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ago 23 2014

Incudine da falciatore (in dialetto “marcia”) battifalce, attrezzo per “battere” e “assottigliare” la lama della Falce fienaria – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale”

Attraverso la categoria “Museo rurale virtuale”, cerchiamo di farvi riscoprire le nostre origini anche nella descrizione dell’uso degli antichi utensili. 

Incudine da falciatore - marcia (11)Ecco l’immagine dell’ “incudine da falciatore”, comunemente chiamato “marcia” nelle lingue dialettali delle valli del Taro e del Ceno dalla caratteristica “parlata ligure” (in questo caso si tratta dello specifica incudine “battifalce”).

(guarda la categoria Attrezzi – oggetti di una volta – vai alla pagina “Museo rurale virtuale“)

Foto di Roberto Pavio (guarda i post Autori, Roberto Pavio, immagini)

 

Su questo tipo di “incudine portatile”, in dialetto “marcia” (lingua dialettale delle valli del Taro e del Ceno), ci riferisce Roberto Pavio:

Incudine da falciatore - marcia (13)L’incudine per “battere” e “assottigliare” la lama della falce fienaria (in dialetto “curiatta” o “frèina”) era un attrezzo che serviva (insieme al martello – guarda il post Martello (in dialetto “martéllu”) battifalce, attrezzo per “battere” e “assottigliare” la lama della Falce fienaria – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale”) al contadino per “battere” il filo della lama della falce così da eliminare le ammaccature, prima dell’affilatura con la “cote”. Prima di iniziare il lavoro di falciatura,il contadino si sedeva nell’aia o nel campo (comodo, a gambe larghe) e, dopo aver piantato per terra la punta dell’incudine battifalce da falciatore Falce fienaria - curiatta (4)(“portatile” o “mobile”  – guarda il post Falce fienaria (in dialetto “curiatta” o “frèina”) con lama lunga triangolare, leggermente ricurva, utilizzata per tagliare l’erba – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale”), batteva il “filo” della lama della falce sul bordo dell’incudine per assottigliarla (“stirarla”) e  quindi affilarla.

Incudine da falciatore - marcia (15)La lama una volta sistemata  adeguatamente sul legno della falce fienaria, veniva di tanto in tanto passata con la “cote” (tradizionalmente conservata nel fodero fatto con corno di bue appeso alla cinghia dei pantaloni – guarda il post Contenitore della cote (in dialetto cudà) realizzato con un “corno” di bovino – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale”) per completare e poi mantenere efficiente l’affilatura.

Incudine da falciatore - marcia (14)Questo tipo di incidine, realizzata in ferro ha la parte superiore a base quadrata (sulla quale può picchiare un martello), e l’altra estremità appuntita (in modo da poter essere conficcata al suolo). La parte centrale presenta quattro spirali (anch’esse di ferro) inserite nell’incudine tramite un foro (in questo modo l’incudine non penetra completamente all’interno del terreno, ma rimane ad una certa altezza per rendere il lavoro più agevole).

Incudine da falciatore - marcia (12)Spesso alla base del manico veniva fissata una catena metallica, che a suo volta veniva agganciata all’incudine “portatile” o “mobile”, per una maggiore praticità nel ritrovare tali attrezzi.

La falce a mano è stata quasi del tutto sostituita dalle motofalciatrici semoventi (come “BCS”, “Bertolini”, “Lombardini” e altre marche), introdotte a partire dagli inizi  degli anni ’60 circa, e quindi in tempi più recenti dalle “barre falcianti” (a lame composte oppure ora anche a tamburi o dischi) applicate ai trattori nonché dai moderni decespugliatori a mano.

Marcia batticuriatta (incudine da falciatore ) – Arnese in ferro che si conficca nel terreno e vi si appoggia il filo della falce “curiatta”, per batterlo col martello, onde eliminare le ammaccature, prima dell’affilatura con la cote “cuda”.

(NM, A staie, da Scarfuje)

“.. per cantà a stagion du fen

 canta a marcia co’ u martello

 d’int’i monti fin t’a Sen”

(testo tratto da “Dizionario Enciclopedico della parlata ligure delle valli del Taro e del Ceno” di Ettore Rulli – Compiano Arte Storia)

 

Incudine da falciatore (in dialetto “martcia”) in questo specifico caso attrezzo usato per “battere” e “assottigliare” la lama della Falce “fienaria”, per tagliare l’erba “a mano”

Abbiamo inserito nel blog “valgotrabaganza” una nuova categoria Attrezzi – oggetti di una volta e la relativa pagina “Museo rurale virtuale“, dedicati ad un “progetto” (proposto da Roberto Pavio), che ci piace definire “Museo rurale virtuale”, riguardante immagini e video di attrezzi e oggetti del mondo rurale di una volta. Naturalmente siete tutti invitati, e ve siamo grati fin ora, a contribuire con commenti a descrizione, integrazione o correzione per eventuali errori, delle informazioni dei post, o con l’inoltro di altre immagini che ci possano aiutare in questa proposta di esposizione e recupero della memoria contadina, argomento che crediamo stia a cuore a molti dei nostri lettori.

L’indirizzo email per l’inoltro di eventuale materiale è il seguente: museovalgotrabaganaza@gmail.com 

 

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