Albareto (Parma) festa patronale – Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria – immagini Processione e Fuochi Artificiali 15-08-2013 – “magiche notti estive” e “Religione ed emozioni”

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Fuochi artificiali Albareto 15-08-2013 (27)In tutte le valli dalla Valle del Gotra alla Valle del Baganza, ogni anno nel mese di agosto si susseguono feste e sagre  (vai alle pagine Eventi 2013 Albareto Parma – Eventi 2013 Berceto Parma), con spettacoli e concerti, inoltre molti appuntamenti religiosi con liturgie, messe commemorative e fiaccolate (guarda i post “Religione ed emozioni“). 

Albareto Processione B.V. Maria Assunta in Cielo (22) 2013Il giorno di Ferragosto (15-08-2013 il giorno centrale dell’estate) in Val Gotra ad Albareto (Parma), oltre ad essere un’occasione per rilassarsi, e trascorrere le festività in assoluta tranquillità, si ha la possibilità di partecipare alle funzioni religiose per i festeggiamenti della Santa Patrona la B.V. Maria Assunta in Cielo, ed inoltre ad una serata danzante a cura della Pro Loco con spettacolo pirotecnico.

 

Fuochi artificiali Albareto 15-08-2013 (17)

 Il programma 2013 nel post  15-08-2013 Tradizionale festa dell’Assunta ad Albareto (Parma) – Programma

Albareto Processione B.V. Maria Assunta in Cielo (11) 2013

 

Ecco alcune immagini della Processione svoltasi durante i festeggiamenti della Santa Patrona la B.V. Maria Assunta in Cielo ad Albareto (Parma), il 15-08-2013 con la partecipazione di molti fedeli e del Corpo Bandistico di Albareto, foto gentilmente concesse da Maria Orsi.

 

Albareto Processione B.V. Maria Assunta in Cielo (12) 2013Il piccolo resoconto fotografico descrive;

…un momento di aggregazione semplice e genuino, una sincera devozione ai Santi, che è da secoli tramandata nelle nostra valli, dalla fede ancora viva e fruttuosa di oggi, simbolo dell’energia della gente di montagna che porta avanti un’identità culturale che non vuole estinguersi.

Albareto Processione B.V. Maria Assunta in Cielo (23) 2013

Ringraziamo Maria Orsi per avere condiviso con tutti noi le immagini.

Fuochi artificiali Albareto 15-08-2013 (13)Per l’occasione la Pro loco di Albareto come sempre organizza, al Parco dei Pini, una serata di musica molto particolare, in più da alcuni anni offre a tutta la Val Gotra uno spettacolo pirotecnico “emozionante” con fuochi d’artificio elaborati, complessi, contenenti forme e disegni che affascinano.

Fuochi artificiali Albareto 15-08-2013 (26)I fuochi artificiali con il loro tipico “botto” la molteplicità di effetti luminosi e la brillantezza di colori, accendono emozioni difficilmente descrivibili tramite scrittura quindi cerchiamo attraverso alcune immagini e un piccolo video (del gran finale), di farveli ammirare

 

Albareto  B.V. Maria Assunta in Cielo (24) 2013PREGHIERA per l’ASSUNZIONE della B.V. MARIA

O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini,
noi crediamo nella tua assunzione in anima e corpo al cielo,
ove sei acclamata da tutti i cori degli angeli e da tutte le schiere dei santi.
E noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore che ti ha esaltata sopra tutte le creature e per offrirti l’anelito della nostra devozione e del nostro amore.
Albareto Processione B.V. Maria Assunta in Cielo (21) 2013Noi confidiamo che i tuoi occhi misericordiosi si abbassino sulle nostre miserie e sulle nostre sofferenze; che le tue labbra sorridano alle nostre gioie e alle nostre vittorie; che tu senta la voce di Gesù ripeterti per ciascuno di noi:
Ecco tuo figlio.
E noi ti invochiamo nostra madre e ti prendiamo, come Giovanni, per guida, forza e consolazione della nostra vita mortale.
Albareto Processione B.V. Maria Assunta in Cielo (15) 2013Noi crediamo che nella gloria, dove regni vestita di sole e coronata di stelle, sei la gioia e la letizia degli angeli e dei santi.
E noi in questa terra, ove passiamo pellegrini, guardiamo verso di te, nostra speranza; attiraci con la soavità della tua voce per mostrarci un giorno, dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
(Pio XII) 

Galleria immagini Processione B.V. Maria Assunta in Cielo Albareto (Parma) 15-08-2013 (immagini di Maria Orsi) – Spettacolo Pirotecnico (fuochi d’artificio) (immagini di Alessandra Bassoni)

Albareto Processione B.V. Maria Assunta in Cielo (19) 2013Ci fa sempre piacere condividere le “cose belle” del nostro territorio e tra queste anche le tante feste antiche, rituali, coinvolgenti e soprattutto affascinanti che in uno splendido scenario montano come il nostro, diremmo proprio “dalla valle del Gotra alla valle del Baganza”, “riempiono l’anima”, facendoci vivere “emozioni dettate da cose semplici”

(guarda tutti i post alla categoria “Religione ed emozioni”)

approfondimento dal post Santa Maria Albareto (Parma) – immagini e video Fuochi Artificiali 15-08-2012 

guarda i post alla categoria 

Fuochi Artificiali

un pò di storia della Chiesa di Albareto (Parma)

Dal sito Istituto comprensivo Prospero Valeriano Manara

 Alla scoperta di Albareto e dei suoi dintorni

 Allegato 3  Data di creazione: 28/02/2006

La Chiesa di Albareto

Albareto sorge sul versante dell’Appennino Settentrionale ed è una Parrocchia di origine antica. Nell’atto di fondazione del 27 maggio 884 risulta donata da Adalberto I, Conte di Lucca e Marchese di Tuscia, al Monastero benedettino di San Caprasio di Aulla.

Per mancanza di documenti non si conosce l’epoca in cui la Chiesa di Albareto fu eretta a parrocchia, ma nel 1133 può ritenersi essere già tale.

E’ certo che nel 1219 era parrocchia.

Negli Estimi della Diocesi lunense del 1470-71, figura come cappella di Aulla. Divenne parrocchia autonoma agli inizi del XVI secolo (ma l’Abate del Monastero di Aulla vantava diritti sulla parrocchia). L’archivio parrocchiale inizia nel 1603.

Da una iscrizione lapidaria (posta ora sulla facciata esterna della sacrestia) risulta che la Chiesa anteriore all’attuale fu costruita nel 1475.Verso la metà del XIX secolo, poiché il governo parmense non voleva avere nel suo Ducato, parrocchie soggette ai Vescovi del Regno subalpino, perché in esso vi spirava l’aria di nazionalità italiana, Albareto, Baselica, Valdena con Gotra e Buzzò furono aggregate alla Diocesi di Pontremoli con Decreto concistoriale in data di Roma 9 agosto 1854.

La facciata di quella vecchia Chiesa era costruita di grosse pietre lavorate a scalpello con una finestra a forma di mezza luna corrispondente ad una simile nel coro.

Il coro era di figura rettangolare, la navata non aveva cappelle e gli altari laterali erano aderenti alle pareti.

C’era l’altare del Rosario, con i 15 misteri dipinti in assicelle intorno all’ancona. Dietro facoltà ottenuta dal Generale dell’ordine dei Predicatori, frate Gian Battista Morini, in data di Roma del 19 agosto 1551, si era istituita canonicamente la confraternita per partecipare delle indulgenze e dei privilegi concessi dai Sommi Pontefici.

A questo altare faceva riscontro quello di San Rocco, che fu eretto per voto del popolo in occasione della peste avvenuta nel 1631. Questa epidemia si sviluppò ad Albareto in primavera: lo sbigottimento era generale e molti abbandonarono il paese. In questa occasione epidemica i cadaveri erano seppelliti nelle tombe, dentro la Chiesa parrocchiale, come si vede dai registri degli atti dei decessi. Nel 1632 il parroco di Albareto celebrò 18 matrimoni: fatto straordinario per riparare il vuoto causato da quel morbo micidiale.

Nel 1666 fu costruito, sull’altare maggiore, un tabernacolo in legno in forma piramidale con colonnette a tre ordini e con varie statuette, che fu tutto indorato nel 1680. (Nel 1916, per decisione del Vescovo Mons. Angelo Fiorini, il tabernacolo in legno verrà sostituito con uno in marmo).

Nel 1703 fu eretto anche l’altare di San Francesco Saverio.

A causa delle piogge straordinarie del 1755-58, la Chiesa parrocchiale fu in pericolo, tanto che nel 1760, per difesa, fu fatto un pignone in calce, che esiste ancora, coperto dal letto del Canale Peghinzola.

Nel 1843, poiché la popolazione di Albareto era cresciuta, si pensò di ricostruire la vecchia Chiesa più ampia, nello stesso luogo, incominciando dal coro.

Fu terminata ed aperta al culto nel 1857: tutto si fece a spese del popolo, come si rileva dall’iscrizione posta nella facciata esterna della sacrestia, che dice “ GENTIS ALBARETI SUMPTU PIETATE LABORE”.


L’attuale parroco, Don Paolo Tomaselli, fece ingresso ad Albareto nel 1962.
Nel 1865 fu ricostruita quasi tutta la canonica.

Nel 1963 viene sostituito il vecchio portale con uno nuovo massiccio in rovere di Slavonia e proseguono i lavori di restauro della facciata della Chiesa.

La navata dell’attuale Chiesa ha sei cappelle e vi sono due piccole porte laterali, sopra una delle quali, nell’interno, sporge un bel pulpito.

Due colossali colonne, che sono di sostegno ad un arco sporgente, separano il santuario dal corpo della Chiesa.

L’oggetto principale, che attira lo sguardo, è il tabernacolo costruito sopra l’altare maggiore, in cui sta annicchiata la statua di Maria SS. Assunta in cielo, titolare della parrocchia, acquistata nel 1875 dalla fabbriceria della Cattedrale di Pontremoli.

La statua in legno dell’Assunta fu trasportata a spalle dagli uomini di Albareto, per il passo del Bratello, mentre gli altri in processione cantavano e pregavano.

Nell’abside vi è la statua di San Rocco, compatrono della parrocchia: l’immagine è stata restaurata nel 1981.

Oltre la statua di Santa Teresa del Bambin Gesù nella rispettiva cappella, vi è anche la statua di S. Antonio da Padova e quella di S. Giuseppe.

E’ di notevole interesse anche il coro del 1878 tutto lavorato in noce con stalli ed intagli eseguito da Gasparini Pietro di Borgotaro e, nella piccola sacrestia, un armadio fatto dal maestro Clito Andrea nel 1675.

Vicino alla Chiesa s’alza il campanile: esso fu fabbricato nel 1738 a distanza di circa tre metri dall’antico, che stava unito alla distrutta sacrestia.

Dentro i quattro finestroni si mettono in moto altrettante armoniose campane: furono fuse a Casale di Albareto,  da Capanni Giovanni di Castelnuovo di Monti,  nel 1866.

Parliamo ora del cimitero. Inizialmente l’inumazione dei cadaveri si faceva all’esterno della Chiesa.

Dal 1475 in poi, non si seppellirono più i cadaveri fuori della Chiesa, ma, secondo una generale usanza, nelle cinque tombe, in essa costruite.

Nel 1811, il Governo francese, proibì il seppellimento dei cadaveri nelle tombe delle chiese e le lapidi sepolcrali furono chiuse con lastre di ferro impiombato, a norma del Decreto del Prefetto di Chiavari 15 novembre 1810.

Fu quindi necessario costruire il Campo Santo, che si fece a poca distanza dalla Chiesa, verso la parte di tramontana. Nel 1872-73 si ricostruirono i muri del cimitero e si difesero con copertine tutte lavorate in pietra.

Due colonne quadrate, costruite in pietra lavorata a scalpello, formano i lati d’ingresso ed altre due,  gli angoli della facciata: un robusto cancello in ferro ne chiude l’entrata.

La spesa fu fatta dall’Amministrazione delle Comunalie di Albareto, con il consenso del popolo.

Nel luogo occupato dall’attuale cimitero esisteva, nel XIII secolo, un oratorio con un solo altare dedicato a San Lorenzo martire.

Questo oratorio si chiamava dei Battuti o più comunemente “Casaccia”.

Nel genovesato gli oratori dei Battuti detti anche Flagellanti, si chiamavano Casacce, perché avevano forma più di casa che di Chiesa e perché sui muri interni era permesso solo una greggia intonacatura.

I confratelli di questa compagnia di disciplinanti, si vestivano di cappe bianche, facevano processioni, di cui la principale era quella del Venerdi Santo: si velavano per umiltà la faccia, si disciplinavano anche pubblicamente, cioè praticavano la flagellazione in pubblico ed esercitavano altri atti di devozione.

Nel 1660 questa compagnia cessò e nell’oratorio venne istituita canonicamente la Confraternita dei Centuriati di San Agostino e di Santa Monica, sotto l’invocazione della B.V. della Cintura o della Consolazione. 

Fuochi artificiali Albareto 15-08-2013 (21)

Foto e video ricordo delle “magiche notti estive”, quando l’aria calda, dolce ed avvolgente, luci, profumi e suoni, “arredano” gli ambienti degli eventi ed incontri, con fascino e magnetismo.

(guarda tutti i post “Magiche Notti Estive“)

 

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