Albareto (Parma): Grande partecipazione della cittadinanza alle cerimonie, Festa della Liberazione e intitolazione di due vie ai Partigiani Aldo Tambini e Nino Siligato – 25 aprile 2014

Print Friendly, PDF & Email

25 Aprile Festa Liberazione Albareto (225)Il 25 aprile, giorno in cui si celebra l’anniversario della liberazione d’Italia dalla occupazione dall’esercito tedesco e dal governo fascista avuta luogo nel 1945, in moltissimi Comuni della valle vengono organizzati cortei e manifestazioni per festeggiare e ricordare la liberazione dell’Italia intera, evento denominato appunto Festa della Liberazione.

25 Aprile Festa Liberazione Albareto (101)Ad Albareto (Parma), la Festa Nazionale per il 69° Anniversario della Liberazione d’Italia dal nazi-fascismo, si è svolta (come di consueto) nel primo pomeriggio del 25 aprile 2014.

La manifestazione ha registrato una grande e sentita partecipazione, ecco un piccolo resoconto.

…ci piace ricordare

25 Aprile Festa Liberazione Albareto (103)Il 25 febbraio 1999, il Comune di Albareto è stato insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività partigiana con la seguente motivazione:

25 Aprile Festa Liberazione Albareto (146)«Durante l’occupazione nazifascista del territorio e della Provincia di Parma, le formazioni Partigiane, costituite ed organizzate nel Comune di Albareto, opposero al nemico invasore fiera resistenza, impegnandosi, in una dura e sanguinosa lotta nella valle del Gotra e nell’alta valle del Taro, che provocò al nemico gravi perdite. 25 Aprile Festa Liberazione Albareto (104)Cinquantanove furono i Partigiani caduti in combattimento; ventiquattro i decorati al Valor Militare di cui due medaglie d’oro al Valor Militare alla memoria. L’elevato tributo di sangue e di sofferenze, offerto in difesa della propria terra da quelle valorose formazioni Partigiane e dalla popolazione di Albareto, ha concorso a riconquistare alla Patria la perduta libertà. Febbraio 1944 – Aprile 1945. »

Decreto del Ministero della Difesa pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17 maggio 1999.

approfondimento nel post “Comandante” partigiano Aldo Tambini “Aquila” (24 luglio 1921 – 16 ottobre 2008) – racconti di guerra – video nel web

Resoconto:

25 Aprile Festa Liberazione Albareto (135)Le celebrazioni sono iniziate alle 16, con una Santa Messa officiata da Don Renato Fugaccia, di seguito si è svolto il corteo, con la partecipazione del Corpo Bandistico.

25 Aprile Festa Liberazione Albareto (124)Sono stati resi gli Onori al Monumento ai Caduti della Resistenza con la deposizione di una corona d’alloro ad opera del Gruppo Alpini.

Nel video il Corpo Bandistico di Albareto, la cerimonia di deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti della Resistenza (ad opera del Gruppo Alpini) e il corteo nel centro abitato.

[flowplayer src=’http://www.valgotrabaganza.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/Video055aprile25.flv’ width=500 height=300 splash=’http://www.valgotrabaganza.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/video-25-Aprile-2014-Festa-della-Liberazione-Albareto-1.jpg’]

25 Aprile Festa Liberazione Albareto (171)Si sono poi tenuti i discorsi ufficiali della Festa della Liberazione d’Italia. Il sindaco Ferrando Botti ha ribadito l’importanza della Festa del 25 aprile. La cerimonia è poi proseguita con la lettura della motivazione della richiesta di intitolazione di due vie ai Partigiani Aldo Tambini e Nino Siligato, e delle loro biografie.

Nel video, la lettura della motivazione della richiesta di intitolazione di due vie ai Partigiani Aldo Tambini e Nino Siligato, e delle loro biografie ad opera del sindaco Ferrando Botti e le immagini dell’evento

 [flowplayer src=’http://www.valgotrabaganza.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/Video057fotoaprile25.flv’ width=500 height=300 splash=’http://www.valgotrabaganza.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/video-25-Aprile-2014-Festa-della-Liberazione-Albareto-3.jpg’]

25 Aprile Festa Liberazione Albareto (197)Da lì è poi partito il corteo celebrativo che ha attraversato il centro cittadino, con in testa i gonfalone istituzionale del Comune e delle Associazioni, alla volta di Via Partigiani per la Libertà, dove sono stati celebrati gli “eroi” Aldo Tambini e Nino Siligato, attraverso l’intitolazione di due vie.

Nel video l’intitolazione di due nuove vie agli “eroi” Aldo Tambini e Nino Siligato.

[flowplayer src=’http://www.valgotrabaganza.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/Video056aprile25.flv’ width=500 height=300 splash=’http://www.valgotrabaganza.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/video-25-Aprile-2014-Festa-della-Liberazione-Albareto-2.jpg’]

La cerimonia ha visto la presenza di alcuni Partigiani, molti famigliari dei Caduti e numerosi cittadini.25 Aprile Festa Liberazione Albareto (165)25 Aprile Festa Liberazione Albareto (232)

25 Aprile Festa Liberazione Albareto (209)25 Aprile Festa Liberazione Albareto (213)

 testo tratto dalla locandina “25 Aprile – Festa della Liberazione – Conquista di Democrazia” del COMUNE DI ALBARETO – Medaglia d’Argento al Valor Militare per attività Partigiana – (Provincia di Parma)

25 Aprile Festa Liberazione Albareto locandina“Ecco, ho raccontato la storia della famiglia e mia, come il cuore ha saputo.

L’ho raccontata e mi è costato fatica e dolore, ma avevo uno scopo.

Dirle queste cose a tutti i padri di famiglia italiani che vivono di stenti e di sopportazioni, che invecchiano di lavoro per fare i figli grandi e contenti dei padri.

25 Aprile Festa Liberazione Albareto (179)In più abbiamo dato sette vite alla patria.

Se c’è bisogno di dare ancora la vita, i Cervi sono pronti, e qualcuno pure sopravviverà e rimetterà tutto in piedi meglio di prima.

Ecco perché non ci fermeranno più.

Ma cercate di capirmi, io vorrei averli vivi, i figli, che stessero ancora vicino a me.

25 Aprile Festa Liberazione Albareto (217)E ogni padre di famiglia vuole la salvezza dei figli suoi.

Per questa salvezza non c’è che un mezzo, che gli italiani si riconoscano fratelli, che non si facciano dividere dalle bugie e dagli odi, che nasca finalmente l’unità d’Italia, ma l’unità degli animi, l’unità dei cuori patriottici”.

Dal racconto di Alcide Cervi

In ricordo del sette figli uccisi

Galleria immagini:Albareto (Parma): Grande partecipazione della cittadinanza alle cerimonie, Festa della Liberazione e l’intitolazione di due vie ai Partigiani, Aldo Tambini e Nino Siligato – 25 aprile 2014 immagini e video di Alessandra Bassoni

approfondimento

Scarica il “pdf” – Alcide Cervi – I MIEI SETTE FIGLI a cura di Renato Nicolai
Vai alla pagina – Ricordi di “Nino” Siligato – Medaglia d?Oro al Valor Militare – Codolo Patigno di Zeri (MS) 29 gennaio 2001 a cura delle Brigate Centocroci

testo tratto dal sito www.comunemio.it alla pagina Storie di Storia: IN PRIMO PIANO – Antonino Siligato, eroe siciliano della Resistenza

Nino, come tutti lo chiamavano al paese e nei luoghi delle sue ardimentose operazioni viene ricordato dai pontremolesi e dai liguri che lo conobbero, come il capo partigiano, terrore dei nazisti. Messina e Limina gli hanno dedicato una via in ricordo. La sua storia al paese, fatta con le testimonianze dei suoi coetani, parla di un giovane timidissimo, che tenta di fare il sarto, poi studia e si arruola nella Marina conseguendo il grado di sottocapo nocchiero.

Partecipa, imbarcato sulla “Eugenio di Savoia”, alla battaglia di Pantelleria, guadagnandosi la Croce di Guerra al Valore Militare. Viene inviato convalescente a La Spezia ove viene costretto ad arruolarsi nella “X Flottiglia M.A.S.” che abbandona subito fuggendo in cerca dei reparti partigiani in Val di Taro.

C‘è un’opera, dal titolo “Sedici mesi di guerriglia sugli Appennini liguri emiliani”, a firma di don Luigi Canessa, in cui Nino occupa parecchie pagine, assieme ad altri protagonisti di primo piano, come Righetto, Beretta, Gordon Lett, maggiore inglese, ed è visto come un capo partigiano, sicuro e deciso. “Quando entrai a far parte della “Centocroci” tutti parlavano di Nino”, scrive don Canessa. “Ero impaziente di conoscerlo… la più felice fantasia non potrebbe creare un tipo di partigiano più caratteristico di Nino Siligato!”.

La storia di Nino è raccontata con massima sincerità da un uomo di Chiesa. “Il suo plotone era singolare, come il comandante”, prosegue il cappellano scrittore, “era il plotone più caratteristico della “Centocroci”!. In esso trovai russi, polacchi, francesi, austriaci e poi: cantori, musicisti, assi del pedale, del ring, cuochi e pasticcieri e tipi più conosciuti dei fannulloni…”.

“Araldo di libertà”, v‘è scritto, fra l’altro nella motivazione per la medaglia d’oro, “in innumerevoli ed arrischiate missioni di guerra, portò alle popolazioni oppresse la parola della speranza e della fede infiammando centinaia di giovani all’ideale della lotta per la libertà…”.

Quando Nino cadde a Codolo di Pontremoli (MS), il 20 gennaio del 1945, la brigata «Centocroci » prese il suo nome. Aveva compiuto venticinque anni.

dalla: Gazzetta del Sud del 24 Aprile 1988

Autore: Prof. Sebastiano Saglimbeni

 Video correlato

RTA News 26-04-14 1° parte™

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=zKjQxX0nn9A[/youtube]

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.