Giacomo Bernardi – Prof. Cav. Giovanni Devoti – da: Corriere Emiliano del settembre 1932 – Borgotaro (Parma)

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Di seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), intitolato Prof. Cav. Giovanni Devoti – da: Corriere Emiliano del settembre 1932.

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Prof. Cav. Giovanni Devoti – da: Corriere Emiliano del settembre 1932 – Borgotaro (Parma)

 

Via G. Devoti. Chi era costui?
Chi percorre la strada di circonvallazione (Via A. De Gasperi), giunto in località Pradella, nota sulla destra una targa con la scritta Via G. Devoti.
Immagino che più d’uno si sarà chiesto: “Chi era costui, da meritare la titolazione di una via?”.
Il Prof. Cav. Giovanni Devoti era un borghigiano del sasso ed era (dalla fine dell’800 alla metà del secolo scorso) il direttore di una rinomata scuola di canto in Genova. Da quella scuola uscirono artisti insigni che hanno onorato il teatro lirico italiano, sia in Patria che all’estero.
Durante una visita di Mussolini a Genova, il nostro concittadino ebbe l’onore di dirigere un coro formato da 2.000 persone.
Il 28 settembre 1932, il Podestà di Borgotaro (Cav. A.Fortunati) consegnava al Devoti una medaglia d’oro con pergamena “come cittadino valente e benemerito”.
Il Devoti, a parte il suo valore artistico, ebbe modo di dimostrare le sue doti umane e la sua attenzione verso organizzazioni varie la cui attività era rivolta a persone bisognose o ammalate.
Sul Corriere Emiliano del settembre 1932 si legge: ” Ma il lato grandemente encomiabile della sua attività è quello contraddistinto dalle innumerevoli esecuzioni organizzate, dirette e spesso anche finanziate, a favore delle più svariate forme di beneficenza che hanno ricoperto per decenni le cronache dei maggiori quotidiani e non soltanto della Liguria. Bisogna risalire al 1899, allorchè il Prof. Devoti dirigeva il grande concerto “pro rachitici”, al Massimo di Genova. A questo primo concerto ne sono seguiti un numero impressionante, circa 150 pro Ospedali, Istituzioni di Assistenza, Convitti, Profughi di guerra, Ciechi, Scuole, Monumento ai Caduti e dal 1922 ad oggi, pro Colonie Marine e Montane, Opera Balilla, Dopolavori, Opera Combattenti, Mutilati, Invalidi, Orfani ecc.”

Un’attività, quest’ultima, davvero encomiabile, tale da meritare, quando passiamo in zona, un pensiero di riconoscimento verso questo concittadino.

La caricatura è tratta dal “Giornale di Genova” del giugno 1933. Si osservi come il cognome Devoti sia stato storpiato in quello di Devoto, tipico cognome ligure.

Giacomo Bernardi

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