Bardi (Parma): Commemorazione 39° anniversario della morte dell’Appuntato dei Carabinieri Milani Luciano – 19 novembre 2018

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L’Amministrazione Comunale di Bardi (Parma – Italia), ha predisposto per lunedì 19 novembre 2018 la commemorazione del 39° anniversario della morte dell’Appuntato dei Carabinieri Luciano Milani, ucciso il 19 novembre 1979 in località Ponte Raffi.

(guarda il post Bardi)

 

Commemorazione 39° anniversario della morte dell’Appuntato Milani Luciano

Chiesa Parrocchiale di Bardi, Liturgia della Parola
Corteo verso il Cippo Commemorativo, in Via Arandora Star, posto nei pressi del Parco Milani, deposizione corona di alloro.
La commemorazione è proseguita con una visita alla Lapide posta in Loc. Ponte Raffi di Bardi (Parma)

Testo tratto dal sito www.carabinieri.it  alla pagina CLIKKA

Nato a Bologna il 6 giugno 1940, si arruola nell’Arma nel 1960 come Carabiniere. Ottiene la pro-

mozione ad Appuntato nel 1974.

Presta servizio in numerosi Reparti della Sardegna e dell’Emilia Romagna.

Dal 1976 è in forza alla Stazione di Bardi (PR).

Lascia la moglie e due figlie.

E’ decorato di Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria” concessa il 1 giugno 2004 e di Medaglia d’Oro di vittima del terrorismo.

19 NOVEMBRE 1979, BARDI (PR)

Il mattino del 19 novembre 1979, due giovani travisati, uno dei quali armato di pistola, irrompevano all’interno di un istituto di credito di Bardi, cittadina a circa 60 chilometri da Parma e, dopo aver rivolto all’unico impiegato presente la frase:

“Questa è una rapina proletaria, i soldi servono per i compagni delle Brigate Rosse detenuti”, si impossessavano di un bottino di 20.600.000 lire, allontanandosi a bordo di un’autovettura.

Alle 20:00 circa, nel corso delle battute finalizzate alla ricerca degli autori della rapina, l’Appuntato Luciano Milani, effettivo alla Stazione di Bardi, buon conoscitore della zona, si recava insieme al Vice Brigadiere Aldo Del Rosso del Nucleo Operativo e Radiomobile della Tenenza di Borgo Val di Taro (PR), presso una trattoria a lui nota sita alla periferia della città, precisamente in località Ponte Raffi.

Il sottufficiale restava all’esterno del locale mentre l’appuntato, impugnata la pistola d’ordinanza entrava

APPUNTATO LUCIANO MILANI nella saletta da pranzo dove notava due giovani che, seduti a un tavolo, stavano mangiando. All’invito a esibire un documento di riconoscimento, uno dei due mostrava una carta d’identità. Mentre il militare procedeva al controllo, l’altro giovane, estratta una pistola, esplodeva tre colpi, uccidendolo all’istante.

I malviventi fuggivano in strada abbandonando sul posto, oltre al documento d’identità, alcuni effetti personali e un fazzoletto con avvolti 3.000.000 di lire, provento della rapina commessa la mattina stessa e dopo aver esploso alcuni colpi di pistola all’indirizzo del sottufficiale che si trovava all’esterno, per fortuna senza attingerlo, si dileguavano in una scarpata. L’omicidio verrà attribuito ad appartenenti alle “Brigate Rosse” e gli autori saranno catturati in meno di 24 ore.

L’Appuntato Milani sarà insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile e della Medaglia d’Oro di vittima del terrorismo.

Galleria immagini: Bardi (PR): Commemorazione 39° anniversario della morte dell’Appuntato Milani Luciano – 19 novembre 2018

Luciano Milani, medaglia d’oro al merito civile, alla memoria.

Milani LucianoOnorificenza concessa il 1° giugno 2004 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi con la seguente motivazione “Impegnato nelle operazioni di ricerca di terroristi responsabili di una rapina ai danni di un istituto di credito, mentre procedeva, all’interno di una trattoria, all’identificazione di due avventori sospetti, veniva mortalmente raggiunto da colpi d’arma da fuoco proditoriamente esplosigli contro da uno dei malviventi. Nella fuga i rapinatori abbandonavano nel locale un sacchetto con parte della refurtiva. Fulgido esempio di elette virtù civiche e di alto senso del dovere. Bardi (PR), 19 novembre 1979”
All’epoca dei fatti l’appuntato Milani era effettivo alla Stazione Carabinieri di Bardi, ma aveva prestato servizio alla Stazione di Ferriere. Lasciava la moglie, la signora Maria Ferrari , originaria di Ferriere e ora residente a Piacenza, e due figlie, Anna e Daniela. 

 

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