“La leggenda dei Licheni Rossi” – Foppiano di Bedonia (PR) – Luoghi, leggende, favole

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Foppiano Bedonia leggenda (11)Foppiano di Bedonia (Parma), paese situato in corrispondenza di un angusto pianoro alla destra idrografica del fiume Taro (nel cuore della suggestiva gola fluviale di Carniglia), tra scoscese pareti rocciose che danno origine ad un suggestivo anfiteatro naturale: un territorio che conserva un carattere monumentale e straordinariamente “magico”, oltre a rappresentare valori universali quali natura, cultura, storia e religione …

(guarda i post Luoghi, leggende)

Di seguito « La leggenda dei Licheni Rossi», testo liberamente tratto dal sito www.comune.bedonia.pr.it alla pagina La Val Taro – La leggenda dei licheni rossi, ed alcune immagini scattate nel mese di aprile del 2009 nei pressi di Foppiano di Bedonia (Parma)

 

“La leggenda dei Licheni Rossi”

Foppiano Bedonia leggenda (17)Sullo sperone roccioso a strapiombo sul Taro, qui, in una grotta ora crollata, viveva un santo eremita proveniente dal glorioso monastero di Bobbio.

Un diavolo, gran cacciatore di anime, aveva preso l’impegno con Lucifero di portargli quel vecchio eremita.

Tante volte aveva tentato di avvicinarsi alla grotta per cogliere di sorpresa il santo, ma lo aveva sempre trovato vigile e pronto a respingerlo con la croce e l’acqua santa.

Foppiano Bedonia leggenda (15)Dopo tanti tentativi falliti, il diavolo pensò che sbagliava ad avvicinarsi attraverso il sentiero del bosco: l’eremita infatti lo scopriva e preparava le sue “armi”.

Decise, perciò, di scalare quei torrioni partendo dal greto del Taro.

Dopo il tramonto, quando le ombre già si stendevano nella profonda gola del fiume, il diavolo cominciò ad arrampicarsi su per i dirupi.

Foppiano Bedonia leggenda (21)La salita era problematica: gli zoccoli non erano adatti, doveva fare assegnamento quasi esclusivamente sugli unghioni delle mani.

Ogni tanto gocce di sangue, uscite dalle escoriazioni, macchiavano la nuda roccia.

Ancora oggi possiamo vederlo raggrumato sulle pareti (Licheni rossi).

Con immensa fatica il coraggioso diavolo arrivò all’apertura della grotta.

Foppiano Bedonia leggenda (18)L’eremita, terminata la preghiera della sera, stava benedicendo con la croce tutta la valle del Taro.

Il diavolo si rizzò con un ultimo sforzo per raggiungere la piattaforma della grotta, ma nella fretta, inavvertitamente, toccò con un corno uno dei bracci della croce.

Un brivido indicibile lo scosse tutto e, in un attimo, precipitò a valle.

Il corno che aveva toccato la croce diventò rosso e fumante.

Foppiano Bedonia leggenda (26)Il povero diavolo per scacciare il dolore e sfogare la rabbia, con un balzo andò contro la roccia che regge i prati di Foppiano e cominciò a colpirla con poderose cornate fino a provocare profonde crepe nel masso prima di tornarsene scornato ad ascoltare le frecciate ironiche di Lucifero. 

(testo liberamente tratto)

testo tratto dal sito www.comune.bedonia.pr.it alla pagina Foppiano

Foppiano conserva intatti i più salienti aspetti dell’architettura montanara appenninica:

  • fabbricati raggruppati e strettamente addossati gli uni agli altri, separati soltanto da stretti vicoli e sottopassi ad arco, che spezzano la furia dei venti e danno riparo in caso di abbondanti precipitazioni nevose
  • impianto urbanistico di tipo indifferenziato, articolato attorno ad un caseggiato centrale a corte selciata
  • edifici bassi ed aderenti al terreno Foppiano Bedonia leggenda (12)

(fonte Bibliografia – Guida all’Appennino Parmense – Giuliano Cervi – Editrice Battei)

Galleria immagini del borgo di Foppiano di Bedonia (Parma), “paese placidamente adagiato su un pianoro”, e delle scosciese pareti rocciose che danno origine ad un suggestivo anfiteatro naturale nei pressi dell’abitato. (immagini di Alessandra Bassoni – testi di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

 

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