzioni formali e spaziali che pone la sua opera in un rapporto dialettico, ma allo stesso tempo antagonistico, con la razionalità del costruire e con le norme dello spazio.

Paolo Delpiano (150) mostraSono le pennellate e le spatolate, talvolta brutali e schiette, a creare masse che organizzano e costruiscono una superficie sfaccettata e variegata talvolta arricchita da elementi estranei (reti, colle, malte).

Misurato è l’equilibrio di questi leggerissimi volumi che non sono esagerati e fastidiosi ma, al contrario, aiutano e completano la visione che ne rimane coinvolta e attratta.

Queste superfici sono capaci di contenere oggetti direttamente prelevati dalla realtà che ci sembrano essere parte di quella materia da sempre: emergono naturalmente dalla composizione e occupano un posto preciso all’interno di questa come estensione spontanea del gesto pittorico.

Paolo Delpiano (149) mostraUna volta acquisita la maturità, come accade spesso nella vita delluomo, le immagini primitive, le sensazioni dell’infanzia, divengono poi, con l’andare degli anni, pensieri profondi; il mondo dellinfanzia è così inteso come luogo mitico a cui ispirarsi ma anche funzionale ad una precisa strategia estetica, spesso ironica e autoironica, che gli consente di portare ad unestrema sintesi costruttiva, visiva e di significati, il valore iconografico (talvolta di immediata comprensione) e la qualità della pittura: elementi costanti e fondamentali che, seppur cambiati, ripensati e rivalutati, rimangono sempre presenti nella sua personale ricerca.

Immagini (alcune elaborate) dell’inaugurazione della Mostra di pittura di Paolo Del piano, tenutasi negli spazi espositivi del Museo delle Mura di Borgotaro (Parma) il 13-12-2014, personale visitabile fino dal 13 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015

Testo tratto dalla “Brochure mostra Paolo Delpiano (13-12-2014 – 11-01-2015)”

Paolo Delpiano

Paolo Delpiano (121) mostraNasce il 24 marzo 1963 a Parma.

Inizia a conoscere la tavolozza da autodidatta e ha come prezioso maestro Claudio Marchetti, con il quale vive un’importante esperienza di pittura dal vero.

Conosce il pittore Carlo Mori, impara la riduzione del paesaggio e lavora sull’essenzialità, sui tagli, sul tono e sulla massa.

Nel 1989 esce gradualmente dal figurativo classico e inizia a intraprendere un percorso di ricerca che lo condurrà ad una continua evoluzione sperimentale.

Partecipa ci numerose mostre collettive e personali.

Vive e lavora a Pagazzano di Berceto (PR).

 

1992 Personale Esperienza di lavoro nel depuratore”, via Romea, Berceto

1993 Collettiva Arte giovane a Parma“, Palazzetto Eucherio Sanvitale, Parco Ducale, Parma

1993 Collettiva Naturalmente“, Circolo ecologico Padano R. Bacchelli, Torricella di Sissa

1994 Collettiva Primo secondo e frutta“, Cane blu, Casale di Felino

1994 Collettiva Quadreria parmense. Arte a Parma dal ’45 ad oggi“, Galleria Mazzocchi, Parma

2003 Collettiva – II mondo resta fuori. L’universo domestico nella pittura parmigiana”, Comune di Berceto

2007 Collettiva – Fiume di storia“, Museo delle Mura, Borgo Val di Taro

2007 Personale con Claudio Marchetti -“A bottega“, Museo delle Mura, Borgo Val di Taro

2009 Collettiva – “I sogni dei bambini”, Museo delle Mura, Borgo Val di Taro

2009 Personale con Giovanna Bernardi – “Osmosi”, Luna Nera, Berceto

2009 Collettiva – “16 del Castello. F. Alpi, C. Avanzini, P. Delpiano, R. Peroncini, L. Preti, M. Terroni”, Castello di Berceto

2010 Collettiva – “lo come voi”, Museo delle Mura, Borgo Val di Taro

2010 Collettiva – “Parma Antica’, Museo Glauco Lombardi, Parma

2011 Collettiva – “La seduzione dell’ abitare e del pensare”, Museo delle Mura, Borgo Val di Taro

2012 Collettiva – “A.D. 712-2012. 1300 anni di storia di Berceto. Da Martino Jasoni ad oggi”, Comune di Berceto

2013 Collettiva – “Tutti abbiamo una storia da raccontare”, Museo delle Mura, Borgo Val di Taro

2014 Collettiva – “Post moderno”, Museo delle Mura, Borgo Val di Taro (guarda il post “POST INDUSTRIA” – Mostra collettiva Zappa-Fermi 2014 – Borgotaro Museo delle Mura – immagini inaugurazione 31 maggio 2014)

 

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