Tagliavini Aldo Scultore Ornatista (Borgo Val di Taro Parma 26 agosto 1906 – 25 agosto 1968) di Lucia Tagliavini

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tagliavini-aldo-scultore-ornatista-100Riportiamo volentieri nel blog un testo di Lucia Tagliavini riguardante un ricordo di Tagliavini Aldo (Scultore – Ornatista), nato a Borgo Val di Taro il 26 Agosto 1906 Morto a Borgo Val di Taro (Parma) il 25 Agosto 1968.

Ringraziamo di cuore Lucia Tagliavini, per aver voluto condividere con i lettori di “valgotrabaganza” le immagini e il bellissimo testo.

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Tagliavini Aldo Scultore Ornatista (Borgo Val di Taro Parma 26 agosto 1906 – 25 agosto 1968) di Lucia Tagliavini

Nato a Borgo Val di Taro il 26 Agosto 1906 Morto a Borgo Val di Taro (Parma) il 25 Agosto 1968

Imprenditore, artigiano, artista, ha fatto dell’arte la ragione della sua vita. Ha frequentato la Scuola d’arte, in quegli anni da Accademia passata ad Istituto d’arte, a Massa, sotto la guida del Prof. Cesario Fellini maggior rappresentante del Liberty Versiliese da cui apprese a muoversi anche nel campo dell’architettura (1927-1930).

Durante gli anni di studio collaborò nella creazione di alcuni dei maggiori monumenti artistici della città di Massa.

Finiti gli studi, iniziò la sua attività di imprenditore, creando un’impresa di manufatti in cemento,graniglia e marmo.

La sua attività spaziava nel progettare prima e costruire poi ornati per ville e giardini come cancellate artistiche, pilastri, fontane, capitelli, elementi architettonici e arredi per giardini, di cui rimangono numerose testimonianze, non solo in valle ma anche nella vicina Lunigiana dove ancor oggi si può ammirare Il giardino del Teatro La Rosa a Pontremoli.

La sua ditta impiegò molta manodopera anche femminile raggiungendo i 60-70 dipendenti.

Oltre questa attività, importante fu la sua opera nella salvaguardia del patrimonio artistico di Borgotaro e dei paesi vicini (restauri di colonne nella cinquecentesca chiesa di S. Domenico a Borgotaro, danneggiate da un bombardamento,altre chiese (Albareto, Baselica, Gotra, S.Rocco, Montegroppo e altro), ricordiamo inoltre il restauro delle bifore del castello di Compiano.

Rimane a testimonianza delle sue capacità scultoree il Sacrario ai Caduti al cimitero di Borgotaro, numerosi monumenti funebri in tutta la valle, il balcone del Palazzo municipale di Piazza Manara e altro.

Impegnato nel sociale,fu per diversi anni Presidente della Biblioteca Manara e a lui si deve il riordino e la catalogazione del patrimonio librario dopo gli anni della guerra.

A proposito di guerra,fu coinvolto in un sanguinoso episodio della Resistenza (battaglia del Manubiola 30-06-1944).

In quell’occasione salvò un giovane partigiano facendogli indossare i suoi abiti per evitare la cattura, lui stesso e la moglie furono feriti gravemente.

Impegnato nell’attività sportiva locale rivestì la carica di presidente nell’associazione calcistica (1957).

Collaborò con l’Associazione ciclistica del paese,creando con le sue mani,trofei in marmo per le premiazioni ai partecipanti alle gare di quei tempi. Dai suoi studi in Versilia, frequentò Viareggio, dove assunse l’interesse per la cartapesta e con la costruzione di grandi e festosi carri carnevaleschi, ridiede vita negli anni ’50 al Carnevale Borgotarese.

E a proposito della sua attività sculturea, ci piace riportare un gustoso aneddoto della sua vita,che ancor oggi a distanza di anni circola in paese.

Quando qualche ragazza era nota per la ritrosia a trovare un fidanzato, scherzosamente, gli veniva proposto di andare da Tagliavini per farselo fare di marmo.

Tanta era la sua abilità nello scolpire ritratti.

La generosità e l’umanità che lo contraddistinguevano le troviamo in molti momenti della sua esistenza.

Citiamo ad esempio le sue doti umane ed artistiche impiegate a favore dell’allora Istituto S.A.Maria Gianelli,indirizzato a sostenere l’opera di queste suore.

Accolse presso di sè scultori di una certa fama cui offri la propria collaborazione e la propria esperienza.

La scultura in bronzo che arredava il Monumento ai caduti del Giardino Pubblico di Borgotaro, successivamente fusa per necessità belliche,è stata creata nei locali della sua ditta.

Tutta la sua opera la possiamo ammirare in quello splendido museo a cielo aperto da lui creato per la sua valle.

Lucia Tagliavini

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