Parma ricorda Angela Gotelli (1905 – 1996) – UNA ROSA ALLE ROSE DELLA COSTITUZIONE: l’omaggio dell’ANPI e delle Istituzioni alle 21 madri costituenti – Albareto (Parma) – 2 giugno 2020

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Il 2 giugno 2020, alle ore 10, presenti il presidente della Provincia di Parma Diego Rossi, il sindaco di Albareto Davide Riccoboni e il presidente provinciale dell’ANPI Aldo Montermini, in rappresentanza delle associazioni partigiane ALPI, ANPI, ANPC, verrà deposta una rosa rossa sulla tomba di Angela Gotelli.

E’ l’impegno con il quale l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia invita a celebrare quest’anno il due giugno. La festa della Repubblica.

Un gesto simbolico che assume un significato del tutto particolare nel momento in cui la nostra comunità nazionale sta cercando di uscire dalla difficile situazione creata dal contagio del covid-19.

Un motivo in più per rivolgerci alla nostra Costituzione, perché come ha detto la presidente Carla Nespolo: “per risolvere la crisi attuale è fondamentale e imprescindibile attuare pienamente la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza”.

Ripartire dalla Carta Costituzionale dunque. Anche ricordando chi, come Angela Gotelli, ha contribuito alla sua nascita e all’affermarsi della Democrazia nel nostro Paese. Dapprima partecipando alla Resistenza contro i nazi-fascisti, poi come membro eletto nella Assemblea costituente e nel gruppo ristretto dei “75” e poi come parlamentare della Repubblica. 

Guarda Angela Gotelli (1905 – 1996): Convegno per una biografia pubblica di Angela Gotelli “L’Onorevole” – Albareto (Parma) – 30 luglio 2017). 

Angela Gotelli: nata ad Albareto, nel 1946 fu eletta tra i membri dell’Assemblea Costituente. Parlamentare della Dc e sindaca del paese parmense.

L’omaggio alle 21 “Madri costituenti”: il 2 giugno fiori sulla tomba di Angela Gotelli

Il 2 giugno 1946 l’Italia votò nel referendum Monarchia o Repubblica e scelse la Repubblica. Nello stesso giorno votò per eleggere l’Assemblea costituente. Quel giorno in cui s’esercitò il suffragio universale, votarono per la prima volta le donne e furono anche elette in Parlamento. Su 556 deputati dell’Assemblea 21 furono donne, 9 Dc, 9 Pci, 2 Psi e 1 dell’Uomo qualunque: Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter, Filomena Delli Castelli, Maria Federici, Nadia Gallico, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi, Leonilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana, Maria Nicotra, Teresa Noce, Ottavia Penna, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio.

Il 2 giugno, per celebrare la Festa della Repubblica, l’Anpi ricorderà in tutta Italia le 21 Madri costituenti con un gesto sobrio ma di grande significato politico: un omaggio floreale per sottolineare il loro contributo nella stesura della nostra Costituzione.

approfondimento

Angela, nata il 28 febbraio 1905 ad Albareto da padre originario di Teviggio di Varese Ligure, studiò al Liceo della Spezia, si laureò giovanissima in Lettere Antiche a Genova, insegnò al ginnasio a Trieste, divenne presidentessa della FUCI (Federazione Universitari Cattolici Italiani).

Durante la guerra come crocerossina prestò assistenza a Brindisi ai militari italiani feriti nella campagna di Grecia. Nel periodo della Resistenza, tornata ad Albareto, si impegnò nello scambio di prigionieri evitando cruente rappresaglie contro i civili.

Il suo palazzo di Porciorasco fu concesso in uso ai partigiani e divenne sede del comando partigiano della IV zona.

Dopo la guerra fu eletta, nella circoscrizione ligure, all’Assemblea Costituente nelle fila della Democrazia Cristiana (che aveva contribuito a fondare), una delle ventuno donne elette e poi fu chiamata, con altre quattro donne, alla formazione della Costituzione nel “gruppo dei settantacinque”.

Fu eletta nelle tre legislature seguenti, fu sindaco di Albareto e poi Presidente dell’OMNI (Opera Nazionale Maternità ed Infanzia)

 

Angela Gotelli nasce a S. Quirico di Albareto, nell’Appennino parmense, il 28 febbraio 1905.

Giovanissima laureata in lettere all’Università di Genova fu attiva dirigente della FUCI (Federazione degli Universitari Cattolici Italiani) e insegnante a Trieste e a La Spezia. Nel periodo della guerra fu crocerossina e in questa veste diede la sua collaborazione alla Resistenza dando rifugio e assistenza a partigiani feriti, mettendo anche a disposizione la sua casa di Albareto (nel 1945 vi trovarono rifugio Achille Pellizzari e Giacomo Ferrari) e partecipando in prima persona a trattative per scambi di prigionieri.

Nel 1946 fu eletta tra i membri dell’Assemblea Costituente e dal febbraio del 1947 entrò a far parte del gruppo ristretto dei 75 costituenti dove si occupò dei lavori svolti dalla I Sottocommissione, che – come è noto – doveva predisporre la parte dedicata ai Diritti e doveri. In questa occasione ebbe modo di conoscere e lavorare insieme a Nilde Jotti.

Alle prime elezioni politiche del 18 aprile 1948 la Gotelli fu tra le 16 donne della DC elette alla Camera e sedette per la prima volta nel Parlamento italiano.

In veste di parlamentare, ma soprattutto come sottosegretario si impegnò per il riordino e l’ammodernamento di enti come i patronati scolastici e l’Opera Nazionale Maternità e Infanzia di cui fu presidente dal 1963 al 1972.

Fu favorevole all’ingresso delle donne in magistratura e propose leggi per il miglioramento del trattamento previdenziale delle ostetriche e per la formazione di infermiere e assistenti.

Fu anche sindaco di Albareto, il suo paese, dal 1951 al 1958.

Ritiratasi a vita privata dal 1972, Angela scelse di ritornare a risiedere ad Albareto dove morì, alla età di 91 anni, il 22 novembre 1996.

Nonostante questa sua modernità, nonostante il suo contributo preciso e puntuale nell’affrontare il complesso dibattito che portò a tracciare un disegno per una nuova riforma assistenziale, l’onorevole Angela Gotelli rimase una protagonista del tutto dimenticata all’interno del grande partito democratico cristiano. Dimenticata sebbene avesse rivestito cariche importanti, dimenticata sebbene fosse stata autrice di notevoli battaglie per la riforma assistenziale e, probabilmente, dimenticata perché, a livello storiografico, l’assistenza è stata «sovente considerata un elemento residuale e una forma meno nobile di solidarietà umana» e per questo ancora poco studiata.

(le notizie biografiche sono tratte da. “il dizionario biografico delle parmigiane”, a cura di Fabrizia Dalcò e “Angela Gotelli: protagonista dimenticata” di Elisabetta Salvini in “bollettino dell’archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia – 2005 – 2”). 

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