Berceto e Borgo Val di Taro (Parma): Celebrazione della “Battaglia del Manubiola” – Programma 4 luglio 2020

Print Friendly, PDF & Email

 Nelle giornate vicine al 30 giugno, le Amministrazioni Comunali di Borgo Val di Taro e Berceto in provincia di Parma, unitamente alle ASSOCIAZIONI PARTIGIANE ANPI ALPI APC, organizzano manifestazioni a ricordo dei caduti della “Battaglia del Manubiola”, uno dei più sanguinari episodi della resistenza delle nostre zone.

Guarda i post Giacomo Bernardi – “Il combattimento del Manubiola (30 giugno1944 , venerdì)” da: 1944: quel luglio di sangue – Borgotaro (PR)

Cippo che ricorda la battaglia della Manubiola – Ghiare di Berceto (PR) – luglio 2016).

Di seguito il programma di sabato 4 luglio 2020 della Celebrazione della “Battaglia del Manubiola”.

PROGRAMMA 

SABATO 4 luglio 2020

BORGO VAL DI TARO:
Le Amministrazioni comunali di Borgo Val di Taro e Berceto nell’occasione della celebrazione ricorderanno i caduti, prime vittime della rappresaglia nazista che si concluse con la “Battaglia del Manubiola”, con il seguente programma:
ore 8.30: Raduno dei partecipanti presso Piazza P.V. Manara;
ore 8.45: Omaggio al monumento in località Boceto;
ore 9.00: Ricordo dei Caduti in località Frascara, presso cappelletta di Calcinare;
BERCETO:
ore 9.45: visita al cippo posto lungo la strada provinciale Ghiare – Berceto;
ore 10,00: Santa Messa di suffragio nella Chiesa di Ghiare di Berceto;
ore 11.00: deposizione corona al monumento;
orazione tenuta da Sindaco del Comune di Borgo Val di Taro Diego Rossi;
orazione tenuta dal Sindaco del Comune di Berceto Luigi Lucchi;
orazione tenuta dal rappresentante delle Associazioni Partigiane.
Si invitano i cittadini a partecipare muniti di mascherine protettive e nel rispetto del distanziamento interpersonale.

 

Testo ed immagine tratte dal sito www.eccidinazifascisti.parma.it alla pagina CLIKKA

1944.6.30 Torrente Manubiola

Nel giugno 1944, tutta l’alta valle del Taro, dai passi del Bocco e del Cento Croci fino al torrente Manubiola, era presidiata dai partigiani che avevano dato vita al Territorio libero del Taro.

Battaglia del Manubiola cippoIl giorno 30 una colonna tedesca, forte di circa 150 uomini perfettamente armati, partiva da Berceto a bordo di autocarri con l’obiettivo di penetrare in territorio partigiano.

I soldati vennero però bloccati da reparti della guerriglia. Sopravalutando la forza dei reparti partigiani, i militari decisero di ripiegare. Prima di rientrare prelevarono un gruppo numeroso di civili come ostaggi per coprire la ritirata. 

Quando il convoglio giunse presso le scoscese rive del torrente Manubiola, pochi chilometri sopra Ghiare di Berceto, venne improvvisamente attaccato dai partigiani del gruppo “Poppy”, appostati sul lato opposto del torrente, che bloccarono nuovamente il procedere dei militare. In poco tempo giunsero da Borgotaro altri gruppi di partigiani al comando di “Vampa”, “Beretta”, “Richetto”, “Libero”, “Taralli” e di “Dragotte” che attaccarono il nemico sul fianco e a tergo costringendolo alla resa.

Quando i partigiani si avvicinarono ai camions sui quali erano giunti i militari scoprirono l’esistenza degli ostaggi. Tra i sopravvissuti alla sparatoria giacevano infatti otto corpi  ormai privi di vita.
Scheda pratica per “1944.6.30 Torrente Manubiola”
data
30/06/1944
Comune
Berceto
Località
Torrente Manubiola
Autore/i
militari tedeschi
Vittime
8 civili
Descrizione
Domenico Del Nevo (56 anni), Rosetta Del Nevo (11 mesi), Vittorio Gavaini (47 anni) e la suocera Gaetana Ralli, Attilio Levati (41 anni), Giuseppe Ruggeri ( 40 anni), Mario Salvanelli (85 anni), Giovanni Salvanelli (56 anni)

…ci piace ricordare

Il 24 gennaio 1985, il Comune di Borgo Val di taro è stata insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività l’attività partigiana con la seguente motivazione:

Borgo Val di Tar Stemma«Il territorio delle Alte Valli del Taro e del Ceno, zona di particolare importanza strategica a ridosso della “Lonea Gotica”, divenne sin dal settembre 1943, culla della resistenza e centro di coordinamento politico-militare contro il nazifascismo.Le “Bande Partigiane”, subito costituitasi in formazioni organiche, coadiuvate dalle popolazioni, si batterono con inusitato valore e determinazione, dandosi, una prima volta nel giugno 1944, un’amministrazione democratica e libera stampa contro di cui si scatenarono la ferocia e la rappresaglia nemiche, lasciarono ovunque lutti e rovine, nonostante l’eroica resistenza armata. Tutto ciò non valse a piegare le popolazioni che continuarono a mantenere accesa la resistenza all’invasione sino alla liberazione e che, con dura e sanguinosa lotta delle forze partigiane, si sottrassero definitivamente al giogo straniero concorrendo a fermare la ritirata dei numerosi reparti nemici che cercava scampo nella Valle Padana ed a determinare la resa. Borgo Val di Taro, febbraio 1944 – aprile 1945. »

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.