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apr 21 2014

Mulino di Codogno o «Murèn dë Portëlachì»: testimone e protagonista della civiltà rurale e della storia contadina – Albareto (Parma) – “Reportage” di Roberto Pavio (aprile 2014)

2014-04-05 Mulino di Codogno di Roberto Pavio (127)Il “nostro” autore Roberto Pavio (guarda i post Roberto Pavio, immagini) porta alla luce e documenta, attraverso un lavoro di ricerca e l’obiettivo fotografico, alcune tipiche costruzioni rurali dell’Appennino: i “mulini” (in dialetto murin), testimonianze della nostra civiltà contadina e delle nostre origini.

(guarda il post Tradizioni, Mulini)

 

2014-04-05 Mulino di Codogno di Roberto Pavio (116)Di seguito un “nuovo” reportage con testi ed immagini di Roberto Pavio, del “Mulino dei Groppini” chiamato anche «Murèn dë Portëlachì» (tradotto mulino di “portatela qui”).

Il piccolo edificio è ancora in buono stato e si trova nei pressi di Codogno nel Comune di Albareto (Parma) in Val Gotra-Taro” 

“Mulino di Codogno”

Albareto (Parma) in Val Gotra-Taro

2014-04-05 Mulino di Codogno di Roberto Pavio (106)Questo piccolo mulino si trova sulla riva sinistra del torrente Arcina nei pressi del villaggio di Codogno, frazione del Comune di Albareto (Parma).

Dal 1820, epoca in cui i mulini delle valli del Taro, del Ceno e dei loro affluenti, sono stati censiti e registrati a catasto dal Genio Militare del Ducato sotto il Regno di Maria Luigia, fino alla cessazione dell’attività avvenuta, per la maggior parte dei mulini delle nostre valli, intorno agli anni ’70.

2014-04-05 Mulino di Codogno di Roberto Pavio (119)Lungo il torrente Arcina erano in attività ben sette mulini, ma se si considerano anche quelli che si alimentavano dai piccoli corsi d’acqua affluenti di questo torrente (Canale dei Morti, Canale dei Pistoi, Canale dell’Acqua Fredda) si può riscontrare che nell’intera valle dell’Arcina i mulini esistenti erano in totale ben undici.

Il mulino di Codogno (foto del 2003)2003-12-25 Mulino di Codogno di Roberto Pavio

Il mulino di Codogno (foto del 2014)2014-04-05 Mulino di Codogno di Roberto Pavio (114)

Come si può notare dalle foto scattate il 5 Aprile 2014 il piccolo edificio rimane in buono stato di conservazione.2014-04-05 Mulino di Codogno di Roberto Pavio (104)

Interno del mulino2014-04-05 Mulino di Codogno di Roberto Pavio (122)

2014-04-05 Mulino di Codogno di Roberto Pavio (127)

Ringraziamo Roberto Pavio per avere condiviso con tutti noi le immagini del vecchio mulino, foto che documentano un testimone della nostra civiltà contadina e delle nostre origini.

(guarda i post Origini)

approfondimento da “I MULINI”, inserito nel libro “Cenni storici di Albareto” – Il Pellegrino (Don Duilio Schiavetta) – Bibl.: D. Tommaso Grilli – Giovanni Tomaselli – “Un Comune dell’Appennino Tosco-Ligure-Emiliano” Finito di stampare nel mese di dicembre 1995 Grafiche Lama Piacenza

(guarda i post Archivio “Cenni storici di Albareto”)

  “I MULINI”

2014-04-05 Mulino di Codogno di Roberto Pavio (108)La rassegna è stata condotta oltre che interpellando persone anziane o pratiche dei luoghi e in loco, consultando il prestigioso volume AQUA MASNADA – Mulini e Mugnai dell’Appennino Reggiano e Parmense C.P.C.A. (Consorzio fra Produttori e Cooperative Agricole) – 1990.

Per quanto riguarda il Comune di Albareto si è consultato il capitolo «La Valle del Taro» con rilievi fatti dall’Arch. Alberto Morselli e Lorenza Rubin.

2014-04-05 Mulino di Codogno di Roberto Pavio (115)I due numeri che accompagnano la denominazione di ogni Mulino indicano rispettivamente il suo numero di successione e la pagina nella catalogazione dei Mulini nella predetta opera, mentre il testo in corsivo indica quanto relato in merito al rispettivo mulino nella stessa opera «Aqua Masnada».

35 – Mulino dei Groppini (N. 149, pago 286).

2014-04-05 Mulino di Codogno di Roberto Pavio (112)Situato alla sinistra del torrente Arcina, il mulino, abbandonato da anni, figura nella mappa catastale del 1824 di proprietà Merelli Pietro. Nel 1922 il mulino, a trpalmenti per cereali, apparteneva a Battaini Agostino. L’edificio in sasso su un sololo vello con copertura a capanna in lastre di pietra, contiene nell’unico ambiente ducoppie di macine azionate da ruote orizzontali a ritrecine.

2014-04-05 Mulino di Codogno di Roberto Pavio (118)Era chiamato anche «Murèn dë Portëlachì». Proprietari e gestori erano Agostino Battaini (29-8-1876 / 28-9-1958) ed Emilia Ferrari (1893-1976). L’Emilia, sorella di Natale «dë Faccén», era preoccupata, perché sarebbe stata tassata per il corrispettivo di 90 quintali di macinato e pertanto doveva macinare il più possibile, per cui l’invito «Portëlachì» passato come denominazione al mulino.

Cessò l’attività dopo la seconda guerra mondiale.

da “I MULINI”, inserito nel libro “Cenni storici di Albareto” – Il Pellegrino (Don Duilio Schiavetta) – Bibl.: D. Tommaso Grilli – Giovanni Tomaselli – “Un Comune dell’Appennino Tosco-Ligure-Emiliano” Finito di stampare nel mese di dicembre 1995 Grafiche Lama Piacenza

Galleria immagini: Mulino di Codogno o «Murèn dë Portëlachì», testimone e protagonista della civiltà rurale e della storia contadina – Albareto (Parma) – “Reportage” di Roberto Pavio (aprile 2014)  – immagini e testi di Roberto Pavio

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