Tramonto con neve a Berceto (Parma) – 27 febbraio 2018

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tramonto-neve-108-bercetoDi seguito le immagini del borgo montano di Berceto in provincia di Parma, con la neve, foto del tardo pomeriggio del 27 febbraio 2018. 

Berceto è un caratteristico paese delle terre alte dell’ Appennino parmense, che conserva oltre al maestoso Duomo, una costruzione risalente al XII secolo in stile tardo romanica, incantevoli scorci che testimoniano la sua storia secolare.

tramonto-neve-128-bercetoTesto tratto dal sito campingipianelli.it CLIKKA  – Testi e immagini tratti in parte dal volume:
“Berceto – il Duomo un paese e il suo territorio (note di storia e di arte)” di Don Giuseppe Bertozzi, III edizione

Un po’ di storia

Nell’VIII secolo d.C. il Re Longobardo Liutprando, per ringraziare Dio delle vittorie riportate sui nemici, fece costruire un Monastero, sulla cima del monte Bardone. Quel monastero si chiama “Berceto” e diventa ben presto centro di irradiazione culturale, religiosa e civile non solo di un paese ma di tutta la vallata.
La cima del Monte Bardone, l’attuale Passo della Cisa, rappresentava un importante punto strategico nella viabilità dell’attraversamento appenninico.tramonto-neve-133-berceto
A reggere la comunità monastica, un antico documento di epoca longobarda, pone la figura di un Santo Vescovo, venuto dal nord della Francia. E’ Moderanno di Rennes, che, percorrendo la strada dei pellegrini verso Roma, risale queste montagne. Fermatosi nella piccola chiesa del Monastero dedicata a Sant’Abbondio Martire, sente imperioso il bisogno di fermarsi in questo luogo per darsi ad una vita di perfezione e di preghiera secondo la regola di San Benedetto. Diventa così il primo Abate del monastero donato a lui e ai suoi monaci dal Re Liutprando. Il paese stesso, per la grande personalità del Santo Vescovo, sarà indicato in antiche carte ed itinerari, semplicemente come “San Moderanno”.tramonto-neve-121-berceto
Il paese vive della vitalità stessa del monastero e questi dell’importanza strategica della strada, della quale era presidio, denominata, nel corso della storia a seconda dei vari periodi, di Monte Bardone, Romea, o Francigena.tramonto-neve-205-berceto

Questa strada ha visto transitare e spesso sostare nel paese di Berceto, viandanti, pellegrini, eserciti, cortei imperiali. I pellegrini portavano con se’ le devozioni legate ai luoghi santi, mete dei loro pellegrinaggi, assieme a notizie di cronaca raccolte lungo il cammino. Gli eserciti facevano giungere gli echi dei grandi avvenimenti politici o militari destinati a cambiare in breve volgere di tempo, i padroni a cui pagare i nuovi balzelli.
Non era ancora terminato il primo millennio (853) quando improvvisamente, per convenienze politiche, il Re Carlomanno, regala il Monastero di Berceto al Vescovo di Parma, creando scompiglio nella piccola comunità monastica che tuttavia riuscirà a mantenerer la propria indipendenza fino alla metà del 900 grazie all’impegno e alla personalità del magnifico Abate Tiberio. Poi tutto dovrà sottostare ai nuovi assetti e il monastero, trasformato più tardi in Canonicato, andò alle dirette dipendenze del Vescovo di Parma.tramonto-neve-201-berceto
Mentre il complesso monastico si avvia ad una rapida decadenza, nuove potenze comunali e feudali si contenderanno il controllo dei territori, del paese e soprattutto dell’antica e importante strada che era stata dei Liguri, dei Romani, dei Longobardi e dei Franchi.tramonto-neve-209-berceto

Nel 1221 per un accordo fra il Vescovo Obizzo e il Comune di Parma nasce il Castello che, dall’alto delle pendici di “Ripa Santa” tende la sua mano armata a dominio e difesa dei possedimenti continuamente contesi e della strada che, fra mille angherie, continua ad essere percorsa da coraggiosi e spesso rassegnati viandanti.
Le lotte fra Guelfi e Ghibellini vedono prevalere e poi soccombere antichi casati; sarà la nobile famiglia dei Rossi a impadronirsi e (dopo alterne vicende) a tener ben saldo il Castello e il Feudo di Berceto. Sono gli anni del passaggio del terribile Imperatore Arrigo VII che per qualche sgarbo alle sue truppe, metterà a ferro e fuoco il paese (1313), ma anche quelli della pacifica ospitalità a Carlo IV di Lussemburgo (1355), che nell’antica chiesa abbaziale, lascerà con il monumento a San Broccardo, il segno del suo passaggio e della sua devozione.tramonto-neve-191-berceto

Nel 1413 nasce nel Castello di Berceto il magnifico Conte Pier Maria Rossi, grande stratega e anche grande mecenate; a lui si deve l’ultima ricostruzione del Castello di Berceto, passato alla Storia (ma purtroppo ora solo nel vanto e nel ricordo) come il più bello della nostra montagna.tramonto-neve-134-berceto
Molto più importante di Pier Maria, per la storia locale, è stato il figlio di lui Bertrando, a cui si deve la stupenda ricostruzione della chiesa dell’antica abbazia alla fine del 1400. L’armonia e l’imponenza che ora ammiriamo nel Duomo di Berceto, sono frutto di quel sapiente intervento.tramonto-neve-123-berceto

Le ultime vicende del Casato dei Rossi, ormai in piena crisi, si attestano a dopo la metà del 1500, preludio a quella decadenza che coinvolgerà inesorabilmente anche Berceto e che vedrà, dopo il 1600 il castello passare da un proprietario all’altro, fino al suo completo abbandono.tramonto-neve-112-berceto
Berceto ritorna così ad essere, come ai tempi di Moderanno, il piccolo paese di montagna, stretto attorno alla sua Pieve, ultimo baluardo della sua storia e della sua nobiltà.tramonto-neve-103-berceto

I resti del “Castello”tramonto-neve-124-berceto Il caratteristico borgo dell’Appennino con la neve tramonto-neve-109-bercetotramonto-neve-181-bercetoMonumentotramonto-neve-144-berceto La fontanatramonto-neve-162-berceto La sede della CRItramonto-neve-149-berceto

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