Il Programma di mandato del Presidente Rossi delinea la fisionomia della nuova Provincia di Parma – 26 febbraio 2019

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Visto che nel blog è presente la categoria Comunicati Istituzionali, riportiamo la seguente notizia di martedì 26 febbraio 2019.

Il Programma di mandato del Presidente Rossi delinea la fisionomia della nuova Provincia – Un Ente che può giocare un ruolo importante di coordinamento territoriale e di sostegno alle aree più deboli. Le linee programmatiche sono state approvate stamattina in Consiglio provinciale.

(guarda i post Provincia di Parma, Ufficio stampa)

Guarda Diego Rossi è Presidente della Provincia di Parma – 31 ottobre 2018

Testo tratto dal sito www.provincia.parma.it alla pagina CLIKKA

SALA STAMPA  

Parma, 26 febbraio 2019 – Un Ente che può svolgere un ruolo importante di coordinamento dei territori e delle Comunità, e di raccordo con la Regione e lo Stato, protagonista della promozione territoriale, operando anche a sostegno delle zone più svantaggiate.

Questa la fisionomia della nuova Provincia delineata dal Programma di mandato del suo Presidente Diego Rossi, approvato stamattina in Consiglio provinciale.

“Oggi  interpretiamo un mandato diverso rispetto a quello che ci ha preceduto – ha affermato Rossi –  le Province non sono più in smobilitazione, ma stanno tornando al centro del dibattito politico e dell’attenzione dell’opinione pubblica E già riscontriamo una bella voglia di esserci e contare da parte di tutto il Consiglio provinciale”.

“Anche le aree più forti possono trarre giovamento dal supporto che il territorio nel suo complesso può fornire – si legge nel documento – Per migliorare la qualità della nostra vita è necessario garantire le stesse opportunità a tutte le comunità, anche le più piccole, e a tutti i cittadini, recuperando quella coesione che è in grado di rafforzare anche i rapporti tra le persone. La montagna non è contrapposta alla pianura, il capoluogo non è contrapposto al resto del territorio, ma insieme possono raggiungere traguardi importanti.”

Il Parmense è un’area di grandi opportunità, con le grandi imprese, l’EFSA, l’Università, gli assi di collegamento Nord – Sud ed Est – Ovest, e ora Parma 2020 Capitale italiana della Cultura; ma presenta anche fattori di rilevante complessità: è la seconda provincia più vasta della regione, con la più alta percentuale di territorio montano (oltre il 43%); i suoi 450.000 abitanti sono distribuiti per la maggior parte in comuni di piccole dimensioni, con risorse limitate.

Da qui la necessità di un consistente intervento di supporto e coordinamento, che la Provincia può svolgere mettendo in rete tutti i Comuni, valorizzando le peculiarità e le differenze di ciascuno, e garantendo efficacia ed efficienza in vari ambiti.

Inoltre, la Provincia di Parma gestisce una rilevante quantità di competenze dirette, tra cui: 1.340 km di strade, con 895 manufatti (ponti, gallerie, viadotti, ecc.), oltre il 60% in zona appenninica; 36 edifici di scuole superiori, che ospitano oltre 19.000 studenti, un importante patrimonio immobiliare, tra cui la Reggia di Colorno.

I punti di forza su cui conta il Presidente Rossi sono il Consiglio provinciale e l’Assemblea dei Sindaci, che auspica diventino “spazi di espressione qualificata della Comunità parmense, dei suoi territori e dei suoi amministratori, di qualunque orientamento”, costruttori di idee e strategie condivise. Ma anche le altre Province dell’Emilia occidentale, da Piacenza a Modena, con cui realizzare sinergie sovra provinciali per competere su scala internazionale.

E non dimentica che “la qualità sociale ha sostenuto in maniera determinante la nostra crescita in passato, e ancor oggi rappresenta un fattore di importanza fondamentale per affrontare le sfide che abbiamo davanti”.

Fattore importantissimo per la realizzazione degli obiettivi sono le risorse umane dell’Ente, notevolmente ridimensionate negli ultimi anni post-riforma, ma che mantengono “un nucleo importante di elevata capacità professionale, su cui occorre investire in termini di nuove assunzioni, crescita professionale, formazione, valorizzazione e benessere, valutazione secondo effettivi criteri di merito.”

Scendendo nel dettaglio dei progetti del Programma, Rossi ha indicato alcuni obiettivi specifici, come il coordinamento delle politiche agricole, con il Bio-distretto della Food Valley Parmense, delle politiche culturali, con il Tavolo provinciale su Parma 2020  (già partito), un contributo alla rete dei musei e a quella delle biblioteche, il coordinamento delle politiche per lo sport e di quelle ambientali, in particolare per la gestione e controllo degli animali selvatici, lo strumento dei Contratti di fiume e lo sviluppo di protocolli di monitoraggio del rischio idrogeologico.

Importanti anche le funzioni di supporto ai Comuni, come Centrale unica di committenza per gli appalti, per la Pianificazione territoriale e per l’accesso ai finanziamenti europei. E poiché “conoscere è fondamentale per governare”, non è secondario il contributo dell’Ufficio Statistica, tra l’altro con i dati sul Turismo, con una riedizione online dell’Atlante Socio-Economico dei comuni, col Sistema Informativo Incidenti stradali per individuare i “punti neri” dell’incidentalità, e con la creazione di un Osservatorio scolastico provinciale, per prevedere le esigenze future di edilizia scolastica, rafforzare l’orientamento scolastico, universitario e al lavoro e il contrasto all’abbandono.

Venendo alle competenze gestionali dell’Ente, i traguardi indicati vanno da un articolato ”Piano per la messa in sicurezza e miglioramento della rete viaria provinciale” ad un programma di interventi per ponti e manufatti, per superare la logica emergenziale che ha condizionato gli ultimi anni.

In tema di edilizia scolastica, si rimarca l’impegno al miglioramento costante degli edifici esistenti, ma anche la ricerca di nuovi spazi, sia per la didattica sia per l’attività sportiva, tra l‘altro con l’ampliamento del Liceo Sanvitale, finanziato dalla Regione, per cui si prevede l’appalto entro il 2019, e l’ipotesi di un nuovo edificio scolastico in comune di Parma e di due nuove strutture sportive entro fine mandato, di cui una nel polo scolastico dell’Oltretorrente.

Infine, la Provincia vuole esercitare un ruolo a vantaggio del territorio anche nelle società Partecipate, alcune strategiche, come  Fiere, Aeroporto, Società per la mobilità.

Sono intervenuti nella discussione Saglia Codeluppi e Benecchi (PN), che hanno apprezzato la premessa politica sul ruolo della Provincia come Casa dei Comuni e il Tavolo di Parma 2020, più scettici sugli altri Tavoli in programma, critici sulla Viabilità; Quintavalla (PN) ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di monitoraggio ambientale del territorio, anche in relazione all’attività agricola; favorevoli al documento Delsante (PDR), Garbasi (Ipt) e De Maria (IpT).

Concludendo, Rossi ha auspicato il ritorno ad un modello di governo che preveda l’elezione diretta degli amministratori provinciali, e che vengano lasciate al Parmense le risorse delle tasse dei propri cittadini, che significherebbe 9 milioni di euro in più solo per quest’anno.

Il Consiglio ha poi approvato alcune delibere tecniche: alcune modifiche al Regolamento di disciplina del coordinamento della vigilanza volontaria venatoria e ittica, illustrate dal dott. Peri, alcune modifiche statutarie, dovute ad adeguamenti alle nuove normative e allo stato di fatto, come il trasferimento ufficiale della Sede a Palazzo Giordani, illustrate dal Segretario provinciale dott. Alfieri, e una nuova modifica dello Schema di Bilancio di Previsione 2019-2021, per introitare i recenti nuovi finanziamenti regionali e statali.

www.provincia.parma.it

ufficiostampa@provincia.parma.it

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