Borgo Val di Taro (Parma) – Associazione “Antonio Emmanueli” e cittadini mobilitati per il “Testone dei Fieschi” (moneta coniata a Borgotaro nel 1500) – novembre 2014

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…Borgotaro (e non solo), “si dà da fare” per acquistare una moneta, il “Testone dei Fieschi”, che venne coniata al “Borgo” nel 1500. 

Testone dei Fieschi (6) Giacomo BernardiDai primi giorni del mese di novembre 2014, è partita nel capoluogo della Valle (Borgotaro, Parma), una sottoscrizione organizzata dall’Associazione “Antonio Emmanueli” (con presidente Giacomo Bernardi), per riuscire ad acquistare attraverso l’asta che si svolgerà il 30 novembre 2014 a Milano, il “Testone dei Fieschi”, una moneta coniata 500 anni fa nel Principato di Borgotaro.

Testo tratto dal post alla pagina Borgotaro si autotassa per riavere il «testone» Sottoscrizione per aggiudicarsi all’asta una moneta coniata nel Borgo nel 1500: servono più di 10.000 euro

Testone dei Fieschi (5) articolo«Non ci nascondiamo le difficoltà dell’impresa, – dice il presidente dell’«Emmanueli» Bernardi – ma l’importante è provarci e credere che un «miracolo» sia sempre possibile: quello di riportare il «testone» a casa, proprio da dove è partito».

Nel caso ci fosse qualcuno che desidera fare un’offerta all’Ass. Emmanueli, offerta finalizzata all’acquisto del Testone d’Argento tramite Banca: 
Banca popolare dell’Emilia Romagna – filiale di Borgo Val di Taro

Conto corrente intestato Ass. Antonio Emmanueli n.6750
IBAN: IT74N0538765660000000006750

Ecco alcune informazioni relative ad alcune delle iniziative che si svolgeranno per raccogliere fondi per l’acquisto del “Testone”

  • venerdì sera, 28 novembre 2014 verrà organizzata una cena all’Albergo Roma (per le prenotazioni troverete le informazioni alla pagina “facebook” Testone Fieschi)
  • sabato mattina e domenica in Piazza Manara ci sarà un “banchetto” per raccogliere le offerte. 

Pensando di fare cosa gradita e utile riportiamo come approfondimento la storia di questa moneta con le parole di Giacomo Bernardi , Presidente dell’Associazione “Antonio Emmanueli” di Borgotaro (PR), testi ed immagini tratti dalla pagina “facebook” Testone Fieschi

L’OGGETTO DEL DESIDERIO

Testone dei Fieschi (4) monetaPensavamo, secondo quanto avevamo letto, che ne esistesse un solo esemplare: quello che faceva parte della famosa collezione numismatica di Re Vittorio Emanuele III di Savoia.

Collezione successivamente donata dai Savoia all’Italia.
Invece, ecco la straordinaria notizia: ne esiste un altro esemplare Esiste e verrà messo all’asta nel prossimo novembre, a Milano.
Ma di cosa sto parlando? Sto parlando del famoso “Testone d’Argento”, una moneta coniata a Borgotaro nella prima metà del CINQUECENTO, quando nostro Principe era Sinibaldo Fieschi.

Eccovi, l’immagine (dritto e verso) della moneta.

Sul “dritto” osserviamo un’aquila “coronata” (con la corona in testa).

Sul bordo la scritta in latino che tradotta suona.

Sinibaldo (Fieschi) principe di Val di Taro.Testone dei Fieschi (2) moneta
Sul “retro” Sant’Antonino “nimbato” (con l’aureola) a cavallo con stendardo e la scritta “Santus Antoninus”, che non abbisogna di traduzione.
Sant’Antonino, come si sa, è titolare della nostra chiesa matrice, era un legionario romano, ucciso perchè cristiano, quindi “martire”. Testone dei Fieschi (1) moneta
La moneta è d’argento e venne coniata nella zecca del Borgo. Testone dei Fieschi (4) moneta
Sinibaldo Fieschi, terzo principe di Borgotaro, divenne tale nel 1520 e morì, prematuramente, nel 1532.
La moneta dovrebbe, quindi, risalire a tale periodo. 
La moneta si presta a ripercorrere la storia dei rapporti tra il Borgo e i Fieschi, conti di Lavagna.

Perchè “Testone”?

Testone dei Fieschi (3) monetaAgli inizi del ‘400 si coniavano monete molto piccole.
Su di una facciata portavano in genere la testa del Principe o del Duca.
Verso la metà di quel secolo si cominciarono a coniare, in alcuni Stati, monete di dimensioni più grandi.
E poichè vi appariva la testa del Principe o Duca molto più grande che nelle precedenti, la moneta prese il nome di “Testone”.
I testoni erano monete d’argento del valore di un quarto del Ducato d’oro.
In seguito, come nella nostra moneta, il capo del Principe poteva anche non apparire.
Emisero testoni d’argento le zecche di Mantova, Roma, Venezia, Firenze e….., ma sì, anche quella di Borgotaro!

 

 

 

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