Percorso: Campionato Italiano di Ciclismo su strada Professionisti – Compiano (Parma) – 28 e 30 giugno 2019

27 giugno 2019
10:00a13:00
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Aggiornameto del 12 giugno 2109

Immagini del percorso del Campionato Italiano di Ciclismo su strada Professionisti, che si svolgerà il 28 (crono individuali per professionisti) e il 30 giugno 2019 (corsa in linea dei professionisti). (guarda Campionato Italiano di Ciclismo su strada Professionisti – Compiano (Parma) – ecco la data 28 e 30 giugno 2019).

L’organizzazione è stata assegnata al Gruppo Sportivo Emilia, il quale aveva inoltrato richiesta alla Federazione Ciclistica Italiana e alla Lega Ciclismo Professionistico per conto del “Comitato Promotore Alta Valtaro (che comprende i comuni di Albareto, Bedonia, Borgotaro, Compiano e Tornolo)”.

La candidatura era stata divulgata dal Sindaco di Compiano, Sabina Delnevo, durante la consegna dei Premi Compiano Sport a Gianni Bugno e a Dino Zandegù (guarda 8° Premio Compiano Sport premiati: Gianni Bugno, Dino Zandegù e Marco Pastonesi – Cittadinanza Onoraria a Beppe Conti (giornalista sportivo) – Compiano (Parma) – 25 Agosto 2018).

 

Due le gare in programma nella competizione (nei comuni di Albareto, Bedonia, Borgo Val di Taro, Compiano, Tornolo), che assegnerà i titoli nazionali: la cronometro individuale del 28 giugno 2019 e la prova in linea su strada del 30 giugno 2019.

Una grande classica del ciclismo professionista che torna a 38 anni di distanza negli stessi luoghi che nel 1981 videro la vittoria di Francesco Moser, dopo una gara combattutissima con Giuseppe Saronni.  E proprio Moser e Saronni ritorneranno a giugno (la data è in corso di definizione) sul “luogo del delitto” per pedalare di nuovo sulla salita che porta al Castello di Compiano.

L’evento, un unico appuntamento per due gare (la crono individuale e la prova su strada) è organizzato dal Comitato Alta Valtaro (comuni di Albareto, Bedonia, Borgo Val di Taro, Compiano, Tornolo), insieme al gruppo sportivo Gs Emilia, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.

Programma
Giovedì 27 Giugno 2019
Memorial Renato Ponzini
Mostra delle attività sportive del Campione cislista di Compiano
Compiano, ore 11.00 Commemoriazione Renato

Campionati italiani su strada 2019:

– Crono individuale (28 giugno) – Arrivo e partenza a Bedonia per un percorso che toccherà tutti i cinque comuni dell’Alta Val Taro. Una distanza di 34 km con un dislivello di 385 metri, che rilascerà il titolo di campione italiano cronometro 2019, attualmente detenuto da Gianni Moscon;

La gara prenderà il via da Bedonia, uno dei capoluoghi della Alta Val di Taro per affrontare subito la salita detta della “Costa” lunga un paio di chilometri, per poi scollinare nella vera e propria valle. Dopo una breve discesa si entra nel paese di Piane di Carniglia, si lascia la strada principale e si attraversa il fiume per percorrere un tratto di fondovalle in senso inverso. Si attraversa poi la strada per il passo di Cento Croci e si scende lungo Taro attraverso una stradina di campagna immersa nel verde di colline che rendono il percorso mosso e impegnativo. Si oltrepassa Isola, Pieve di Campi e, nei pressi di Bertorella, si riprende la fondovalle che proviene da Parma. Si scende verso Borgo Val di Taro passando per Gotra dove sarà preso il primo intertempo, A Borgo Val di Taro si riattraversa il fiume e si torna verso monte con la “strada vecchia” ricca di strappi, fino a Bertorella dove verrà rilevato il secondo intertempo. Da qui si percorre la strada principale che, passando da Sugremaro (località di arrivo della prova in linea), ci porta a Bedonia dove sarà posto l’arrivo. Questo tratto è in leggero falsopiano in salita, e sarà il tratto più veloce.

Una Cronometro un po’ atipica in quanto non è mai veramente piatta. Un tracciato nervoso che potrebbe penalizzare gli specialisti.

Percorso

– Prova in linea su strada (30 giugno) – Complessivi 232,90 km e un dislivello di 3.942 metri: un primo circuito (da percorrere due volte) di 49,78 km e un dislivello di 738 metri, con partenza e arrivo a Borgo Val di Taro, passando per Albareto, Compiano, Bedonia, Tornolo;

– un secondo (da ripetere dieci volte) di 12,30 km e un dislivello di 235 metri, tutto nel territorio di Compiano. Il vincitore di questa competizione potrà fregiarsi del titolo di campione italiano su strada e indossare la maglia tricolore. Campione uscente: Elia Viviani.

La prova in linea è strutturata su un primo circuito di 47,3 km da percorrere due volte al termine del quale ci si immetterà in un altro circuito che da Compiano porterà al GPM di Strela per far ritorno sempre a Compiano passando per il rettilineo d’arrivo.

Questo primo circuito prende il via da Borgo Val di Taro risalendo la valle per la “strada vecchia” fino a Bertorella dove prosegue sulla strada principale verso  Sugremaro e successivamente Bedonia. Qui, attraverso una breve salita di 2 chilometri, si ritorna nella Val di Taro. Si continua con una discesa e un tratto di pianura fino a dopo l’abitato di Piane di Carniglia dove, svoltando a sinistra, si affronta una bella salita di circa 2 chilometri nel bosco: giunti a Tornolo si scende e si torna sulla fondovalle fino a Bertorella dove si prende la strada in salita che porta al passo di Cento Croci. A metà della quale si svolta a sinistra si scende e si risale fino ad Albareto da dove si torna a Borgotaro per iniziare il secondo giro, terminato il quale si ritorna fino al Ponte di Compiano.

Qui inizia il secondo circuito di 12,4km da percorrere 10 volte. Si incontra subito una salita dura di poco più di un chilometro per salire al bellissimo borgo medioevale di Compiano, poi la strada prosegue alternando strappi duri ma brevi fino al GPM di Strela. Da qui una ripida discesa abbastanza stretta e tecnica, con qualche curva cieca ci riporta sulla fondovalle. Con poco più di due chilometri e una breve salita ci si trova sul lungo rettilineo di arrivo di Sugremaro dove, dopo 227 chilometri, scopriremo il nuovo Campione d’Italia.

Percorso

Una grande classica dal 1906: il record di Girardengo, 9 vittorie

Scorrendo il palmares di questa competizione nata nel 1906, si ritrovano tutti i grandi protagonisti del ciclismo italiano su strada, da Costante Girardengo, che vinse il titolo ben nove volte, passando per Alfredo Binda e Learco Guerra. Né potevano mancare le grandi coppie del ciclismo italiano: Gino Bartali e Fausto Coppi che si misurarono in queste prova diverse volte, portando a casa quattro trofei ciascuno. E, tra anni Settanta e Ottanta, Francesco Moser e Giuseppe Saronni.  In tempi più recenti oltre a Elia Viviani, sono saliti sul podio anche Fabio Aru campione 2017 e naturalmente Vincenzo Nibali che ha conquistato l’oro nel 2014 e nel 2015. Senza dimenticare Giacomo Nizzolo vincitore nel 2016.

Visto che la fotografia è la nostra passione, abbiamo realizzato questa immagine elaborata, con le informazioni dell’evento.

Adriano Amici, presidente del Gruppo Sportivo Emilia:

“Siamo particolarmente onorati di questo nuovo impegno e ci apprestiamo a portarlo avanti con l’entusiasmo e la passione di sempre. In primis voglio ringraziare per la fiducia il Comitato Promotore Alta Valtaro che, con i rappresentanti dei comuni di Albareto, Bedonia, Borgo Val di Taro, Compiano e Tornolo, ci ha affidato l’organizzazione di questo importante evento. Siamo chiamati ad un impegno importante in una terra che ama il ciclismo e che tanto ha dato e tanto continua a dare in termini di grandi atleti e passione popolare, una terra che tra l’altro aveva già ospitato il campionato italiano su strada nel 1981 vinto davanti a 50.000 persone da Francesco Moser. Nei prossimi giorni inizieremo i primi sopralluoghi per definire, in accordo con il comitato locale e con il commissario tecnico della nazionale italiana Davide Cassani, i percorsi e i dettagli tecnici delle due gare”.

Immagini tratte dal post 8° Premio Compiano Sport premiati: Gianni Bugno, Dino Zandegù e Marco Pastonesi – Cittadinanza Onoraria a Beppe Conti (giornalista sportivo) – Compiano (Parma) – 25 Agosto 2018

Guarda Compiano, Albareto, Bedonia, Borgotaro e Tornolo.

Ricordiamo che ..

Compiano (Parma) nel 1981 fu il teatro della più accesa lite tra Francesco Moser (che conquistò proprio qui la maglia tricolore) e Beppe Saronni: Moser che sbandò, Saronni che lo apostrofò, Moser che gliela giurò e, alla fine di un campionato italiano di 237 km e 3800 metri di dislivello, trionfò in volata. 

Testo tratta dal post Ieri e oggi di Moser e Saronni di Marco Pastonesi

Moser: «Campionato italiano a Compiano, nel 1981. Saronni mi tagliò la strada, gli dissi: “Piano, mi fai cadere”».

Saronni: «Gli risposi: “Se non sai più stare in bici…”».

Moser: «Quella frase mi caricò come una molla».

Saronni: «Quella frase la pagai a caro prezzo. Vinse lui».

Moser: «A volte mi chiedevo se ne valesse la pena di insultarci così. Pensavo al giorno dopo, quando avrei dovuto rientrare in gruppo e correre».

Saronni: «Di quegli anni ricordo la folla sulle strade. Pedalavi e sentivi quello che diceva».

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