Monte Penna: “Storia (leggenda) del Penna” di Romeo Musa – a cura di Giannino Agazzi – Immagini della ricerca della “neve perenne” – Tornolo (Parma) – Luoghi, leggende

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Monte Penna escursione 2009  (100) cartolinaIl Monte Penna (1735 m. s.l.m) nel Comune di Tornolo (Parma), una delle più alte montagne dell’Appennino Tosco Emiliano, sovrasta la Valle del Ceno e la Valle del Taro (entrambi questi importanti corsi d’acqua, infatti, nascono dalle sue pendici): un territorio che conserva un carattere monumentale e straordinariamente “magico”, oltre a rappresentare valori universali quali natura, cultura, storia e religione …

(guarda i post “Monte Penna“)

 

Monte Penna escursione 2009  (101) grotte

… luoghi “da leggenda”, dove spiritualità e ambiente si uniscono, in completa armonia, nel silenzio alpestre tra suggestioni naturalistiche e spirituali …

… un grande conforto per gli occhi, per la mente e per il cuore.

(guarda i post Luoghi, leggende“)

2012-12 Araldo Madonna San Marco pag 21Di seguito la leggenda intitolata «Storia del Penna», nel testo tratto “L’Araldo della Madonna di San Marco” (Bollettino mensile ORGANO della BASILICA SANTUARIO di BEDONIA -Anno LXXXVI – N. 12 – DICEMBRE 2012), e alcune immagini scattate nel corso di una escursione alla ricerca della “neve perenne”, una “passeggiata” fatta nel mese di settembre del 2009 nei pressi della “Nave” (una caratteristica grande concavità naturale del terreno) proprio alle pendici del Monte Penna.

(guarda i post “Passeggiate, Escursioni)

video: STORIA DEL PENNA (Romeo Musa) – da l’Araldo della Madonna di San Marco – di Giannino Agazzi

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=2scpsFq6L34[/youtube]

 

STORIA DEL PENNA

 

Le pendici del Monte Penna e della Nave

Le pendici del Monte Penna e della Nave

Sulla vetta più alta della Montagna, in un trono di ghiaccio, sedeva la Regina delle nevi.

Era lassù da tempi immemorabili, avvolta in un manto intessuto con trine e merletti di galaverna. Più in basso, negli anfratti della Nave, viveva il Re del fuoco che ogni tanto si svegliava agitandosi e ruggendo.

La vicinanza e la bellezza della Regina che abitava lassù ai confini con il cielo lo fecero innamorare.

Un giorno, con muggiti spaventosi e brucianti vampate, balzò ad abbracciarla.

Romeo Musa

Romeo Musa

Il contatto fu fatale per entrambi: la Regina si sciolse in cascate d’acqua che precipitarono con gran fragore e il Re si spense con “sfriggimenti” indicibili.

Dalla loro unione nacquero due gemelli: il Taro e il Ceno.

Come ricordo di questi fatti in un profondo crepaccio (raggiungibile dalla Nave in 30-40 minuti con la guida di un esperto) si conserva una discreta quantità di neve perenne.

È la neve che “cumme fioccu” sormontava la corona della Regina.

Romeo Musa (tradotta liberamente da “Disolla e Tognu”)

a cura di Giannino Agazzi

“L’Araldo della Madonna di San Marco” – (Natale: festa per la famiglia – Bollettino mensile ORGANO della BASILICA SANTUARIO di BEDONIA – Anno LXXXVI – N. 12 – DICEMBRE 2012) visibile alla pagina CLIKKA del sito www.unitapastoralealtavaltaroceno.it/

Monte Penna escursione 2009  (105) grotte

Monte Penna escursione 2009  (102) grotteIl versante Nord del Monte Penna mostra un andamento assai ripido di nuda roccia basaltica (pietra scura di origine vulcanica), mentre il lato Sud appare invece quasi morbido e lussureggiante per la Foresta demaniale del Penna: gli antichi Liguri lo ritenevano sede della divinità celtica “Penn”, dal quale si pensa possa aver preso il nome odierno.Monte Penna escursione 2009  (100) panoramica

Il monte sovrasta la Valle del Ceno e la Valle del Taro (entrambi i due noti corsi d’acqua nascono proprio dalle sue pendici), al confine geografico tra le regioni della Liguria e dell’Emilia-Romagna.

La “Nave”Monte Penna escursione 2009  (119) Nave

Galleria immagini: escursione alla ricerca della “neve perenne”, passeggiata svoltasi nel settembre 2009 nei pressi della “Nave” (alle pendici del Monte Penna).

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