Carnevale al Borgo – “Sabioni” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (Parma)

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Di seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), intitolatio “Sabioni”.

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Carnevale Borgotarese

Carnevale al Borgo – “Sabioni” di Giacomo Bernardi – Borgotaro (Parma)

Andare in maschera significa, prima di tutto, indossare una maschera. Invece pare non s’usi più. Ieri, giovedì grasso, via Nazionale era un tappeto di coriandoli. Molta gente, molti mascheri, grandi e bambini, ma non ho visto una persona che è una con la maschera. Viene a mancare il “gioco” del Carnevale, quello di nascondersi e di cercare di ingannare gli altri: sembrar giovane se anziano, sembrar uomo se donna e viceversa; accarezzare un giovane facendogli pensare chissà cosa, così come accarezzare una ragazza.
Il bello veniva il giorno dopo, quando era tutto un chiedere, un assentire, un negare. E neppure c’era, ieri, un sabione, la maschera tradizionale del Borgo. Quello che non lasciava scoperta nessuna parte del corpo, quello che usciva per non essere riconosciuto e così poter inventare strani comportamenti. Se non vi ricordate, o non avete mai visto, i sabioni, eccovene due.
P.S. Nel rientrare, mi sono imbattuto in due mascheri che rappresentavano due animali a quattro zampe, avanzavano a fatica e lentamente, con fare misterioso. Avevano la maschera: finalmente. Infatti tutti si chiedevano chi fossero. Nessuna parte del loro corpo era scoperta. Questo è andare in maschera.
Giacomo Bernardi

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