Albareto : Fagiano in versione invernale, “il nostro” San Valentino con la natura (Val Gotra-Taro) – Immagini 14-02-2013

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Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (67)

Durante una passeggiata nei pressi di Albareto (Parma), nella vicinanze della frazione di Boschetto (e precisamente in Loc. Caselle), sulla sponda destra del torrente Gotra (in Val Taro), ho ripreso, proprio il giorno di San Valentino (14-02-2013), Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (36)un esemplare di Fagiano adulto, un bel maschio dallo splendido piumaggio colorato …

… il paesaggio ammantato di neve, attraverso il contrastofa risaltare il bellissimo animale selvatico, e lo rende “fantastico”.

 

 Da giorni ne avevo sentito parlare, immaginando la cosa, ma la realtà superava di molto la fantasia: da anni non si vedevano più uccelli di quel genere, specie d’inverno, e questo si presentava imponente e superbo quasi a sfidare la logica delle cose.

Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (10) Il Fagiano pare girasse indisturbato già da un po’ di giorni, con il suo incedere deciso ed elegante all’interno del piccolo nucleo abitativo nelle vicinanze di Boschetto di Albareto (Parma),Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (82) probabilmente non solo alla ricerca di cibo ma anche spinto dalla curiosità innata della specie e, in questo caso, attratto da alcuni giovani del posto (Elisabetta e Nicola, che lo hanno subito “adottato”) con cui trascorre in pratica molti momenti della sua giornata.

 

Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (93)

Gli incontri con i due giovani lo portano così ad avvicinarsi molto, superando la naturale diffidenza verso l’uomo (come si può vedere dalla sequenza delle immagini), 

Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (96)

e dai loro racconti, in particolare dalle “sfumature” dei comportamenti riferiti da parte di questo bellissimo animale selvatico, si può apprenderne il “profilo della personalità” quasi come per un essere umano.

Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (40)

 

Insomma un Fagiano simpatico, un meraviglioso animale che ha saputo adattarsi molto bene alla vita delle nostre montagne, quasi un esempio da cui trarre insegnamento per noi tutti, riuscendo a sopravvivere al freddo e alle nevicate dell’inverno.

 

 Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (50)L’incontro così da vicino di un animale selvatico in libertà riesce a dare forti ed istintive emozioni e può regalare sensazioni indescrivibili.

 Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (12)Molti di questi animali, come per esempio proprio il Fagiano ripreso nei pressi di Albareto, ispirano inoltre sentimenti di tenerezza e dolcezza pensando alla sua fragilità e nello stesso tempo alla forza che lo sorregge giorno per giorno.

 

 Descrizione del Fagiano;

Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (41)Le piume colorate con gradazioni elegantissime,  rivestono tutto il corpo, con eccezione delle guance e dei tarsi.

 

Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (20)Il fagiano possiede una coda molto lunga (composta di sedici o diciotto penne disposte a tetto) e delle ali piuttosto corte, che gli permettono di volare per brevi tratti, la testa è piccola su un collo piuttosto corto.

 

Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (21)Il becco snello, arcuato, provvisto di uncino nella sua parte finale, costituisce una buona arma di difesa e di attacco, mentre le zampe, sono snelle e di media altezza, nei maschi presentano un pericoloso sperone. Le femmine, generalmente più piccole dei maschi, hanno la coda più corta e sono colorate in modo più semplice e meno distinto.

 

Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (29)I fagiani sono animali diurni, si nutrono di vegetali, come sementi, bacche, foglie e germogli di semi, appezzano inoltre insetti, formiche e persino lucertole e piccole ranocchie, 

Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (45)

che cercano durate il giorno in zone con un facile accesso all’acqua e con grandi spazi aperti, aree coltivate, campi e praterie, luoghi adatti a spiccare il volo in caso di necessità.

 

Il fagiano è originario dei paesi Asiatici ed è stato introdotto in Europa principalmente dai romani, per scopi soprattutto venatori.

Albareto Fagiano Val Gotra Taro 14-02-2013 (77) 

Più ci si “avvicina” agli animali in genere, e più ci sembra di percepire, osservando le loro espressioni, i loro pensieri e le loro emozioni.

 

 

 approfondimento 

Vai alla pagina Fagiano comune (Phasianus colchicus)

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 Animali 

Galleria immagini Albareto, Fagiano in versione invernale (Val Gotra-Taro) – 14-02-2013 (immagini di Alessandra Bassoni – testi di di Alessandra Bassoni e Pietro Zanzucchi)

 

approfondimento su

Fotografare gli animali” visibile alla pagina CLIKKA

Fotografare gli animali senza disturbarli richiede molta pazienza e volontà.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (183)Il comportamento di chi intende praticare della Fotografia Naturalistica, che comunque vale per tutti, deve attenersi ad alcune semplici regole che contribuiranno al rispetto della flora e della fauna e dell’ambiente che ci accoglie.

Non mettiamoci troppo vicino ai soggetti che vogliamo riprendere: ogni animale ha una suo spazio di sicurezza che gli garantisce una certa tranquillità.

Se notiamo che l’animale sospende la sua attività (alimentazione, riposo, caccia, ecc.) facciamo qualche passo indietro probabilmente ci siamo avvicinati troppo.

deliberatamente rumori o azioni atti a influenzare movimenti e spostamenti degli stessi.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (169)Fotografiamo gli animali con teleobiettivi per non disturbarli.

Informiamoci sulle fasi vitali dei soggetti che intendiamo fotografare in maniera di non disturbarli nei periodi più delicati per loro e, conoscendone le consuetudini ed il comportamento, le immagini dinamiche più belle si ottengono solo con un comportamento naturale degli animali.

Evitiamo di metterci tra il genitore ed i suoi cuccioli, se incontriamo un animale con i propri piccoli, la rivolta dei genitori potrebbe essere molto dannosa per i cuccioli stessi e per noi.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (204)Non alimentiamo gli animali per avvicinarli infatti questa azione potrebbe provocare danni agli animali stessi, che diventano docili, cambiandone gli istinti naturali.

Non bisogna avvicinarsi a tane, nidi e zone dove vengono custoditi e allevati i piccoli si potrebbe provocare l’allontanamento dei genitori e, in alcuni casi, addirittura l’abbandono dei cuccioli.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (159)Evitiamo di interferire con la nostra presenza nelle normali attività degli animali sia di riproduzione che di nidificazione.

Evitiamo di toccare o portar via i cuccioli, anche se a prima vista abbandonati, per tentare di salvarli. I genitori sicuramente sono nei dintorni e potrebbero essere spaventati dalla nostra presenza. Ricordiamo che molti animali se ravvisano l’odore dell’uomo sui propri cuccioli, li abbandonano a se stessi.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (177)Cerchiamo di imparare a riconoscere i segnali di pericolo emessi dagli animali potrebbe essere utile anche per noi. E non usiamo richiami per attirare la fauna e l’avifauna potremmo far spendere invano energie vitali agli animali.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (206)

 

Se troviamo un animale ferito o in difficoltà informiamo tempestivamente le autorità competenti la sorveglianza del parco o dell’area naturalistica, sarà loro compito occuparsene. Il fatto che un animale non si muova non vuol dire che sia confidente.

Albareto Cigno Bianco Reale Val Taro 09-02-2013 (202)Se troviamo una specie rara, allontaniamoci e non pubblicizziamo il nostro incontro.

Non portiamo via fiori, insetti e piccoli animali per fotografarli in altri luoghi, la fauna e la flora devono essere fotografate sul posto.

Rispettare la natura significa anche dare il buon esempio.

Alegrafia Pizanz

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VIDEO del Lupo assistito e radiocollarato all’ospedale dei Lupi nel Centro di recupero animali selvatici dei Boschi di Carrega (Parma) e liberato in Valmarecchia (Rimini)

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