“Casoni” della Val Taro-Ceno, testimoni e protagonisti della civiltà rurale e della storia contadina – immagini di Roberto Pavio – I Casoni – Archivio “Cenni storici di Albareto”

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl “nostro” autore Roberto Pavio (guarda i post Roberto Pavio, immagini) porta alla luce e documenta, attraverso un lavoro di ricerca di alcuni anni fa e l’obiettivo fotografico, il bosco e le tipiche costruzioni rurali dell’Appennino: i “casoni” (in dialetto caşòn), testimonianze dell’alpeggio stagionale praticato dagli abitanti della “valle” fino al secondo dopoguerra ed in alcuni casi anche oltre.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUn’esplorazione sulle tracce dell’antica atmosfera della civiltà contadina, ricca di grigie pietre e nodosi castagni che conservano e custodiscono la cultura rurale, testimonianza che sta scomparendo molto in fretta.

Un patrimonio edilizio legato al mondo agro-pastorale: antiche abitazioni e rifugi di boscaioli e pastori, edifici testimoni e protagonisti del vivere quotidiano della civiltà rurale e contadina e, molto spesso, anche dell’inesorabile abbandono delle campagne e dei boschi delle nostre montagne.

 

Video: “Casoni” della Val Taro-Ceno testimoni della civiltà rurale – foto di Roberto Pavio 

[youtube]http://youtu.be/6ktWq9fQg-o[/youtube]

approfondimento

I “casoni” (in dialetto caşòn)

OLYMPUS DIGITAL CAMERAOgni famiglia contadina (fino alla fine degli anni Cinquanta) ne possedeva almeno uno, dovendo garantirsi l’autosufficienza per vivere … sono stati ricoveri di fortuna (in tempo di guerra anche rifugio nella lotta partigiana), “caselle” e capanne sparse ai margini delle colture e sulle montagne che dovevano essere adibite a funzioni varie come stalle, deposito di neve (per le ghiacciaie), essiccatoi per le castagne (per la farina), depositi di fieno e foglie per l’alimentazione e le lettiere degli animali o come alloggi stagionali utilizzati dagli allevatori durante il periodo dell’alpeggio dai pastori. 

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Costruiti con pietre di recupero, calce locale e legno stagionato (materiali che la montagna ha sempre offerto) e soprattutto con tanta fatica e sacrificio.

Le strutture sono caratterizzate da una o due porte in legno, piccole finestre per non far uscire il calore o limitare l’ingresso del sole.

I “casoni” ci raccontano una vita fatta di fatiche e di semplicità, in straordinaria naturale comunione e rispetto dell’ambiente circostante.

Cenni storici di Albareto pag. 427 casonitesto tratto da I Casoni, inserito in «Risorse – Produzione – Attività – Mestieri» del libro “Cenni storici di Albareto” – Il Pellegrino (Don Duilio Schiavetta) – Bibl.: D. Tommaso Grilli – Giovanni Tomaselli – “Un Comune dell’Appennino Tosco-Ligure-Emiliano” Finito di stampare nel mese di dicembre 1995 Grafiche Lama Piacenza

(guarda i post Archivio “Cenni storici di Albareto”

I Casoni

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUn tempo la montagna formicolava di pastori con i loro armenti, boscaioli, carbonini, contadini che dissodavano piccoli appezzamenti di terreno per seminarvi patate, legumi. E il bosco con il legname, i frutti del sottobosco, ma specialmente con i funghi e con le castagne costituiva una sorgente rilevante di sussistenza.

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I piccoli proprietari ritenevano giustamente vantaggioso avere un manufatto anche semplice ove rifugiarsi la notte o ripararsi in caso di pioggia o raccogliervi i raccolti: patate e le castagne che vi venivano essiccate e quindi portate al mulino per la molitura.

Casoni di Roberto Pavio

 

Questi manufatti tanto semplici quanto utili sono i casoni. Allo stato attuale sono purtroppo in fase di abbandono o peggio: a vari livelli di degrado se non già rovinati del tutto.

 

 

Cenni storici di Albareto pag. 427 casoni (1)

 

Va segnalato come nell’ anno scolastico 1983-84 con gli studenti ha compiuto una «Inchiesta sui Casoni» fotografando, raccogliendo dati e notizie inerenti a tali manufatti. Ottima iniziativa da estendere sistematicamente a tutto il territorio non solo comunale, ma di tutto il territorio montano salvaguardando gli esistenti e recuperare almeno quelli meno danneggiati e farne ad es., meta o tappe di trekking.

“Casone” – Caffaraccia Val Taro – Borgotaro (Parma)

(agosto 2005)

Casoni di Roberto Pavio 2005 agosto Caffaraccia (1)

“Casone” – Osacca Val Ceno – Bardi (Parma)

(novembre 2006)

Casoni di Roberto Pavio 2006 novembre Osacca (1)

“Casone” – Buzzò Val Gotra – Albareto (Parma)

(novembre 2007)

Casoni di Roberto Pavio 2007 novembre Buzzo (2)

Galleria immagini  “Casoni” della Val Taro-Ceno (foto di Roberto Pavio)

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