Funghi nel bosco di faggio – Albareto (Parma) – Val Gotra / Taro – 19 settembre 2018 – “Emozioni nel bosco”

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in autunno quanti di voi amano la montagna e passeggiate all’aria aperta nei boschi, magari in cerca di funghi?
Ecco una piccola sorpresa: immagini di bellissimi boschi (nella fascia di faggi) della Val Gotra (in Val Taro), arredati da funghi (di ogni forma e sorta) nascosti fra radici, sassi, rami secchi e foglie.
Scatti del pomeriggio del 19 settembre 2018.

Guarda Fungo Porcino

 Nei boschi l’aria era umida e profumata e la natura calma ci circondava in un abbraccio naturale.

Il Porcino è uno dei funghi più prelibati del nostro territorio, nasce in boschi di latifoglie ed è festeggiato con sagre e manifestazioni enogastronomiche a lui dedicate.

(guarda i post Sagra del Fungo IGP di Borgotaro  Fiera del Fungo Porcino Albareto)

Il cercatore di funghi ama la natura, appena può fugge dalla routine giornaliera per rifugiarsi nei boschi, luoghi unici e capaci di ridare energia sia il corpo che allo spirito.

Anche se la raccolta è stata povera o assente, la bellezza dei luoghi e la fortuna di ammirarli con i loro colori, rumori, profumi, produrrà sensazioni ed emozioni uniche e ricordi indelebili.

(guarda i post Emozioni, bosco)

Galleria immagini: Funghi nel bosco di faggio – Albareto (Parma) – Val Gotra / Taro – 19 settembre 2018 – “Emozioni nel bosco”

 testo tratto dal post I nostri “Primi” funghi – Val Taro 3 agosto 2014 – “Emozioni nel bosco”

I porcini in genere, vivono grazie ad uno stretto rapporto, detto di simbiosi tra fungo e albero, utile a entrambi.

È questa la ragione per cui questo tipo di funghi, non si possono ancora coltivare.

Per evitare che raccolte troppo intense, provochino danni, alla componente arborea, per rendere la raccolta compatibile (evitando di pregiudicare la risorsa stessa), esiste oggi una legge quadro a livello nazionale che localmente ha trovato riscontro, ormai in quasi tutte le Regioni, in specifiche normative regionali.

Infatti è necessario possedere un permesso apposito per raccogliere funghi.

Ogni Regione o Provincia autonoma possiede il proprio regolamento, per esempio in Emilia Romagna ogni persona può raccogliere fino a 3 kg di funghi al giorno di cui non più di 1 kg di Ovuli buoni (Amanita caesarea) e 1 kg di Prugnoli (Calocybe gambosa).

Il cosiddetto tesserino, è rilasciato solitamente presso le Comunità montane, i Consorzi di gestione, le Province, presso i Comuni e gli esercizi pubblici convenzionati. 

E’ vietata invece la raccolta di Amanita caesarea allo stato di ovulo chiuso, di esemplari di porcini (Boletus edulis, B. pinicola, B. aereus, B. reticulatus) con un cappello di diametro inferiore a 3 cm e di Prugnolo (Calocybe gambosa) e Galletto (Cantharellus cibarius) con cappello di diametro inferiore a 2 cm.

Pur riconoscendo i positivi effetti economici dell’attività dei cercatori (l’importo dei permessi non è che una aliquota di quanto lasciato in zona dal “micoturismo”), vanno previste e fatte rispettare regole di tutela ambientale con limitazioni per la raccolta sia nelle quantità, che nelle giornate e nelle modalità.

E’ normalmente vietato:

–         usare nella raccolta rastrelli, uncini ed altri attrezzi simili per smuovere il sottobosco (il danneggiamento dell’humus del terreno, compromette irrimediabilmente lo strato di micelio che produce i nostri funghi)

–         usare per il trasporto buste di plastica.(i funghi raccolti vanno puliti sommariamente sul posto e conservati in appositi contenitori rigidi aerati tipo cesti, in modo da evitare compressione e fermentazione che, tra l’altro ne alterano le caratteristiche e non li rendono irriconoscibili ai controlli)

–         danneggiare intenzionalmente funghi di qualsiasi specie, anche i funghi velenosi o quelli che non si conoscono svolgono indispensabili funzioni per il mantenimento dell’equilibrio biologico del bosco

 

E’ consigliabile

–         non tagliarli alla base, mantenendoli riconoscibili

–         evitare di consumare dei funghi che non siano stati identificati con certezza: nel dubbio meglio non rischiare mai.

–         non raccogliere funghi troppo vecchi o ammuffiti

–         non inoltrarsi in zone sconosciute, avvisare del proprio percorso amici o parenti, considerare le condizioni del tempo, non farsi sorprendere dal buio (principi base di precauzione, che sono poi gli stessi che vanno tenuti in considerazione quando si compie un’escursione in montagna o per i boschi)

Che bello passeggiare in montagna!!! 

Non c’è niente di più bello di una escursione in compagnia.
Un elemento importante della passeggiata è la sosta durante la quale si può ammirare il panorama, ascoltare il rumore di un torrente o il canto degli uccelli, fare qualche foto a rocce, fiori e animali.

Il tutto farà crescere sempre di più l’amore per la natura.

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