Natale 2012 – Presepe Chiesa di Sant’Antonino a Borgotaro – allestito dai volontari

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Sant'Antonino  Borgotaro (34) Presepe Natale 2012

Tutti coloro che, nei giorni festivi del Natale 2012, si sono recati nella Chiesa di Sant’Antonino a Borgotaro (Parma) hanno potuto ammirare il suggestivo Presepe (“E nacque la speranza…”), allestito dai volontari della comunità parrocchiale.

 

 

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Maria indossa un manto azzurro che simboleggia il cielo, mentre San Giuseppe con un manto dai toni dimessi sta a rappresentare l’umiltà.

 

 

 

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Note Generali sul Presepe

La parola “Presepio” deriva dal latino praesepium ovvero recinto chiuso, greppia, “mangiatoia”, con un chiaro riferimento al luogo in cui venne deposto Gesù subito dopo la nascita.

Sant'Antonino  Borgotaro (16) Presepe Natale 2012

La tradizione vuole che la sua origine sia stata segnata da un presepio vivente realizzato da San Francesco d’Assisi a Greggio, un paesino laziale della Valle Reatina, nel lontano Natale del 1223.

Sant'Antonino  Borgotaro (32) Presepe Natale 2012

Il presepe, o presepio, è un’usanza tipicamente italiana: una delle secolari tradizioni natalizie che è in grado di affascinare sia credenti che laici, di ogni età.

Una magia che lascia i bambini a bocca aperta, con gli occhi sgranati, e gli adulti meravigliati.

Sant'Antonino  Borgotaro (17) Presepe Natale 2012

Nel periodo natalizio, fare il presepe nella propria casa oltre a contribuire a mantenere in vita una delle nostre più antiche tradizioni (un pezzo della storia e della cultura del Paese), ci permette di riportare alla mente l’infanzia, i pranzi di natale in famiglia, inoltre il presepe è simbolo di amore, accoglienza, segno di pace e di fratellanza universale.

Sant'Antonino  Borgotaro (25) Presepe Natale 2012 Il presepe è in pratica la rappresentazione “tridimensionale” della nascita di Gesù Cristo, e lo si può preparare in un angolo della casa, sopra un mobile o addirittura predisporlo su un tavolo apposito magari arricchendolo con decori risaltanti, ed è bello allestirlo in presenza e con il contributo attivo di tutta la famiglia, in maniera che questo momento speciale venga consapevolmente condiviso.

Sant'Antonino  Borgotaro (23) Presepe Natale 2012Ognuno ha i suoi sistemi per rendere il presepe il più reale possibile, con la sistemazione degli elementi che tradizionalmente lo compongono: una capanna o grotta con Giuseppe, Maria ed il piccolo Gesù con attorno il bue e l’asinello, l’angelo della gloria ed in lontananza i Re Magi che vengono dall’Oriente senza dimenticare i personaggi del popolo, umili e ordinari, con i vari mestieri (pastori, zampognari, boscaioli, lavandaie, maniscalchi, falegnami, ecc.) 

Sant'Antonino  Borgotaro (43) Presepe Natale 2012

e gli animali “domestici” (pecore, maiali, galline, ecc), la natura (il cielo stellato, la stella cometa, le montagne, un ruscello con il ponticello, il laghetto, ecc.), i forni e bivacchi con simulazione del fuoco, nonché alberi, cipressi e palme di varie misure, particolari per gli interni (piattini, anfore, bicchieri, cestini) e per l’illuminazione (lanterne, lumini), con forme, stili e uso di materiali diversi che risentono dell’origine geografica e delle tradizioni popolari.

 

Il Presepe (la rappresentazione del sacro evento) è fisso come una fotografia e ricorda dell’attimo in cui, secondo la tradizione, il tempo si è fermato per lo stupore perché a Betlemme era nato Gesù, un “Dio bambino”.

Sant'Antonino  Borgotaro (31) Presepe Natale 2012Tutto è silenzio, bontà e semplicità, nello stupore dei bambini e non solo.

La presenza nella nostra abitazione del Presepe trasmette un calore indescrivibile, oltre a regalarci uno scenario suggestivo con le luci che splendono nel buio e con i personaggi che richiamano alla mente sentimenti di ospitalità, pace e fratellanza universale.

Sant'Antonino  Borgotaro (21) Presepe Natale 2012 collageIllustrare attraverso alcune immagini l’antica tradizione del Presepe nelle nostre Valli, con la pace e l’autentica religiosità popolare che lo pervadono, crediamo possa contribuirne a mantenere in vita una cultura del passato, e quindi delle nostre radici culturali e sociali che sono patrimonio e fiero vanto delle nostre comunità rurali e montane.

Galleria immagini Natale 2012 – Presepe Chiesa di Sant’Antonino a Borgotaro – allestito dai volontari

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 un po’ di storia sulla Chiesa di Sant’Antonino a Borgotaro (Parma)

Giacomo Bernardi in  S’NTIS DAL BURGU Giornale telematico mensile a cura di Giacomo Bernardi – Mensile speciale allegato alla rivista telematica valtaronetwork.com

nel n. 19 del 19/04/03 alla pagina storia  scriveva

(…) La Pieve di San Giorgio si trovava tra due fiumi: il Taro e il Tarodine.

Sant'Antonino  Borgotaro (69)Lì si fermavano gli Abati di Bobbio e altri importanti prelati che si fermavano prima di affrontare il passo del Borgallo o del Fratello per andare a Roma.Abbiamo altre Pievi nei dintorni: la Pieve di Campi, la Pieve di Gusaliggio.

Intorno a questa Pieve nacque il primo nucleo abitato di quello che sarà Borgotaro.

Dopo vari decenni, per ragioni forse di migliore esposizione al sole o di migliore difendibilità, gli abitanti si spostarono sulla sponda opposta del Taro, nella zona compresa tra Vona e Varacola, nasce così Torresana, Borgo Torresana.

Sant'Antonino  Borgotaro (78) collageMa non siamo ancora a Borgotaro o meglio a Borgo Val di Taro.Passano i decenni, un secolo o due ed ecco che intorno al 1200 nasce, non sappiamo come e perché, un nuovo borgo, murato, pensato, studiato tavolino, con la sua forma rettangolare, con le vie dritte e perpendicolari tra loro. E’ ancora un mistero la nascita del nostro Borgo.

Ma questo borgo fortificato, popolato, importante non ha una chiesa propria, dipende ancora dalla Pieve di San Giorgio. I borghigiani chiedono di poter costruire una chiesa nuova, perché la vecchia è piccola, cadente, scomoda da raggiungere. Quando il Taro e il Tarodine sono in piena la Pieve è irraggiungibile, la passerella crolla ad ogni piena…Finalmente nel 1226 il Capitolo di Sant’Antonino di PC dà il permesso di costruire la nuova chiesa: ne decide anche la dedicazione: dovrà essere titolata a Sant’Antonino.

Sant'Antonino  Borgotaro (61)Il 30 marzo 1226, avviene la posa della prima pietra.Doveva essere bella, romanica, tutta in pietra. Abbiamo un disegno e un mappa. Aveva l’entrata verso l’ospedale vecchio, l’altare rivolto all’oriente dove nasce il sole, a significare che Nostro Signore è la luce del mondo, luce di verità.Chiesa bella, borgo popolato, ma è la Pieve piccola e lontana a mantenere i diritti plebani invano invocati dai borghigiani.

Sant'Antonino  Borgotaro (12)Come mai, vi chiederete: oggi diremmo motivi politici. La Pieve era di patronato dei Platoni, antica e potente famiglia borgotarese, alla quale competeva il diritto di nomina dei vari pievani.Passeranno ben 400 anni dal 1226 per vedere i Platoni rinunciare ai loro diritti per passarli alla chiesa di Sant’Antonino.

Ma ancora non siamo alla chiesa di oggi, ma stiamo per arrivarci.1606: grande avvenimento al Borgo. Arriva per la prima volta il Duca di Parma Ranuccio Farnese.

Sant'Antonino  Borgotaro (58)I borgotaresi, come capita oggi quando viene in visita un ministro, presentano alcune richieste. Tra queste quella di poter costruire una nuova chiesa perchè la vecchia è ormai troppo piccola per le necessità della popolazione borgotarese.

Il Duca dà una risposta sibillina: ” Ci contentiamo sia fatta da chi tocca di ragione”. Che significava: fatela pure purchè ve la paghiate.E allora i Borghigiani, dopo qualche polemica interna, danno il via alla costruzione della nuova chiesa.

Sant'Antonino  Borgotaro (11)Nel settembre 1668 la nuova chiesa viene consacrata ed è la chiesa che vediamo oggi, con una piccola variante: nel 1925 viene rifatta la gradinata, posti i due leoni e sostituita la vecchia facciata barocca con quella che vediamo oggi, quella stessa che è oggetto di restauro.Vedete quanta storia ha alle spalle la nostra chiesa e come debba meritare la nostra attenzione, la nostra cura.Oh! lo so che è meglio avere un capannone e una comunità viva, fedele che partecipa, ma fa parte degli obblighi di una comunità anche quello di conservare ciò che i nostri padri ci hanno consegnato.

Sant'Antonino  Borgotaro (57)Tra l’altro la nostra chiesa conserva degli autentici tesori d’arte.

Un organo settecentesco della ditta Serassi che è come dire una Ferrari delle auto.

Un organo con più di 1000 canne, un organo che molti organisti italiani e stranieri apprezzano.Un altare della Comunità o di San Carlo, un tempo di giuspatronato del comune, che conserva la statua di San carlo Borromeo, patrono dell’intera Comunità e le spoglie di Sant’Antonino

Sant'Antonino  Borgotaro (10)Un pulpito dal quale hanno predicato grandi personaggi:Padre Segneri, uno dei più grandi quaresimalisti italiani, Adeotato Turchi, tutti e due gesuiti, Beato Antonio GianelliL’altare del Crocefisso, un capolavoro di scultura in legno dorato, opera di un grande artista del seicento: AiliUn altare in marmo di Carrara opera di un nostro concittadino

Sant'Antonino  Borgotaro (74)E poi avete mai pensato che nessun ambiente è di tutti come la chiesa.E’ la casa di tutti come nessun altro posto?Quando uno di noi nasce, la prima uscita ufficiale si può dire la faccia entrando in chiesa per il battesimo.Poi nella chiesa tutti noi abbiamo vissuto tanti momenti importanti: belli e brutti.Gioia quando nasce un nostro figlio, quando si sposa un nostro amico

Sant'Antonino  Borgotaro (65)Tristezza quando muore un nostro famigliare, un nostro amico e in chiesa andiamo per dargli l’ultimo saluto.Tutto questo è accaduto a noi, ai nostri genitori, ai nostri nonni, indietro indietro negli anni per secoli.Pensate quanta gente è passata nella nostra chiesa:E noi stessi, purtroppo, è lì che daremo l’addio a chi rimane.

Poi 

Sant'Antonino  Borgotaro (70)Come si fa, allora, a restare anni senza entrarci?Come si fa a non conoscerla?Come si fa a non volerla bella, sicura, in ordine.Anche se non siamo più dei cattolici praticanti, entriamo senza timori nella nostra chiesa, è aperta a tutti,che se poi entrando vi nasce un pensiero vi viene una riflessione o vi torna in mente una preghiera che qualcuno tanti anni fa vi ha insegnato ebbene non c’è nulla di male, credetemi.

Grazie! E buona serata..

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Giacomo Bernardi Organo Serassi 1795 Chiesa di S.wmv

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Giacomo Bernardi Piazza XI Febbraio 16-03-2012.wmv

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