Tartaruga palustre (probabilmente un esemplare di Emys orbicularis) ripresa in Val Grontone – Alta Val Taro (Parma) – Primavera (maggio 2013)

Print Friendly, PDF & Email

 

val Grontone - Alta Val Taro (16) tartaruga palustreNon si può evitare di danneggiare, o meglio salvaguardare, ciò che non si conosce … per questo occorre cercare di osservare, con considerazione e rispetto …

dunque ci auguriamo che anche queste immagini e il breve testo siano utili e possano costituire un piccolo passo per far comprendere, per poterla appezzare e rispettare, la “biodiversità” del nostro territorio.

 

val Grontone - Alta Val Taro (33) tartaruga palustreEcco le immagini di un’altra tartaruga (vedi post Tartaruga ripresa nei pressi di Berceto (Parma) in Val Baganza (aprile 2012) – Bruno Lauzi “La Tartaruga” e il senso della vita), fotografata durante una passeggiata in Val Grontone – Alta Val Taro (Parma), il 26 maggio 2013.

 

val Grontone - Alta Val Taro (48)

 Camminando in una zona poco frequentata, in una bella giornata primaverile dopo molti giorni di pioggia, la vista incerta di un rapido e furtivo movimento, con associato l’inconfondibile rumore di un corpo che affonda nell’acqua, ha attirato l’attenzione …

val Grontone - Alta Val Taro (39) tartaruga palustre… guardando meglio verso quel punto, nella piccola ma profonda pozzanghera naturale in cui l’acqua stava diventando più torbida, si vedeva pian piano apparire, con gradita sorpresa, la forma di una tartaruga.

 

val Grontone - Alta Val Taro (53)Anche in questo caso, dato che la zona dove è stata avvistata era in piena campagna, nei pressi dei boschi della Val Grontone (lontana da giardini e zone residenziali), crediamo si possa trattare di una tartaruga selvatica (Testuggine Palustre Europea – Emys orbicularis Linnaeus, 1758).

 

 

val Grontone - Alta Val Taro (12)

Le tartarughe selvatiche sono “timide” e piuttosto schive e, a causa dell’istintiva diffidenza verso l’uomo, possono difficilmente essere avvicinate e osservate … al minimo rumore non esitano, come  in questo caso, a tuffarsi nell’acqua torbida e paludosa;

val Grontone - Alta Val Taro (18) tartaruga palustre

 

ecco alcune immagini dell’esemplare: dal colore è altamente “mimetico”, praticamente scompare immerso e immobile nella fanghiglia del piccolo specchio d’acqua stagnante, ricco di vegetazione, a fianco di una stradina interpoderale all’interno di un bosco … 

Purtroppo spesso non si riesce ad apprezzare il valore di questi animali “insoliti” e, in molti casi, l’inquinamento e la distruzione dei loro habitat naturali possono provocarne la riduzione o addirittura l’estinzione.

val Grontone - Alta Val Taro (13)Le immagini e questo piccolo testo speriamo siano utili a far appezzare e rispettare la biodiversità del nostro territorio.

val Grontone - Alta Val Taro (20) tartaruga palustre

 

La tartaruga palustre europea, o testuggine d’acqua, vive in prevalenza nelle zone paludose dell’Europa e dell’Asia centrale, acque ferme o a lento corso, ricche di vegetazione, dalle quali di raramente si allontana. In Italia un tempo era presente lungo i corsi d’acqua, mentre ora la si trova solamente nelle in poche zone meno antropizzate o risparmiate dalle devastanti azioni dell’uomo (suo principale nemico).

val Grontone - Alta Val Taro (26) tartaruga palustre Timida e molto sospettosa, la si può vedere da marzo a ottobre; nel mese di maggio trascorre le ore diurne della giornata in acqua o sui bordi dei bacini, diventa attiva soprattutto nelle ultime ore della notte; a giugno, luglio e agosto rimane, nelle ore più calde sotto la superficie dell’acqua, affiorando solo per respirare. In gran parte carnivora, si nutre di pesci, insetti, crostacei e molluschi, ai quali avvicendata talvolta vegetali acquatici.

val Grontone - Alta Val Taro (17) tartaruga palustreCon il graduale riscaldamento e calo del livello dell’acqua, le testuggini si spostano alla ricerca di nuove pozze d’acqua, se non vengono trovate, scava una buca in un posto fresco e vi trascorre in letargo l’estate.

Con l’inizio delle piogge autunnali le tartarughe si “svegliano”, raggiungono le paludi e riprendono così a nutrirsi e riacquistano il peso perduto, accumulando una voluminosa quantità di grasso che permetterà loro di affrontare il letargo invernale.

val Grontone - Alta Val Taro (28) tartaruga palustreIl pericolo maggiore per le tartarughe è dovuto (come spesso succede …) all’azione dell’uomo, che fino a poco tempo fa le uccideva in quanto considerate ingiustamente “nocive” per la pesca e la coltura.

Molte volte era catturata anche per fini alimentari, ma oggi il suo nemico principale è l’inquinamento e la distruzione dei suoi habitat naturali.

val Grontone - Alta Val Taro (37) tartaruga palustreAttualmente è protetta grazie alle norme della Convenzione di Berna, che ne proibisce la cattura, il commercio e la detenzione, e che allo stesso modo vieta la distruzione degli habitat naturali.

val Grontone - Alta Val Taro (21) tartaruga palustre

 

E’ protetta da normative regionali e nazionali. E’ possibile tuttavia detenere esemplari denunciati, considerando la situazione legislativa di ogni singola Regione.

val Grontone - Alta Val Taro (40)La “Emys Orbicularis (Testuggine palustre europea), oggi è diventata uno degli animali italiani più in decrescita (probabile causa è la mancata conservazione degli ambienti umidi dove vive), e per questo riceve particolari attenzioni da parte di naturalisti ed enti protezionistici.

approfondimenti

 

tutti gli articoli con immagini di animali

Archivio Categoria: Foto Animali

tutti gli articoli pubblicati riguardanti la categoria

Animali clicca 

Ecco alcuni scatti della testuggine sott’acqua e dell’ambiente circostante Val Grontone – Alta Val Taro (Parma) – (Immagini di Pietro Zanzucchi)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.