Commemorazione dell’Eccidio del Santa Donna (6 gennaio 1945) e della Battaglia di Osacca (25 dicembre 1943) – Borgo Val di Taro e Bardi (Parma) – 6 gennaio 2019

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Immagini della Commemorazione dell’Eccidio del Santa Donna (6 gennaio 1945 – 6 gennaio 2019) a Porcigatone di Borgo Val di Taro (Parma) e della “Battaglia di Natale” (25 dicembre 1943) a Osacca di Bardi (Parma).

Per ricordare i tragici avvenimenti del Santa Donna (Bardi e Borgo Val di Taro Parma – Italia) che videro cadere 7 giovani partigiani: Castagnoli Giovanni (“Michele”), Catinella Vittorio (“Ratà”), Ferrari Gaspare (“Gaspà”), Ferrari Guido (“Guido”), Quotisti Gino (“Manza”), Tedaldi Armando (“Bubba”), Terroni Domenico (“Gherry”) e la “BATTAGLIA DEL NATALE ’43” ad Osacca a Bardi, frazione che fu centro del primo scontro tra nazifascisti e partigiani nel Natale 1943, diventando fulcro del primo territorio libero italiano (giugno 1944) dopo la presa di Roma.

Il Comune di Bardi e quello di Borgotaro in provincia di Parma (Italia), in collaborazione con le locali sezioni Anpi ed il Cammino Valceno, hanno svolto (presso il Passo del Santa Donna a Porcigatone di Borgo Val di Taro) domenica 6 gennaio 2019 , la cerimonia di commemorazione dell’Eccidio dei giovani Patrioti stroncati dai tedeschi alle pendici del Santa Donna nel gennaio del 1945, e ad Osacca di Bardi la commemorazione della “Battaglia di Natale del ‘43”.

Contestualizzazione storica Eccidio del Santa Donna – Porcigatone di Borgo Val di Taro (Parma) – 6 gennaio 1945 (fonte Clikka)

“Il 6 gennaio del ’45, giorno dell’Epifania, tre colonne tedesche, giunte nella notte a Borgotaro, puntano su diversi obiettivi a monte del paese.
Sul Santa Donna, nei pressi di Porcigatone, un distaccamento partigiano si muove con grande difficoltà per portare soccorso ad un reparto situato a Caffaraccia, attaccato dai tedeschi. Il freddo è intenso, il crinale coperto da una fitta nebbia. La colonna si muove a fatica aprendosi un esile sentiero nella neve, caduta abbondante durante la notte. All’improvviso dalla nebbia spuntano ombre di morte…sono tedeschi in tuta bianca, su sci. Aprono il fuoco, mentre il gelo blocca le armi dei partigiani. Sette giovani vengono falciati. Alcuni sono giovanissimi: appena quindicenni. Sei di loro sono di Borgotaro: conosciutissimi.”
Un dolore così forte, una tragedia tale, che segnò come una ferita inguaribile la storia della resistenza valtarese. Ogni anno, nella fredda mattina del 6 gennaio, molte persone, di tutte le età, tornano sul Santa Donna, per ricordare e tenere alto l’onore di quei sette giovani partigiani:
Castagnoli Giovanni (“Michele”)
Catinella Vittorio (“Ratà”)
Ferrari Gaspare (“Gaspà”)
Ferrari Guido (“Guido”)
Quotisti Gino (“Manza”)
Tedaldi Armando (“Bubba”)
Terroni Domenico (“Gherry”)

Contestualizzazione storica ” Battaglia di Natale ” (25 dicembre 1943) a Osacca di Bardi (Parma)

La mattina del 25 dicembre 1943, mentre la popolazione di Osacca e i partigiani si preparavano a festeggiare come potevano il Natale, un ragazzo portò da Noveglia la notizia che i fascisti dell’ottantesima Legione di Parma stavano arrivando. Il contingente fascista era arrivato a Noveglia di Bardi “guidato da una spia, che alcun tempo prima si era infiltrato fra le file dei partigiani“.

A Noveglia, i fascisti arrestarono alcuni civili segnalati come collaboratori dei partigiani e poi si incamminarono per Osacca. Mail nucleo armato antifascista riuscì a respingere l’attacco del folto gruppo di militi fascisti e lo costrinse a ritirarsi.

Visita alla lapide posta in ricordo dei partigiani Ferrari Guido e Quotisti Gino sul Passo del Santa Donna.

Commemorazione presso il monumento al Passo del Santa Donna:

Tanta gente e profonda partecipazione, sui monti tra Borgotaro e Bardi in provincia di Parma, durante la cerimonia di “Commemorazione Partigiana del Santa Donna”, per ricordare attraverso un saluto e una preghiera i sette combattenti: Castagnoli Giovanni (“Michele”),Catinella Vittorio (“Ratà”), Ferrari Gaspare (“Gaspà”), Ferrari Guido (“Guido”), Quotisti Gino (“Manza”), Tedaldi Armando (“Bubba”), Terroni Domenico (“Gherry”), che persero la vita il giorno dell’Epifania del 1945, per difendere le nostre valli.

(guarda i post Resistenza)

Orazione del Sindaco di Borgo Val di Taro Diego Rossi;

Orazione del Vice Sindaco di Bardi Alessandro Berzolla;

 Tra i presenti autorità militari e civili, ed inoltre Associazioni Partigiane e associazioni di volontariato.

Inseriamo l’iscrizione posta sul monumento (tratta dal post Monumento: Cippo all’eccidio del Passo Santa Donna (6 gennaio 1945) – Borgo Val di Taro (Parma) – gennaio 2019):

RICORDARE L’OLOCAUSTO
DEI MARTIRI NELLA
LOTTA DI LIBERAZIONE
PIER GIOVANNI CASTAGNOLI
N.2-3-1925
+6-1-1945
MEDAGLIA D’ARGENTO AL V.M.

LA SPERANZA DI DONARE AI POSTERI
UN AVVENIRE DI FRATELLANZA
IL DI’ 6 DI GENNAIO DEL 1945
SU QUESTO MONTE
ORMAI SACRO ALLA LORO MEMORIA
CADDERO COMBATTENDO
PARTIGIANI DELLA BRIGATA JULIA

Castagnoli Giovanni (“Michele”)

Catinella Vittorio (“Ratà”)

Ferrari Gaspare (“Gaspà”)

Ferrari Guido (“Guido”)

Quotisti Gino (“Manza”)

Tedaldi Armando (“Bubba”)

Terroni Domenico (“Gherry”)

Commemorazione presso il cippo di Osacca del 75° anniversario della battaglia di Osacca, primo combattimento tra le formazioni partigiane e quelle fasciste tenutosi nel Natale del 1943

Deposizione di una targa in ricordo dei partecipanti alla Battaglia di Natale; 

Saluto del Vice Sindaco di Bardi Alessandro Berzolla;

Saluto del Sindaco di Borgo Val di Taro Diego Rossi;

Orazione ufficiale del Rappresentante delle Associazioni Partigiane.

Inseriamo l’iscrizione posta sul monumento (tratta dal post Monumento (lastra commemorativa) a ricordo degli avvenimenti del 25 Dicembre 1943 (Seconda Guerra mondiale) – Osacca di Bardi (Parma) – dicembre 2018).

Pensieri e parole capaciti di trasmettere “emozioni, su un triste avvenimento mai dimenticato nelle nostre valli.

SPERDUTA TRA LE RUPI SCOSCESE DEI MONTI
OSACCA
BALZO D’IMPETO NELLA LUCE DELLA STORIA
QUANDO
ALL’ALBA DEL 25 DICEMBRE 1943
LA SUA UMILE INTREPIDA GENTE
STRETTA INTORNO AD UN PUGNO D’INDOMITI RIBELLI
RICACCIO’ ARMATA DI FEDE ED EROISMO
PREPONDERANTI AGGUERRITE FORZE FASCISTE
ACCENDENDO PRIMISSIMA LA FIAMMA DELL’EPOPEA PARTIGIANA.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BARDI
IN MEMORIA PERENNE
25-VI-1961

Celebrazione della Santa Messa presso l’oratorio di Osacca.

Benedizione della targa.

Guarda Monumento: Cippo all’eccidio del Passo Santa Donna (6 gennaio 1945) – Borgo Val di Taro (Parma) – gennaio 2019

Monumento (lastra commemorativa) ai Caduti della Seconda Guerra mondiale – Osacca di Bardi (Parma) – dicembre 2018

Eccidio del 6 gennaio 1945: “La leggenda del Santa Donna” – 06/01/2016 (71 anni dopo) di Giacomo Bernardi – Borgo Val di Taro (PR)

6 gennaio 1945 (Eccidio del Santa Donna): “Quelli del Santa Donna: Armando” di Giacomo Bernardi – Borgo Val di Taro (PR)

Resistenza: Commemorazione dell’Eccidio del Santa Donna – Porcigatone – Borgotaro (PR) – 6 gennaio 2015

Crediamo sia stato giusto e significativo ricordare insieme l’Eccidio del Santa Donna (Porcigatone di Borgo Val di Taro – 6 gennaio 1945) e la Battaglia di Natale (25 dicembre 1943 a Osacca di Bardi), perché queste valli, questi territori, le Comunità, sono profondamente legati anche da questa Storia comune che è stata la Resistenza e la lotta di Liberazione.

 

Un’esperienza che ha unito nella battaglia, nel sacrificio, nel dolore e nell’impegno, formazioni partigiane e popolazioni civili di tutte le valli: Valceno, Valnoveglia, Valle del Taro, Valli della Lunigiana e dello Spezzino.

Sui monti e nei paesi affondano le radici della nostra Repubblica, libera e democratica, frutto anche del sacrificio di ragazzi come i “7 del Santa Donna”.

Galleria immagini: Commemorazione dell’Eccidio del Santa Donna (6 gennaio 1945) e della Battaglia di Osacca (25 dicembre 1943) – Borgo Val di Taro e Bardi (Parma) – 6 gennaio 2019

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