“Come eravamo” : Incontri divulgativi, dedicati alla storia – Borgotaro dal periodo fra la dominazione dei Landi e quella dei Farnese 22-03-2013 immagini Biblioteca Manara

19 aprile 2013
21:00a22:30
26 aprile 2013
21:00a22:30
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Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (135) Massimo BeccarelliLa Biblioteca Manara di Borgo Val di Taro (Parma), con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Borgo Val di Taro, ha organizzato in collaborazione con le più importanti associazioni culturali della zona, cioè il “Centro Studi Cardinal Casaroli” di Bedonia, l’ “Associazione ricerche storiche Emmanueli” e l’associazione “Via deli Abati”, un’importante iniziativa, un breve ciclo di incontri divulgativi, dedicati alla storia di Borgotaro per ricordare le radici del territorio e dei suoi abitanti, dal titolo “Come eravamo“;

locandina Come eravamo Borgotaro

 

 

<—- ecco la locandina (tutti gli incontri si terranno alle ore 21 con ingresso libero, presso la Biblioteca Manara; per informazioni 0525-96796);

castello Borgotaro tratto comunità montana Taro Ceno 

….un’occasione per ripercorre e conoscere la storia di Borgotaro e della Val Taro, dalle origini del territorio agli abitanti.

 

 

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venerdì, 15 marzo 2013 si è avuto la possibilità di esplorare le origini di Borgotaro, dai Romani ai Franchi, attraverso la narrazione di Sandro Santini;

ecco alcuni video

 [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=9ihCFsFwTA4[/youtube]

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=GDb9DxlAMvI[/youtube]

le immagini della serata alla pagina www.taronews.it/?p=5297  del sito  taronews 

venerdì 22 marzo 2013, Giacomo Bernardi e Massimo Beccarelli, dell’Associazione “Emmanueli”, ci hanno illustrato la storia di Borgotaro dal periodo fra la dominazione dei Landi e quella dei Farnese.

ecco alcuni video;

 [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=NHqjU1QJGJI[/youtube]

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ymePSPQmxEs[/youtube]

 

Castello Borgotaro tratto da RTA videotaroCon il termine “storia“, viene indicato oltre a un  “racconto letterario“, lo studio che si occupa del passato prendendo in considerazione fonti, documenti, testimonianze, che possano avere funzione di prova, avvallando la interpretazione storica.

Infatti, la storia, è ricerca, analisi, indagine ed esame sui fatti compiuti nel passato e inoltre è un racconto d’insieme degli stessi.

 

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (108)

 

Prossimo appuntamento per venerdì 19 aprile 2013, con i relatori Sandro Santini e Luciano Allegri

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (114) Giacomo Bernardi

Presidente dell’associazione “Via degli Abati” che ci faranno percorrere idealmente sulle antiche vie di comunicazione dei pellegrini medievali.

 

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (121)

Gli incontri si concluderanno, venerdì 26 aprile 2013 con Giacomo Bernardi e l’approfondimento sul periodo del Risorgimento in Valtaro.

 

 

approfondimento tratto dal  libro Pigorini Luigi Memorie Storico-Numismatiche di Borgotaro, Bardi e Compiano Parma, 1863 scaricabile alla pagina LIBRI DI NUMISMATICA ITALIANA Emilia-Romagna  http://www.numismaticaitaliana.org/biblioteca/libri_emilia_romagna.php del sito http://www.numismaticaitaliana.org/index.php

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (127)Ma dopo non molto tempo Carlo V impose ai Borghigiani un governo, che poi risultò ben tristo e gravoso, investendoli nel 1551 ad Agostino Landi, a cui accordò nel vegnente anno anche il titolo d’Illustre e il privilegio di battere monete, per sè e per i suoi discendenti, nei feudi di Borgotaro, Bardi, Compiano (H).

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (116)I nuovi sudditi del Borgo regalarono al loro principe tremila scudi, onde acquistarsene il buon animo (75): ma sia perchè tentassero segretamente di ribellare (76), o perchè Agostino avesse lasciate al governo persone mal accette (77), nacque tra queste ed i Valtaresi l’odio più accanito, e fu in mille modi vessato il popolo. Cingevano il Borgo forti mura, difese da rivellino, fosse e torri: il principe ne ordinò la demolizione, commettendola a quei di Bardi e di Compiano che rabbiosamente la compirono (78). Se prestiam fede a quanto scrissero dappoi i consiglieri di quella Comunità, pare che in sulle prime i Borghigiani non risguardassero quella disposizione come uno sfogo d’ira o di vendetta, ma piuttosto una precauzione strategica affinchè, nella guerra che ardeva fra le genti di Cesare e quelle del re di Francia, non venisse il Borgo, come piazza forte, rubato o dagli uni o dagli altri (79).

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (115)
Ma era quello invece un primo atto di violenza landesca cui ne seguirono altri, ordinando Agostino la spogliazione delle artiglierie, l’aumento delle milizie e delle imposte, l’assoluto divieto della caccia e una cosiffatta dipendenza da Compiano, che non potevasi nel Borgo macellare o vendere un vitello senza averne ottenuta licenza da’ Compianesi (80). Era oramai divenuto insoffribile questo stato di cose, quando parve venisse a parvi riparo la morte di Agostino, accaduta nel 1555 (81).

 

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (125)Quanto spesso non avviene che al mancare di un tiranno cl arride, ma vanamente, la speranza di migliore governo! Cosi fu de’ Valtaresi allora, ignari della sorte che li aspettava sotto Manfredo Landi, il quale, chiamato dal padre a succedergli, e confermato da Carlo V nel 1556 (82), anziché togliere gli aggravii dei Borghigiani, li aumentò e diè nuovi carichi a quella povera comunità (83).

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (124)Poco dopo che Ferdinando I ebbe confermato al nuovo signore il possesso di tutti i suoi beni nel 1559 (84), Giulio Landi condusse il principe suo nipote e Claudio fratello di questo, alla corte di Spagna, ove Manfredo dovea contrarre matrimonio con Donna Giovanna di Cordova d’Aragona. Intanto le cose del Borgo venivano affidate a Caterina Visconti-Landi, ma più a certo Giovanni ZucceIli, uomo di oscurissimi natali e di si perfidi costumi che trafficava la giustizia e ogni dì aumentava le pubbliche gravezze (85). Ma colpito Manfredo da micidiale malattia, mentre se ne tornava colla consorte in patria (86), morì a Rosas nel 1563.

Gli succedette il fratello Claudio il quale ottenne diplomi  d’investitura, primamente da Ferdinando in quello stesso anno, poscia da Massimiliano II nel 1565 (87).

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (123)I consiglieri della Comunità di Borgotaro ci raccontano che, anche sotto Claudio, andarono vieppiù crescendo le gravezze e le imposizioni (88). Noi non abbiamo tanto che basti a convincerci della loro asserzione, né vorremmo che d’assai amplificassero i mali sofferti. Certo si è che nel 1575 Claudio fece, pel buon governo del Borgo, compilare i suoi statuti (Documenti n. VI) (i), e nel 1577 accordò a quella Comunità, quasi tutte le concessioni richiestagli (Documenti n. VII. e VIII).

In questi fatti non sappiamo realmente ravvisare nè la ferocia nè il mal animo di Claudio verso de’ Valtaresi.

approfondimenti

testo tratto dal sito … alla pagina L’ORIGINE DELLA FAMIGLIA LANDI alla pagina http://www.castellodirivalta.it/landi.htm  riguardanti la famiglia Landi a Borgotaro

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (122)Tra il 1253 e il 1256 Ubertino allargò notevolmente i possessi aviti acquistando il territorio di Bardi e di Bedonia da diversi proprietari, eredi della più antica feudalità locale; nel 1258, inoltre, acquistò dal Comune di Piacenza, che ne era in possesso, i diritti giurisdizionali e fiscali sulle terre e sui castelli delle valli del Taro e del Ceno che già erano stati dei Malaspina (tra cui Borgotaro, Compiano, ecc.).

I rilevanti capitali di cui doveva disporre Ubertino gli provenivano, oltre che dai vasti possedimenti terrieri ereditati, anche da lucrose attività commerciali che egli esercitò e che sono variamente documentate.

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (120)Nel 1547 il conte Agostino fu tra i maggiori promotori della congiura che condusse all’uccisione del duca di Piacenza e di Parma Pier Luigi Farnese, il quale in precedenza lo aveva utilizzato in varie missioni diplomatiche a Venezia e a Genova, ma che d’altra parte aveva provocato il suo rancore occupando Borgotaro. I rapporti fra i Landi di questo ramo e i Farnese furono da allora definitivamente compromessi.

Ucciso il Farnese, il Landi esortò la cittadinanza di Piacenza a porsi sotto il dominio dell’imperatore Carlo V, che non cessò di proteggerlo quando egli dovette fuggire da Piacenza.

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (119)Infatti, forse per meglio garantirlo contro gli inevitabili tentativi di vendetta dei Farnese ed anche per ricompensarlo della fedeltà costantemente dimostratagli, Carlo V, con alcuni diplomi dati nel 1551 e 1552, lo creò principe del Sacro Romano Impero ed eresse i suoi feudi delle Valli del Taro e del Ceno in principato e in Stato autonomo, dipendente direttamente dal potere imperiale.

L’imperatore, restituito ad Agostino il suo feudo di Borgotaro con diploma del 25 maggio 1551, eresse anche questo – con tutti i territori ad esso pertinenti – in principato, investendone il Landi, al quale venissero contestualmente confermate tutte le precedenti investiture.

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (118)Il 22 ottobre dello stesso anno Carlo V eresse Bardi in marchesato, Compiano in contea e Pieve di Bedonia in baronia e ne investì sempre il principe Agostino. 

Infine lo stesso imperatore concesse al Landi l’8 aprile del 1552, il titolo di «illustre» e il diritto di battere moneta nei suoi Stati di Borgotaro, Bardi e Compiano; di tale privilegio di zecca i Landi si servirono per oltre un secolo.

Borgotaro storia Biblioteca Manara 22-03-2013 (117)Nella persona di Agostino, i Landi di Bardi furono quindi elevati al rango di principi quasi sovrani, e furono la prima casata italiana decorata del titolo di principi del Sacro Romano Impero. Inoltre la loro qualità di feudatari imperiali li mise al riparo dai colpi di mano dei Farnese, smaniosi di annettersi i loro feudi.

Agostino Landi morì a Milano nel 1555 lasciando quattro figli: Ortensia, che si fece monaca, Porzia, moglie del conte Lodovico Gallarati, Manfredo e Claudio, affidati alla tutela della madre e del prozio Giulio, che riuscì a sventare, nel 1556, una ribellione dei loro sudditi di Val Taro.

 Galleria immagini “Come eravamo” : Incontri divulgativi, dedicati alla storia di Borgotaro – La storia di Borgotaro dal periodo fra la dominazione dei Landi e quella dei Farnese  22-03-2013 immagini Biblioteca Manara  (immagini di Alessandra Bassoni)

 

 

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