Contenitore della cote (in dialetto cudà) realizzato con un “corno” di bovino – Oggetti e attrezzi del passato – “Museo rurale virtuale”

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cudà contenitore della cote realizzato con un corno di bue (2)Ecco l’immagine di un fodero (realizzato con un corno di bovino) utilizzato come contenitore della “cote” (tradizionale pietra lunga ed affusolata, utilizzata per affilare la falce), fodero che comunemente in dialetto (parlata ligure delle valli del Taro e del Ceno) viene chiamato cudà.

(guarda la categoria Attrezzi – oggetti di una volta – vai alla pagina “Museo rurale virtuale“)

Foto di Roberto Pavio (guarda i post Autori, Roberto Pavio, immagini)

 

cudà contenitore della cote realizzato con un corno di bue (3)Questo attrezzo, utilizzato dai contadini durante la falciatura a mano, viene appeso alla cintura (per averlo sempre a portata di mano). Dentro alla cote (in dialetto cudà), in questo caso di “corno” di bovino (lo si può realizzare anche di legno), insieme alla pietra per affilare la falce (la cote, in dialetto cuda), veniva messa l’acqua in quanto la pietra bagnata affila meglio (senza scaldare troppo il “filo” della lama metallica, così da ottenerne la migliore funzionalità).

cudà contenitore della cote realizzato con un corno di bue  (1)– “Contenitore della cote che veniva portato dal falciatore appeso alla cintura; (…) contiene la cote per oltre la metà immersa nell’acqua (…)

 (testo tratto da “Dizionario Enciclopedico della parlata ligure delle valli del Taro e del Ceno” di Ettore Rulli – Compiano Arte Storia)

Abbiamo inserito nel blog “valgotrabaganza” una nuova categoria Attrezzi – oggetti di una volta e la relativa pagina “Museo rurale virtuale“, dedicati ad un “progetto” (proposto da Roberto Pavio), che ci piace definire “Museo rurale virtuale”, riguardante immagini e video di attrezzi e oggetti del mondo rurale di una volta. Naturalmente siete tutti invitati, e ve siamo grati fin ora, a contribuire con commenti a descrizione, integrazione o correzione per eventuali errori, delle informazioni dei post, o con l’inoltro di altre immagini che ci possano aiutare in questa proposta di esposizione e recupero della memoria contadina, argomento che crediamo stia a cuore a molti dei nostri lettori.

L’indirizzo email per l’inoltro di eventuale materiale è il seguente: museovalgotrabaganaza@gmail.com 

Contenitore della cote (in dialetto cudà) realizzato con un “corno” di bue 

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