Giacomo Bernardi – I DODICI + TRENTA CARABINIERI A CAVALLO (Elisabetta Farnese) – Borgotaro (PR)

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Di seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), intitolato “I DODICI + TRENTA CARABINIERI A CAVALLO (Elisabetta Farnese)”.

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I DODICI + TRENTA CARABINIERI A CAVALLO (Elisabetta Farnese) di Giacomo Bernardi

Alcuni anni fa, pubblicai notizie sul viaggio di Elisabetta. Nell’occasione, una ragazza borgotarese che abitava in Toscana, moglie di un carabiniere, intervenne sull’argomento scrivendo che i carabinieri erano stati “inventati” in Italia nell’ ottocento e che quindi era impossibile che nel settecento vi fossero dei carabinieri ad accompagnare Elisabetta.
In realtà “Carabinieri” sta a significare “militari che usano la carabina” e questa arma si utilizzava ben prima della fondazione dei carabinieri italiani. Comunque, sotto potrete leggere la risposta che pubblicai allora. Ciò mi dà l’occasione di farvi conoscere, al di là della storia dei “carabinieri”, quanta gente arrivò quel giorno al Borgo ed è davvero difficile immaginare come la nostra cittadina abbia potuto ospitare e sfamare tanta gente, compresi i 12+30 carabinieri che vengono citati come avanguardia e retroguardia.
Per la cronaca l’Arma dei Carabinieri, in Italia, venne fondata nel Regno di Sardegna (Piemonte) all’inizio dell’800, per la precisione nel 1814.
Sotto riporto la composizione del corteo, così come risulta da un documento ufficiale dell’epoca.
Composizione:
Un corriere di Sua Altezza
12 carabinieri a cavallo, con il loro tenente, spada alla mano
4 corrieri di Sua Eminenza
Trombettieri della medesima
Crocifero a cavallo con croce inalberata
4 Lacchè di Sua Altezza
Veniva la carrozza a sei cavalli, entro la quale l’Eminenza Sua, e Sua Altezza
Un paggio da livrea di Sua Eminenza, a cavallo, a destra con valigia
Un paggio d’onore di Sua Altezza a Cavallo, a sinistra, con valigia
24 Guardie del Corpo a cavallo, dell’Altezza Sua, con loro tenente, spada alla mano.
Carrozza a sei di Sua Altezza, entro della quale il sig. Marchese Manzoli, i Vescovi, ed il cerimoniere di Nostro Signore.
Carrozza a sei di Sua Eminenza per il prelato.
Altra di Sua Eminenza per li cavalieri
Carrozza di Sua Altezza, entro di cui le prime Cariche.
Altre tre Carrozze di Sua Altezza per li gentil uomini della sua camera
Tre trombettieri della Cavalleria forense
Retroguardia di 30 carabinieri a cavallo, con loro capitano, spada alla mano.
13 carrozze a sei cavalli, entro delle quali cavalieri, paggi, cappellani, e familiari di Sua Eminenza.
12 sedie da Posta con varie persone di servigio, che chiudevano la marcia”
*
Le carrozze arrivarono fino a Carona (Fornovo), da lì le carrozze a sei cavalli sparirono perchè la strada per Borgotaro non esisteva. Si risaliva il greto del Taro. Quindi a Borgotaro questa gente arriverà a piedi, a cavallo, in portantina, in sedia da posta.
Ilario Spolverini: l’ingresso del corteo a Borgotaro (come un lungo biscione) Osservate come si vede bene la chiesa di San Rocco, il ponte sul Taro, il castello, il monte Penna.
Lo Spolverini era un pittore “fotografo”. Dipingeva la realtà, senza lasciare spazio all’inventiva. I suoi quadri ci permettono di vedere paesaggi com’erano nella realtà di quei tempi. Era pittore di corte e in occasione del matrimonio di Elisabetta ne compose sei.

Giacomo Bernardi 

Immagini: Ilario Spolverini: l’ingresso del corteo a Borgotaro

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