Solennità del Corpus Domini e Santa Messa in onore del Patrono San Giovanni Battista (24 giugno) – Tombeto di Albareto (PR) – 22-06-2014

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Tombeto San Giovanni Battista (112)In Val Gotra, e precisamente nella piccola frazione di Tombeto di Albareto (Parma), i fedeli del paese assieme ad alcuni devoti delle frazioni, vicine e non solo, si sono riuniti il 22 giugno 2014 per celebrare, in comunione con il parroco Don Duilio Schiavetta, la Solennità del Corpus Domini nonché la Santa Messa in onore del Patrono San Giovanni Battista (24 giugno);

 

Tombeto San Giovanni Battista (125) Corpus Domini … i canti di preghiera e la piccola processione con il “Santissimo Sacramento” e lo spargimento dei fiori hanno fatto da cornice alla semplice cerimonia, il tutto in un’atmosfera familiare, genuina e “nostrana” che mantiene in vita Valori spirituali, morali, sociali e della nostra tradizione …

… una cultura del passato, patrimonio e vanto delle nostre comunità rurali e montane …

Immagini della cerimonia in onore di San Giovanni Battista, Santo Patrono della Chiesa di Tombeto di Albareto (Parma).

Immagini della Chiesa addobbata per festeggiare il Santo Patrono (24 giugno)

 Tombeto San Giovanni Battista (113) Tombeto San Giovanni Battista (115) Tombeto San Giovanni Battista (108)

Immagini dei festeggiamenti per la solennità del Corpus Domini

 Tombeto San Giovanni Battista (117) Tombeto San Giovanni Battista (118) Tombeto San Giovanni Battista (111)

Ecco alcune immagini che descrivono la una piccola ma significativa “Processione del Santissimo” …

… al centro, il parroco Don Duilio Schiavetta  porta il “Santissimo” (il “Santissimo Sacramento” è l’ostia consacrata in cui i fedeli riconoscono la presenza di corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo)

Il Santissimo Sacramento, custodito dal parroco, è protetto come nella tradizione da un “ombrellino” finemente ricamato

davanti a lui procedono i bambini, con cesti di vimini ricolmi di fiori e petali colorati che festosamente vengono sparsi lungo la strada.

 

Tombeto San Giovanni Battista (139) Processione … i fiori sono un simbolo, un segno di rispetto, infatti rappresentano il “tappeto” che i fedeli offrono sul quale può passare degnamente il ”Corpo del Signore” …

Tombeto San Giovanni Battista (155)

Alla fine della processione spesso i fedeli raccolgono alcune manciate di fiori e li conservavano negli ingessi delle case, perché si crede possano tenere lontane le formiche.

Al termine della Processione all’interno della Chiesa Don Duilio Schiavetta impartisce, con il “Santissimo Sacramento”, la benedizione solenne ai fedeli presenti.

Video “slideshow di foto“: Santa Messa in Onore del Patrono San Giovanni Battista (24 giugno) – 22 giugno 2014 – Parrocchia di Tombeto in Albareto (PR)

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Video “slideshow di foto”: Processione e Benedizione per la Solennità del Corpus Domini – 22 giugno 2014 – Parrocchia di San Giovanni Battista in Tombeto di Albareto (PR)

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approfondimento

Santa Messa in onore di San Giovanni Battista (24 giugno), Patrono della parrocchia di Tombeto di Albareto (Parma) – immagini 23-06-2013

Santa Messa fetiva nella Solennità del Natale del Signore a Tombeto (Parma) – 25 Dicembre 2012 immagini

Tombeto San Giovanni Battista (162)Ci fa sempre piacere condividere gli “eventi” del nostro territorio e tra queste anche le tante feste antiche, rituali, coinvolgenti e soprattutto affascinanti che in uno splendido scenario montano come il nostro, diremmo proprio “dalla valle del Gotra alla valle del Baganza”, “riempiono l’anima”, facendoci vivere “emozioni dettate da cose semplici” 

(guarda tutti i post alla categoria “Religione ed emozioni”)

 

Galleria immagini Tombeto di Albareto (Parma) – “Santa Messa in onore di San Giovanni Battista (24 giugno), Patrono della parrocchia di Tombeto (Parma) – 23-06-2013 immagini” (immagini di Alessandra Bassoni – testi di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

 

testo tratto dal sito Istituto comprensivo Prospero Valeriano ManaraAlla scoperta di Albareto e dei suoi dintorni  –Allegato 10

Tombeto – Festa di San Giovanni

Tombeto San Giovanni Battista (162)A Tombeto, piccola frazione del comune di Albareto, il 24 giugno si festeggia San Giovanni Battista, che è il Santo Patrono.

Ora viene celebrata solo una Santa Messa al mattino, ma anni fa la festa  si svolgeva così: nei giorni precedenti la festa, la Chiesa veniva pulita e messa in ordine da una donna del paese  (Clementa), l’altare maggiore e gli altri altari laterali venivano addobbati con tanti fiori di campo e d’orto (rose, gigli, margherite, fiordalisi e papaveri).

Il giorno della festa, le campane suonavano, al mattino presto,  per annunciare la prima Messa, a cui partecipavano le donne, che poi si sarebbero dedicate al pranzo di mezzogiorno, che era fastoso.

Tombeto San Giovanni Battista (102)Alle ore 10 le campane suonavano a festa per annunziare la seconda Messa delle ore 11: a questa Messa, che era solenne,  andavano tutte le persone del paese e i parenti, venuti dai paesi vicini, ai quali si restituiva la visita quando anch’essi avrebbero avuto la loro festa. Per l’occasione ci si vestiva con abiti nuovi,  fatti in casa o da qualche sarta .

La Santa Messa era celebrata dai sacerdoti dei paesi vicini che erano stati invitati; in seguito il nostro parroco  avrebbe ricambiato la visita per la loro festa.

Tombeto San Giovanni Battista (160)Questa Messa era cantata in latino ed era molto lunga: al termine della funzione ci si fermava sul sagrato a salutare i parenti e gli amici che, nel frattempo, erano arrivati: tutti insieme si ritornava a casa a piedi, perché allora le auto non c’erano.

Il tavolo era imbandito di tante buone cose e specialità fatte in casa: si mangiava la carne (bistecca, galline, cappone)  che, essendo molto costosa, si consumava solo in determinate occasioni.

Vi erano tante torte dolci  (ciambelle, crostate e budini)  o salate  (riso, patate, erbe) che si offrivano a parenti ed amici invitati, nel pomeriggio,dopo il Vespro.

Il cibo era cucinato con prodotti nostrani.

I preti andavano a pranzare dalla “maestra”, un’insegnante che abitava vicino alla Chiesa.

Nel pomeriggio vi era il Vespro:  si recitava il Santo Rosario e si faceva la processione, portando per le strade del paese, la statua del Santo Patrono, sorretta da quattro uomini. Il sacerdote portava la reliquia, che conteneva  un’ostia consacrata, il “Santissimo Sacramento” , che,  in segno di protezione e riverenza, veniva  riparata, con un ombrellino di stoffa.

Un chierichetto muoveva il turibolo dove si bruciava l’incenso e un altro portava la navicella  (recipiente a forma di nave )  nella quale era contenuto l’incenso da bruciare: l’atto di bruciare l’incenso rappresenta un’offerta a Dio.

Davanti alla processione un anziano del paese portava una croce.

Tombeto San Giovanni Battista (113)Se al mattino era stata amministrata  la Prima Comunione a qualche bambino del paese, esso camminava, nel suo vestito nuovo, davanti alla statua del Santo, mentre si facevano canti religiosi.

A volte si doveva rinunciare alla festa del pomeriggio, per andare nei campi a  “fare” il fieno, perché il temporale stava per arrivare.

Finito il Vespro, si ritornava a casa e si stava con gli amici ed i parenti a parlare e a degustare torte e vini.

I bambini giocavano gioiosi nelle aie e nei prati insieme ai figli dei parenti ed amici:  era una delle poche volte che ci  si incontrava. Essi erano felici anche perché passava “Giletto”, il gelataio che portava il gelato fatto in casa; solo durante le feste si poteva mangiare il gelato.

Alla sera si andava a piedi all’osteria da “Mario”,  il nonno di Giovanni Gatti, a ballare. Qui c’era un suonatore con la fisarmonica che faceva divertire: per i giovani era un’occasione per conoscersi e qualcuno… poi si sposava.

Alla fine della festa si era stanchi,  ma molto contenti,  perché si pensava già  alla festa di San Pietro e Paolo di Groppo.

 

 

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