Capriolo (Capreolus capreolus) immerso nel bosco primaverile – San Martino – Borgotaro (Parma) – Video “Capriola” nel bosco – marzo 2014

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Esemplare femmina di Capriolo (Capreolus capreolus, Linnaeus 1758) immerso in un selvaggio bosco primaverile (ancora spoglio), nei pressi della località San Martino a Borgotaro (Parma) in Val Taro (marzo 2014)

Capriolo femmina Borgo Val di Taro natura (7)… qualche volta, il bosco è così generoso da regalare la vista di un animale selvatico “libero”, magari sorpreso a pochi metri, (guarda i post Capriolo e Animali, Foto),circondati dal silenzio della natura negli splendidi anfiteatri naturali del nostro Appennino !!!!

(guarda i post Natura  e “Emozioni nel bosco“)

 

Video:  Capriolo  – Borgotaro 18 marzo 2014 – Video “Capriola” nel bosco

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Nel video si può vedere come la femmina di Capriolo, che si muove nel sottobosco, stia attenta a ciò che la circonda (probabilmente per individuare l’esistenza di un eventuale pericolo), anche quando è intenta a grattarsi.

Immagini dell’esemplare femmina di Capriolo (Capreolus capreolus, Linnaeus 1758) dalla tipica colorazione autunnale-invernale, grigio-bruno (perfettamente mimetizzato nel bosco ancora spoglio), ripresa casualmente durante un’escursione pomeridiana, nei pressi di una radura a San Martino di Borgotaro (Parma), in Val Taro (marzo 2014).

 Capriolo femmina Borgo Val di Taro natura (8)

Capriolo femmina Borgo Val di Taro natura (3) specchio analeCome si può notare da queste immagini l’esemplare femmina di Capriolo ripreso in marzo 2014 si presenta con lo “specchio anale” bianco (in evidenza, caratteristico nella stagione invernale) e a forma di cuore per la presenza del ciuffo di peli nella zona vulvare, chiamato “falsa coda”

Capriolo femmina Borgo Val di Taro natura (4) specchio anale

Galleria immagini : Capriolo (Capreolus capreolus) ripreso ) immerso in un selvaggio bosco primaverile – San Martino – Borgo Val di Taro (Parma)  – Val Taro (marzo 2014)

ATTENZIONE 

Se durante una gita nei parchi incontri un cucciolo di capriolo, non accarezzarlo!

I piccoli di capriolo e quelli di cervo trascorrono le prime settimane di vita accovacciati a terra in luoghi riparati e sicuri.

Non sono abbandonati!

Se dovesse capitare di trovarli in natura, e quindi importante non toccarli (lasceresti il tuo odore, la sua mamma non lo riconoscerebbe più e lo abbandonerebbe) e lasciarli dove sono. La loro madre e sempre nei paraggi e li raggiunge periodicamente per allattarli.

Capriolo femmina Borgo Val di Taro natura (9)Non si può evitare di danneggiare, o meglio salvaguardare, ciò che non si conosce … per questo occorre cercare di osservare, con considerazione e rispetto …

dunque ci auguriamo che anche queste immagini e il breve testo siano utili e possano costituire un piccolo passo per far comprendere, per poterla appezzare e rispettare, la “biodiversità” del nostro territorio.

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