Ferro per Buoi – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale”

Print Friendly, PDF & Email

ferro da buoi (36)Attraverso la categoria “Museo rurale virtuale”, cerchiamo di farvi riscoprire le nostre origini anche nella descrizione dell’uso degli antichi utensili. 

Ecco alcune immagini che ritraggono il “Ferro per Buoi”, usato per proteggere gli zoccoli dei bovini, utilizzati nei lavori nei campi.

(guarda la categoria Attrezzi – oggetti di una volta – vai alla pagina “Museo rurale virtuale“)

Foto di Roberto Pavio (guarda i post Autori, Roberto Pavio, immagini)

 .

Su queste immagini ci riferisce Roberto Pavio:

Aratura con buoi - Albareto 1976-77  (1)Fino alla fine degli anni sessanta il lavoro nelle nostre valli (Taro e Ceno) veniva svolto per la maggior parte con l’uso di animali da traino.

Erano soprattutto i buoi e le mucche a svolgere lavori di trasporto di materiali quali legna, fieno, erba, foglie (secche per la lettiera della stalla e verdi per l’alimentazione delle bestie), grano, castagne, ghiande, melica, letame, paglia.

Aratura con buoi - Albareto 1976-77  (3)Tutto ciò che era trasportabile ed era di un certo peso e volume veniva trasportato con i buoi o con le mucche.

Raramente si vedevano cavalli o muli a lavorare.

Anche l’aratura e l’erpicatura si faceva con i buoi o le mucche.

I muli, invece venivano usati per il trasporto della legna da luoghi impervi, e i cavalli venivano usati soprattutto dai mugnai per il trasporto di cereali da macinare e farine da consegnare.

I buoi (e le mucche) venivano “aggiogati” e, tramite un timone (stanga), collegati ai mezzi di trasporto: carro, slitta (lesa), benna, treggia (trazza), aratro, erpice.

Aratura con buoi - Albareto 1976-77  (2)Quando si iniziò a introdurre le prime macchine agricole esse non erano dotate di motore, funzionavano a traino animale, per esempio nelle macchine da mietere il grano o da falciare l’erba, la lama era azionata tramite un ingranaggio collegato con le ruote, il movimento delle ruote si trasmetteva alla lama.

In inverno quando nei villaggi e nelle frazioni la neve cadeva in abbondanza si rendeva necessario lo sgombero (in dialetto “fa a rutta”) con lo spartineve di legno (in dialetto “a piona o a piolla”) trainato dai buoi.

ferro da buoi (35)Per poter svolgere tutti questi lavori pesanti i buoi dovevano essere ferrati.

Ferrare i buoi serviva a proteggere gli zoccoli e impedire alle unghie delle zampe di consumarsi con conseguente rischio di ferite per l’animale (un animale azzoppato nel periodo della mietitura, fienagione o semina era una vera e propria disgrazia).

Ferrare i buoi non era un lavoro facile, bisognava essere attenti a non ferire l’animale e fare attenzione perché il ferro non si perdesse.ferro da buoi (10)

approfondimento dal post Aratura con i buoi – San Quirico di Albareto (Parma) – anni 1976/77 – “Memoria contadina” – “Museo rurale virtuale”

Galleria immagini: Ferro da Buoi – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale”

 

Aratura con buoi - Albareto 1976-77  (3)Abbiamo inserito nel blog “valgotrabaganza” una nuova categoria Attrezzi – oggetti di una volta e la relativa pagina “Museo rurale virtuale“, dedicati ad un “progetto” (proposto da Roberto Pavio), che ci piace definire “Museo rurale virtuale”, riguardante immagini e video di attrezzi e oggetti del mondo rurale di una volta. Naturalmente siete tutti invitati, e ve siamo grati fin ora, a contribuire con commenti a descrizione, integrazione o correzione per eventuali errori, delle informazioni dei post, o con l’inoltro di altre immagini che ci possano aiutare in questa proposta di esposizione e recupero della memoria contadina, argomento che crediamo stia a cuore a molti dei nostri lettori.

L’indirizzo email per l’inoltro di eventuale materiale è il seguente: museovalgotrabaganaza@gmail.com 

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.