Pulcino di Codirosso (Phoenicurus phoenicurus, Linnaeus 1758) piccolo ed “elegante” uccellino del “sottobosco” – Val Taro (agosto 2013) – immagini di Roberto Pavio – Emozioni nel bosco

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Il nostro “autore” Roberto Pavio è riuscito a vedere e a fotografare il 09-08-2013 in Val Taro, un bell’esemplare di pulcino di Codirosso (Phoenicurus phoenicurus, Linnaeus 1758).

Pulcino Codirosso foto di Roberto Pavio - Val Taro (1) …è davvero emozionante trovarsi davanti ad un piccolo pulcino di codirosso “libero”, circondati dal silenzio della natura del sottobosco del nostro Appennino !!!!

 

Pulcino Codirosso foto di Roberto Pavio - Val Taro (3)Ringraziamo Roberto Pavio per avere condiviso con tutti noi le splendide immagini di natura e vita (un’occasione per osservare gli uccelli da vicino), importanti testimonianze fotografiche della fauna selvatica della nostra zona, frutto sicuramente di “attenzione” e tanta, ….tanta pazienza. 

(guarda i post “Roberto Pavio (immagini) Emozioni nel bosco)

Pulcino Codirosso foto di Roberto Pavio - Val Taro (1)

Ecco le immagini meravigliose del piccolo ed “elegante” uccellino ripreso tra i rami del sottobosco.

Immagini che riproducono una piccola creatura e che trasmettono “grandi emozioni”

 

Quando giunge l’inverno il Codirosso (piccolo uccello tipico dei boschi e dei parchi pubblici, specialmente dove esistono piante con molte cavità), migra a sud del Sahara, dall’Oceano Atlantico sino al Mar Rosso, spingendosi a sud sino alla regione dei grandi laghi africani.Pulcino Codirosso foto di Roberto Pavio - Val Taro (3)

Ma non è così per molti dei nostri piccoli amici pennuti e visto che il freddo è ormai alle “porte” (guarda il post Val Gotra: Boschi (quota 700-1000m) imbiancati dalla grandine nella Comunalia di Boschetto, Albareto (Parma) – 11 ottobre 2013 Foto di Isabella Squeri), e fra poco i nostri uccellini dovranno avvicinarsi alle case per cercare nutrimento, vi invitiamo a seguire le indicazioni contenute nel post Sfamiamo gli uccellini “sotto” la neve e il freddo gelo invernale riguardanti la preparazione sui davanzali e nei giardini di piccole “mangiatoie” e vaschette (con semi e briciole), per offrire cibo agli uccelli selvatici in difficoltà (fauna selvatica composta sopratutto da pettirossi, merli, cince, passeri e verdoni).

Pulcino Codirosso foto di Roberto Pavio - Val Taro (2)

In questo modo concorreremo alla sopravvivenza di quei piccoli pennuti che si trattengono nelle nostre zone per tutto l’anno e che per salvarsi dall’inverno (per mantenere la temperatura corporea), hanno bisogno di cibo in abbondanza , più che in estate.

 

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