Giacomo Bernardi – Intervento svolto in occasione della Mostra “Poesia visiva” di Silvano Rolandi, avvenuta presso il Museo delle Mura – 15 settembre 2018 – Borgotaro (Parma)

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Di seguito il testo di Giacomo Bernardi (appassionato della storia e delle tradizioni di Borgo Val di Taro, Parma), dell’intervento svolto in occasione della Mostra “Poesia visiva” di Silvano Rolandi, avvenuta presso il Museo delle Mura di Borgotaro il 15 settembre 2018 (guarda le foto qui Inaugurata la Mostra “Poesia visiva” di Silvano Rolandi – 15 settembre 2018 – Fiera del fungo di Borgotaro IGP) – Borgo Val di Taro (PR)).

Guarda Donazione al Comune di Borgotaro (Parma) del dipinto “La leggenda del Cane di San Domenico” di Silvano Rolandi – 28 settembre 2018

Al can d’ San Dum’n’gu – Il cane di San Domenico (Leggenda) di Giacomo Bernardi – Borgotaro (Parma)

Immagini tratte dal post Inaugurata la Mostra “Poesia visiva” di Silvano Rolandi – 15 settembre 2018 – Fiera del fungo di Borgotaro IGP) – Borgo Val di Taro (PR)

Intervento di Giacomo Bernardi, svolto in occasione della Mostra “Poesia visiva” di Silvano Rolandi, avvenuta presso il Museo delle Mura di Borgotaro il 15 settembre 2018.

Silvano Rolandi, nato a Borgo Val di Taro (Parma) ma residente a Varese, è un artista a tutto tondo, pittore, poeta e pubblicista.

La mostra

PITTURE di Silvano Rolandi al Museo delle Mura

Il mio intervento in occasione della inaugurazione della Mostra “PITTURE” di Silvano Rolandi.
La mostra resterà aperta dal 14 al 23 settembre, nelle giornate di sabato e domenica (h. 10-12 e 16-19), presso il Museo delle Mura, in via Battisti – Borgotaro

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Silvano fa parte di quei nostri concittadini che per trovare un lavoro, se ne andarono forzatamente lontano dalla loro terra. E’ toccato a lui, come a tanti altri, purtroppo.
Silvano si è ben inserito, da subito, nella sua nuova comunità, quella di Varese, dove ha affinato le sue qualità e anche ricoperto incarichi pubblici importanti.
La professione di insegnante gli ha permesso, tuttavia, e per fortuna, di poter ritornare spesso e a lungo nella sua Val Vona, dove aveva i genitori, dove trovava e trova tuttora gli spunti, l’ispirazione per la sua attività artistica: non solo quella pittorica, ma anche nelle sue poesie e nei suoi racconti
Anni fa, molti ahimè, c’era ancora don Mario Burlini, la parrocchia organizzò una visita al Sacro Monte di Varese, consiglio a chi mai ci è stato di andarci, e lassù a farci da guida preziosa trovammo Silvano.
In quell’occasione, abbiamo potuto constatare come lassù in Brianza fosse stimato e apprezzato.
Da allora è cominciata anche la sua collaborazione costante con la nostra Ass.ne: l’Emmanueli, ed ogni anno non ha mancato di farci avere qualche suo testo o poesia rigorosamente in dialetto. “L’era d’ f’rvar’, la sua prima poesia apparsa sul lunario del 1999.
Ma veniamo alla sua mostra.
Non sono un critico d’arte, e quindi prendo aiuto da quanto Silvano ha scritto, anni fa, su un’ importante rivista d’arte, dove spiega perché i suoi quadri sono quello che sono, con quello stile tutto suo.
Anche se, da profano, mi pare di notare che lungo gli anni il suo stile sia leggermente mutato, come mutate mi sono sembrate, almeno in parte le tecniche, le forme espressive utilizzate.
Ecco come Silvano, spiega il suo stile, i suoi quadri, la sua filosofia, in un articolo apparso su una rivista d’arte di Milano.
“…chi si avvicina all’arte avrà dei punti di riferimento ai quali potrà attingere per decodificare le impressioni istintive, e primordiali;
sì, perchè nell’approccio iniziale sono appunto le impressioni quelle che contano, che ti esaltano, che ti infiammano, che, al di là di ogni schema, di ogni principio, di ogni ‘cultura’, ti fanno avvicinare al fenomeno arte, te lo fanno amare con passionalità, e partecipazione, esclusivamente tua.
Il tuo intrinseco che esce alla scoperta della realtà e a verificare sé stesso, a riscoprirsi e a ritrovarsi”.
A me, queste parole sono piaciute assai e mi hanno fatto apprezzare e capire i quadri di Silvano.
Silvano aveva pensato di porre termine alle sue mostre, ma è stato sollecitato a riprenderle, così ha pensato di offrire anche a noi quella che lui dice essere l’ultima mostra. Io non ci credo. Ma lo ringraziamo, se così fosse, per aver scelto il Borgo da dove molti anni fa è partito per percorrere la sua strada di artista.
Grazie, quindi, Silvano per questa mostra, per questo regalo che hai voluto farci.

Giacomo Bernardi

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