Castello e Borgo Fortificato di Vigoleno – Vernasca Piacenza – 8 giugno 2014

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Vigoleno PC (202)Ecco alcune immagini scattate l’8 giugno 2014, al Castello e al Borgo fortificato di Vigoleno nel Comune di Vernasca (PC), uno dei più affascinanti monumenti di tutta la Provincia di Piacenza, le cui origini affondano nell’epoca romana (il nome deriva dalla forma latina Vicus Lyaeo, luogo consacrato a Bacco per la squisitezza dei vini).

 

Vigoleno PC (118) MUSEO Gli ORSANTIIl borgo di Vigoleno è la nuova sede del Museo gli Orsanti (nato originariamente a Compiano – Parma), museo che raccoglie testimonianze della vita degli Orsanti, uomini coraggiosi, artisti musicanti e ammaestratori di animali che portarono in giro per il mondo, nelle vie e nelle piazze i propri spettacoli e le proprie “mercanzie”.

Ecco le immagini

 approfondimento 

immagini tratte dai post

“ORSANTI siamo NOI “– Comunicato Stampa – Ringraziamenti “Mostra sulla Emigrazione Girovaga dalle Valli del Taro e del Ceno” – 14/09/2014 Compiano (PR)

e

Presentato il libro “Il miraggio svedese” di Angelo Tajani in Biblioteca Manara a Borgotaro (Parma) – 21 marzo 2014

testo tratto dal sito lettorediprovincia.blogspot.it alla pagina Gli Orsanti, artisti girovaghi della Valtaro 

quadro di Mario Previ "Orsanti"
quadro di Mario Previ “Orsanti”

Spesso, nelle Alte Valli del Taro e del Ceno, si sente parlare di artisti girovaghi chiamati Orsanti.

Gli Orsanti, ma tutti i girovaghi valtaresi in generale, erano in origine semplici contadini, che impararono, non si sa bene né quando né come, ad addestrare animali per farli lavorare negli spettacoli.

Borgotaro Biblioteca Manara 21-03-2014 (140) Il miraggio svedese Angelo TajaniCosì, vagavano per l’Italia e all’estero con orsi, scimmie e cammelli ammaestrati.

E’ fenomeno antico, che raggiunge però il suo apice nell’Ottocento.

Gli orsanti si presentano in genere organizzati in piccoli gruppi, detti compagnie.

Spesso si tratta di poche persone, provenienti dallo stesso paese o da frazioni limitrofe.

Molti sono originari del paesino di Cavignaga, vicino a Bedonia (PR). (leggi tutto)Orsanti girovaghi valtaresi tratto lettorediprovincia.blogspot.it

testo tratto dal sito www.comune.vernasca.pc.it visibile alla pagina La storia di Vigoleno

Vigoleno PC (176)Vigoleno si trova sul crinale che separa la Valle del torrente Ongina dalla Val Stirone.

E’ un borgo fortificato eccezionalmente integro nelle sue forme e ricco di testimonianze storiche.

panoramica Vigoleno PC (221)Vigoleno PC (102) torri di guardiaLa fondazione della fortezza originaria risale probabilmente al secolo X, ma le prime testimonianze storiche risalgono al 1141, quando Vigoleno era un avamposto del Comune di Piacenza sulla strada verso i territori parmensi; attorno al Duecento entrò in possesso della famiglia guelfa degli Scotti, in conflitto con Piacenza, dominata allora dalle fazioni ghibelline, le quali attaccarono e distrussero il castello durante il sec. XIV.

Vigoleno PC (178) Borgo medioevaleFu lo stesso Comune di Piacenza a ricostruirlo ed a tenerlo fino alla fine del secolo, quando fu distrutto nuovamente.

La terza edificazione fu opera degli stessi Scotti rientrati in possesso del fortilizio nel 1389 grazie ai Visconti, i quali diedero al luogo anche il rango di contea.

Le vestigia attuali del castello sono in massima parte frutto di questo rifacimento quattrocentesco.

Vigoleno PC (128) oratorioLe tracce degli Scotti sono ancora visibili negli stemmi gentilizi scolpiti sia sopra il portale d’ingresso al borgo sia sul timpano dell’oratorio della Madonna delle Grazie, con ogni probabilità la cappella di famiglia degli Scotti, al contrario della chiesa di San Giorgio che rappresentava la parrocchia del piccolo borgo.

Vigoleno PC (147) pieve San GiorgioLa famiglia Scotti mantenne il possesso della rocca fino al 1908, in seguito la stessa fu ceduta e trasformata in edificio residenziale.

testo tratto dal sito www.borghitalia.it alla pagina Vigoleno Un cammino di ronda sulla campagna piacentina

Vigoleno è un borgo-castello dove tutto sembra, pur nella ristrettezza dello spazio, un labirinto in cui non sai mai dove ti trovi, se nel borgo ottocentesco o nel castello medievaleggiante, tanto si specchia l’uno nell´altro.Vigoleno PC (129) fontana

Nonostante qualche “falso storico” e le trasformazioni subite nel tempo, Vigoleno ha ancora una grande forza evocativa.

Vigoleno PC (181) Borgo medioevaleCiò che più impressiona, a guardare dalla pianura, sono le ampie distese di pietra del borgo arroccato, che vengono a formare la mirabile curva delle mura avvolgenti, la sequenza ritmica delle merlature, le torri, i bastioni e poi, dentro, le vie brevi e strette.Vigoleno PC (159)

Su questa pietra si riflettono, a ogni ora del giorno, le varie condizioni di luce creando atmosfere indefinibili.Vigoleno PC (180) Borgo medioevale

Le suggestioni iniziano subito dopo aver superato il portone d´ingresso al borgo, un tempo dotato di ponte levatoio, entrando nella piazza della fontana, con le sue visuali chiuse, la frammentazione dello spazio, le prospettive oblique.Vigoleno PC (113) rivellino

Sul lato est della piazza si nota la volta esterna a botte, in muratura, di un ampio vano sotterraneo: è la cisterna, collegata alle cantine del castello, utilizzata nei secoli passati per le necessità d´acqua degli abitanti.Vigoleno PC (145) cisterna

L´acqua, il forno, il pozzo, la cappella dei vivi e dei morti, i depositi delle farine e del vino: Vigoleno è un esempio perfetto della logica abitativa del medioevo.Vigoleno PC (172)
Sull´altro lato della piazza sorge la chiesa di S. Giorgio, in stile romanico, anche se rimaneggiata nel corso dei secoli.Vigoleno PC (148) pieve San Giorgio

Completata nel 1223 ma iniziata probabilmente intorno alla metà del XII secolo, la pieve ha un bellissimo portale che si fa ammirare per i fregi dell´arco, le cariatidi che sostengono l´architrave, la lunetta con il bassorilievo del santo.Vigoleno PC (150)

La facciata è in pietra locale grigia dai riflessi dorati; l´interno, è austero, pervaso dalla penombra da cui emergono meravigliosi i capitelli delle colonne con decorazioni proprie dell´arte romanica: figure antropozoomorfe, volute e fogliami che sembrano accompagnare il fedele nel suo percorso mistico verso l’altare.

Panoramica Vigoleno PC (220)Qui sono venuti alla luce affreschi del XV secolo fra cui spicca il S. Giorgio che uccide il drago del catino absidale.
Doveva invece essere la cappella del castello l´oratorio della Beata Vergine delle Grazie, costruzione secentesca di impianto tardo-manieristico (iniziata nel 1604) che presenta un´elegante facciata nei colori caldi del tufo.Vigoleno PC (124) oratorio

Il timpano racchiude lo stemma degli Scotti e l´interno, semplice e austero, conserva l´affresco della Vergine che allatta racchiuso in una fastosa ancona seicentesca.Vigoleno PC (137) oratorio

Ora, dalla piazza della fontana, non resta che superare la soglia ed entrare nel castello.
Le stanze sembrano rincorrersi l´un l´altra e c´è un teatrino di gusto settecentesco affrescato dal pittore russo Alexandre Jacovleff per la principessa Ruspoli Gramont.

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