Segni e ricordi di lontane Quaresime (1° parte) di Giacomo Bernardi – Pasqua 2018

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segni-e-ricordi-di-lontane-quaresime-bernardiAspettando la Santa Pasqua 2018 (importante ricorrenza di “primavera”, così piena di simbologia, di riti, di tradizioni, di cibi caratteristici e usanze che affondano le loro radici in un passato lontano) ci piace riportare nel blog alcuni racconti di Giacomo Bernardi (memoria autorevole delle nostre tradizioni e della nostra millenaria cultura).

Eccovi il racconto: Segni e ricordi di lontane Quaresime (1° parte)

Guarda Segni e ricordi di lontane Quaresime (2° parte) di Giacomo Bernardi – Pasqua 2018

Aspettando la Santa Pasqua 2014 …. con il racconto “La Madona dal buslan” – video di Giacomo Bernardi – illustrazioni di Mario Previ 

Segni e ricordi di lontane Quaresime (1° parte)

“Lòngu cum’ la Quarèi$ma” dice un antico e tuttora usato modo di dire dialettale.
Quando il detto venne coniato ci si volle certamente riferire alla lunghezza del periodo quaresimale, ma in quel “lòngu” si sente anche l’eco della durezza delle astinenze e dei digiuni legati a tale periodo dell’anno liturgico.
Con l’arrivo del Mercoledì delle Ceneri (al m’rcurdì $gürotu”) giungeva, infatti, la Quaresima che spazzava via tutta l’euforia, le licenze e le esagerazioni del Carnevale, dando così inizio ad un periodo di rigida astinenza.
La maggior parte della popolazione, specialmente tra i nostri monti, era credente e praticante. Ma accettassero o meno i precetti della Chiesa, tutti si sentivano immersi e coinvolti in un clima particolare di rigore e di penitenza, anche perchè digiuni e astinenze si calavano in un ambiente che di superfluo mai ebbe a godere, dipendente com’era dai magri e semplici prodotti della montagna.
Cosa mangiasero i nostri vecchi durante la Quaresima è mistero o quasi. Basti pensare che fino al 1820 non potevano nemmeno cibarsi di uova e latticini (formaggi, ricotte ecc.). Fu in quell’anno, infatti, che Pio VII, dietro richiesta di Maria Luigia allora sovrana dei nostri territori, concesse l’indulto di “poter far uso di uova e latticini per tutto il tempo di Quaresima, ad eccezione del giorno delle Ceneri e del Venerdì Santo”
Forse la storia della “saracca” appesa al soffitto e contro la quale si strisciava pane o polenta per dar loro un poco di sapore, non fa parte della leggenda, ma della realtà.
L’astinenza dalle carni che noi oggi sentiamo come invito a non cibarsi della solita fettina, incideva un tempo in misura ben più pesante sull’alimentazione quotidiana. L’impossibilità di usare grasso, cotiche e lardo toglieva alle donne quegli ingredienti che davano gusto e nutrimento ai vari piatti.
Inoltre l’unica ricchezza alimentare, spesso presente in ogni casa, erano i prodotti della lavorazione del maiale dei quali si faceva largo uso. E l’astinenza dalle carni si osservava per le intere giornate di venerdì e sabato, e tutte le altre sere, con esclusione della domenica.
I nostri vecchi partecipavano, poi, ad una infinità di pratiche religiose.
Ogni giorno si recavano in Chiesa per ascoltare il Predicatore Quaresimale.
Uno dei primi atti che il Consiglio della Comunità adottava ogni anno, era quello relativo alla scelta del Predicatore Quaresimale che veniva pagato, ospitato (in apposita stanza del castello) e gratificato, anche, di regali da parte del pubblico erario.
Questa pratica, che si perde nei tempi, venne sospesa durante il periodo napoleonico e poi ripresa fino all’epoca dell’Unità d’Italia.
A rendere ancor più duro il periodo giungeva anche la settimana di una delle “quattro tempora”, quella che precedeva l’arrivo della primavera e che portava ulteriori giornate di astinenza e di digiuno. Solamente a mezzogiorno si poteva mangiare liberamente e nessun cibo era ammesso fuori dei pasti.

Giacomo Bernardisegni-e-ricordi-di-lontane-quaresime-bernardi

La Pasqua è un’importante ricorrenza di “primavera”, piena di simbologia, di riti, di tradizioni, di cibi caratteristici e usanze che affondano le loro radici in un passato lontano, che è bello mantenere vive anche attraverso il blog…

(guarda i post Eventi, Santa Pasqua) 

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