Giacomo Bernardi: Due regine (Elisabetta Farnese e Elisabetta regina d’Inghilterra) e un fungo da: Ar Lünariu burg’zan 2001 – Borgotaro (Parma)

Print Friendly, PDF & Email

Di seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), intitolato Due regine (Elisabetta Farnese e Elisabetta regina d’Inghilterra) e un fungo, apparsa su “Ar lünariu burg’zan 2001”.

Il quadro è di Mario Previ (bravissimo artista valtarese).

Guarda Giacomo Bernardi 

A proposito della polemichetta scherzosa sorta in merito al fungo “nostrano”, pubblico questo mio “pezzo” apparso sul “Lünariu burg’zan 2001”. Sempre col sorriso. (disegno di Mario)

 

Due regine (Elisabetta Farnese e Elisabetta regina d’Inghilterra) e un fungo da: Ar Lünariu burg’zan 2001

Due regine e un fungo
Quando nel settembre del 1714 Elisabetta Farnese, regina di Spagna, passò al Borgo, le venne preparato un pranzo sontuoso. I borghigiani fecero le cose in grande, tanto che mandarono un certo Castagnoli a Genova a comperare agrumi, dolci e rosolio, fecero uccidere vitelli, manzi, castrati e pennuti d’ogni genere.
Si racconta, tuttavia, che il piatto pregiato fosse rappresentato dai funghi di Borgotaro che la regina già ben conosceva. Ne fece una scorpacciata tale che il malanno che la colse sulla nave nel viaggio da Sestri a Genova, e la costrinse a raggiungere la Spagna via terra, fu forse dovuto non tanto al mal di mare, come raccontano gli storici, ma ai troppi funghi ingeriti.
A distanza di quasi 300 anni, un’altra Elisabetta, anch’essa guarda caso regina, ha voluto offrire il suo regale palato al delizioso gusto dell’altrettanto regale fungo: Sua Maestà il fungo di Borgotaro.
La regina d’Inghilterra, infatti, in visita ufficiale in Italia nell’ottobre scorso, è stata ospite della comunità milanese. Dopo la serata alla Scala, la regina ha cenato in forma privata con il consorte.
Il giorno seguente, su un canale nazionale, la televisione ne dava notizia, e il cuoco dell’Hotel Principe di Savoia, parlando dei piatti offerti alla regina Elisabetta d’Inghilterra disse, mostrando un fungo:…” funghi rigorosamente di Borgotaro”.
Capito? E pensare che c’è ancora qualcuno che vorrebbe scalfire questo marchio che viene da lontano e non conosce confini. Per fare spazio a nuovi nomi, ci vorrebbero anni anni e miliardi di pubblicità.
Secondo voi una pubblicità come quella fattaci su scala nazionale dalla televisione, quanto verrebbe a costare? Allora calma. Chiunque in valle raccolga, lavori o commerci funghi, non può che trarre grande vantaggio da questo nome: fungo di Borgotaro. Anzi … rigorosamente di Borgotaro!

In proposito il nostro mago Clodoveo ha voluto dedicare a chi, qui e oltre crinale, vorrebbe che al nome Borgotaro fosse aggiunto anche quello di altri due ben noti comuni, questi versi scherzosi
Quei di sopra e quei sotto
alla lunga ci hanno rotto
contestando da somari
anche i nostri funghi rari.
C’è voluta una regina
dalla classe sopraffina
a provar che il fungo è raro
sol se vien da Borgotaro
Quindi calmi brava gente
non capite proprio niente
con il nome Borgotaro
anche il vostro sarà raro.
(Ar lünariu burg’zan 2001)

Giacomo Bernardi

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.