Una camminata tutta “rose e fiori” !!! – Borgotaro primavera 2013 – Rosa selvatica, rosa di macchia (Rosa canina) –

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Val Taro primavera 2013 (181) robiniaAttraverso una natura incontaminata o quasi, abbiamo scoperto un altro dei tanti angoli suggestivi delle nostre valli (vedi post correlato I Tesori Nascosti della Val Gotra : la Rosa Canina – Località Seveselle, Groppo di Albareto giugno 2012 immagini ) : le “boscaglie fiorenti” lungo le rive del fiume Taro nei pressi di Borgotaro (primavera – maggio 2013) … è proprio il caso di dirlo: una camminata tutta “rose e fiori” !!!

Val Taro primavera 2013 (101) cespuglio rosa caninaLa primavera, quest’anno, ci ha regalato poco sole, ma la pioggia in compenso ha fatto fiorire a meraviglia tutte le specie spontanee della campagna e i prati e le siepi sono un vero incanto di colori in cui le rose fanno, come sempre, da padrone …

Val Taro primavera 2013 (104)rosa canina…. la natura “esplode” in tutta la sua bellezza con fioriture spettacolari, capaci di superare i più grandi giardinieri e botanici, una gioia intensa e non solo per gli occhi.

Val Taro primavera 2013 (158)Ogni giorno, percorrendo il nostro pezzetto di strada quotidiana, la natura ci sorprende e cattura l’attenzione, in questo caso con un’esuberante fioritura di rose selvatiche che ci regala una cascata di corolle … 

 

Val Taro primavera 2013 (108)rosa caninaEcco alcune immagini di rosa selvatica (Rosa canina), in un cespuglio che cresce rigoglioso più di tante piante tenute curate nei giardini, ripreso durante una passeggiata (terminata la pioggia) nei pressi del centro montano di  Borgo Val di Taro (Parma), nelle boscaglie fiorenti (l’erba dappertutto è alta quasi come un uomo) lungo il corso del fiume Taro nel mese di maggio 2013.

 

Val Taro primavera 2013 (156)La Rosa canina (Rosa di macchia, Rosa selvatica) è la rosa spontanea più comune in Italia, cresce in collina e in montagna ed è giunta fino a noi da epoche remote (da oltre dieci milioni di anni) adattandosi a diverse situazioni. Il nome “Rosa canina” viene usato sia nella nomenclatura botanica che, abitualmente, nel linguaggio comune.

 

Val Taro primavera 2013 (154) cespuglio rosa selvaticaE’ l’antenata delle rose coltivate (più rifiorenti, profumate e con una corolla con almeno un centinaio di petali) e deve il suo nome a Plinio il vecchio, che sosteneva che un soldato romano fu guarito dalla rabbia con un decotto realizzato con le sue di radici.

Val Taro primavera 2013 (153) rosa selvaticaE’ uno degli arbusti più comuni e belli che si possono incontrare nei prati, nei boschi o lungo i sentieri, in primavera si ricopre di corolle semplici, color rosa o rosa-porpora, cui seguono piccoli frutti ovoidali, lisci e rossi, detti “cinorroidi”

I piccoli frutti “cinorroidi” (bacche carnose rosso-arancio) della rosa canina sono ricchi di vitamina C e raggiungono la maturazione nel tardo autunno.

Val Taro primavera 2013 (149) cespuglio rosa caninaI frutti e le radici della Rosa canina vengono usati dalle industrie farmaceutiche, alimentari e cosmetiche, ed anche in erboristeria per la preparazione di infusi e decotti.

Val Taro primavera 2013 (168) alegrafiaLa rosa canina è un arbusto-cespuglioso (alto 100 – 300 cm) molto frequente nelle siepi e ai margini dei boschi, dalle forme semplici ed essenziali, che forma delle “macchie” mediante l’intreccio di rami verdarstri (eretti nella parte inferiore e ricadenti in quella superiore) difesi da aculei (spine acute e robuste, a base piuttosto allargata ), impreziositi da foglioline lucide con margini dentati, riunite in numero dispari.

Val Taro primavera 2013 (112)rosa caninaLa rosa canina fiorisce da maggio a luglio, con i grandi fiori che sono formati da una corolla di 5 petali rosati, un calice e 5 sepali (piccoli petali-foglioline verdi a protezione delle parti più interne) e che in un primo momento sono morbidamente avviluppati su se stessi, poi vistosamente aperti e ben visibili e distinti tra loro.

Val Taro primavera 2013 (153) rosa selvatica

 

I numerosi stami sono giallastri e sovrastanti altrettanto numerosi ovari (però in numero inferiore agli stami) con stili liberi, lanosi e allungati, sono fusi insieme in una colonnina cilindrica. Il buon profumo è appena percettibile.

 

Val Taro primavera 2013 (147) pizanzNel linguaggio dei fiori, la rosa canina simboleggia la poesia, l’indipendenza, la fragilità, la bellezza, inoltre rappresenta i cicli della vita (l’alternarsi delle stagioni) e la metafora del tempo che scorre.

 

Val Taro primavera 2013 (140)Il particolare aspetto di questo arbusto, normalmente in forma di cespuglio molto fitto, spinoso, quasi impenetrabile, la bellezza del suo fiore e la sua fragilità (sfiorisce rapidamente una volta reciso dalla pianta), hanno ispirato pensieri poetici a diversi artisti e scrittori che hanno trovato fama pressoché universale.

 

Val Taro primavera 2013 (170)L’eleganza dei magnifici fiori a cinque petali, nella loro esplosione primaverile e in seguito nell’inverno, la cascata di rami resi pesanti da centinaia di frutti rubicondi, potrebbe essere un adatto ornamento per ogni parco e, insieme alle spine ricurve e insidiose, l’immagine della vitalità e forza della Natura e della sua ricchezza.

Val Taro primavera 2013 (167) alegrafiaQuando le giornate piano piano iniziano a diventare più lunghe, è sempre piacevole trovare qualche momento per dedicarsi alla nostra passione“la fotografia”, dedicata a far conoscere e valorizzare le bellezze delle nostre zone, spesso trascurate.

 

Val Taro primavera 2013 (196) robinia

 

E’ facile rimanere affascinati dalla natura in questa meravigliosa stagione (primavera).

Val Taro primavera 2013 (195) pizanzCi siamo soffermati ad ammirare uno dei tanti paesaggio caratteristici delle nostre zone e a fotografarlo con la speranza che, attraverso queste immagini, si possa contribuire alla salvaguardia e al rispetto, non solo di questa luogo incantato e magico, ma di tutta la natura che la circonda.

Val Taro primavera 2013 (120) lumacaAttraverso la pubblicazioni di immagini delle nostre zone (Appennino ligure-tosco-emiliano) cerchiamo di accrescere la conoscenza dei boschi, le zone umide, i fiumi e le specie animali dell’Appennino, luoghi privilegiati, serbatoi di natura, ricchi di paesaggi agrari, storia, cultura tradizioni, densi di biodiversità e “tesori” naturali, e storico-culturali, ritenendo che la Val Taro primavera 2013 (199) robiniacomprensione sia importante e possa insegnare a rispettare e a salvaguardare questo meraviglioso territorio e il mondo vivente di cui siamo parte.

 

Val Taro primavera 2013 (127) robinia

Le immagini e questo piccolo testo speriamo siano utili, insomma, a far appezzare e rispettare la biodiversità del nostro territorio.

 

approfondimenti

Archivio Categoria: Passeggiate – Escursioni

Galleria immagini : Rosa selvatica, rosa di macchia (Rosa canina), Val Taro primavera 2013 (immagini di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi testo di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

 

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